Eataly Today: la spesa a domicilio e il consumatore tecnologico

Eataly è da sempre sinonimo di qualità per gli italiani. Da quando ha digitalizzato il suo servizio lanciando Eataly Today e si è immessa nel mercato ecommerce, l’azienda di Oscar Farinetti, ha compiuto l’ennesimo passo verso i consumatori, sempre più digitalizzati e pretenziosi.

Grazie a Eataly Today i cittadini di Torino, Milano e Roma possono ordinare online tutto ciò che propone lo store, sia i prodotti dei banchi del fresco sia quelli confezionati.

Sono oltre 3mila i prodotti che possono essere consegnati a domicilio, sia in giornata che nei 7 giorni successivi all’ordine.

Solo l’ultimo passo verso il successo per un’azienda che è diventata un impero in pochissimo tempo e che oggi ha bisogno di guardare alla digital transformation per incrementare quanto fatto fino a ora.

I numeri, del resto, parlano chiaro: Eataly vanta oggi 39 store in giro per il mondo, comprese le nuove aperture a Los Angeles e Stoccolma e Fico a Bologna.

Ha un fatturato di circa 470 milioni di euro e circa 5.000 addetti.

E l’ecommerce gioca un ruolo fondamentale nella sua strategia. Il suo è il miglior sito di ecommerce in Italia, secondo Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, che nel 2016 ha proclamato Eataly.net vincitore assoluto del Netcomm E-commerce Award 2016.

Secondo quanto dichiarato da Andrea Guerra, presidente della catena di negozi alimentari a Wired, pare che Eataly stia addirittura lavorando su un sistema di chatbot per servire i clienti del servizio ecommerce.

Un progetto di intelligenza artificiale che dovrebbe permettere ai clienti non solo di interagire dal vivo con gli esperti dei negozi, ma anche di ordinare prodotti al di fuori del catalogo standard online.

E questo perché cambiano le abitudini dei consumatori.

In un mondo sempre più digitalizzato, acquistare online e ricevere la spesa a casa è diventato quasi uno stile di vita.

Tanto da spingere le maggiori catene della grande distribuzione e i supermercati ad aprire il proprio store online.

Da Esselunga a Coop la lista è lunga e promette di diventare sempre più abbondante.

Addio alla ressa del sabato mattina al banco della gastronomia o alle code interminabili alla cassa, in fila dietro a persone che sembrano avere un carrello inesauribile.

I tempi stringono e anche fare la spesa al supermercato è diventato un optional e Eataly non è da meno.

Ancora una volta, a dettare le regole sono i consumatori.

Secondo i dati dell’osservatorio ecommerce B2B della School of management del Politecnico di Milano, nel 2017 il valore del commercio online di prodotti alimentari ha raggiunto quota 849 milioni di euro, con una crescita del 43% sul 2016.

Malgrado la strada sia ancora piuttosto lunga rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia ha dimostrato di avere le carte in regola per poter competere.

Il leader indiscusso del commercio sul web, però, è Esselunga. Nel bilancio 2017 della società fondata da Bernardo Caprotti si legge che nel 2017 sono stati pari a 180 milioni di euro i ricavi da prodotti venduti via internet, poco più del 2,3% del fatturato complessivo (7,75 miliardi).

L’innovazione targata Eataly, però, passa anche per il punto vendita, con un’attenzione maniacale per il cliente.

In un’ottica di multicanalità.

E con una novità che ricorda vagamente i supermercati Hema di Alibaba in Cina dove il consumatore può usufruire di un’esperienza d’acquisto senza precedenti.

Eataly ha, infatti, presentato al Mobile World Congress 2018 di Barcellona, EatalyPay.

L’applicazione, integrata nella piattaforma Masterpass, rende possibile ai clienti di effettuare pagamenti multicanale in velocità, semplicità e sicurezza, magari direttamente seduti al proprio tavolo del ristorante.

L’app Eataly Pay è stata sviluppata da Eataly in collaborazione con Mastercard ed è sperimentata per la prima volta nei ristoranti di Eataly Smeraldo a Milano.

E potrebbe essere proprio la Cina il prossimo obiettivo di Eataly, secondo indiscrezioni che vorrebbero Oscar Farinetti «contrattare» con Alibaba.

Rumors o meno, l’approccio multicanale di Eataly e la scelta di puntare sul negozio online e sui pagamenti digitali rappresentano sicuramente una strategia vincente, testimone di una consumatore sempre più digitale.

Che va ascoltato e assecondato.

 

2 Comments
  1. Malisa 25 agosto 2018 at 20:20

    grazie per questi articolo

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  2. marco 4 novembre 2018 at 17:07

    Veramente interessante, una sola domanda, sapete dove posso trovare il fatturato e-commerce 2017 di Eataly da proporzionare al fatturato totale dell’anno?.
    Mi serve per una tesi universitaria e non riesco a trovare il dato da nessuna parte. grazie marco

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