L’evoluzione digitale ha trasformato radicalmente il modo in cui interagiamo, facciamo acquisti e conduciamo affari. Tuttavia, mentre il mondo digitale si espande, emerge una sfida cruciale: l’accessibilità. Nel corso dell’appuntamento LIVE di Ecommerce School Davide Coral e l’Avv. Antonino Polimeni, rispettivamente Project ed Ecommerce Manager e Avvocato specializzato in Diritto di Internet, Privacy e Copyright, hanno affrontato le implicazioni delle nuove normative europee sull’accessibilità e su come queste influenzeranno l’e-commerce nei prossimi anni.
Un Cambiamento Normativo Imminente
Dal 28 giugno 2025, moltissime aziende saranno tenute a rendere i propri contenuti digitali accessibili a persone con disabilità, in particolare a quelle ipovedenti o con difficoltà nell’uso di contenuti digitali tradizionali. Questo non è solo un obbligo legale ma rappresenta anche un’opportunità significativa di espansione del mercato.
L’Avv. Polimeni, esperto in Diritto di Internet, sottolinea che si tratta di una rivoluzione che va oltre i siti web di e-commerce, estendendosi a dispositivi come tablet e sistemi operativi. Le normative, derivanti da una direttiva europea, mirano a creare un ambiente digitale più inclusivo, simile agli adeguamenti già richiesti per i negozi fisici anni fa.
Tecnologia e Etica: Un Binomio Indissolubile
Le discussioni tra gli esperti evidenziano l’importanza di considerare l’accessibilità fin dalla fase di progettazione dei siti web. Gli sviluppatori sono chiamati a integrare funzionalità come sottotitoli, descrizioni audio e compatibilità con lettori di schermo e dispositivi Braille. Questo approccio “accessibile by design” non solo garantisce la conformità normativa ma migliora anche l’esperienza utente per un pubblico più ampio.
Inoltre, l’adozione di strumenti di analisi accessibili può aiutare le aziende a identificare e correggere rapidamente le barriere alla navigazione. L’Avv. Polimeni menziona strumenti come iAble e Accessiway, che, pur non essendo soluzioni definitive, rappresentano un passo importante verso la piena accessibilità.
Cultura Aziendale e Responsabilità Sociale
L’integrazione dell’accessibilità nei siti web non dovrebbe essere vista solo come una risposta alle pressioni normative, ma come parte integrante della cultura aziendale. Davide Coral, Ecommerce e Project Manager di Ecommerce School, riflette sull’uso storico dell’attributo “alt” nelle immagini web. Originariamente pensato per aiutare gli utenti con problemi di vista, questo attributo è stato spesso utilizzato per scopi SEO. Oggi, c’è una crescente consapevolezza della necessità di ritornare al suo scopo originale, mettendo l’etica al primo posto.
Un Mercato Inesplorato
L’Avv. Polimeni evidenzia che vi siano circa 1,5 milioni di ipovedenti solo in Italia, rappresentando un segmento di mercato significativo spesso trascurato. Rendere un sito e-commerce accessibile non è solo un dovere legale ma anche una mossa strategica che può distinguere un’azienda dai suoi concorrenti. Questo non solo migliora la reputazione dell’azienda ma apre la porta a opportunità di mercato precedentemente inaccessibili.
Guardare al Futuro
Gli aggiornamenti normativi e le crescenti aspettative dei consumatori richiedono che le aziende siano proattive nell’adattare le loro strategie digitali.
Con piattaforme come Shopify e WooCommerce che si preparano a rilasciare aggiornamenti per supportare queste nuove esigenze, le aziende devono essere pronte a implementare queste tecnologie non appena diventeranno disponibili.
In conclusione, l’accessibilità non è solo una questione di conformità normativa; è un’imperativa necessità etica e commerciale. Le aziende che abbracciano questa realtà non solo eviteranno sanzioni, ma si posizioneranno come leader in un mercato sempre più consapevole e diversificato. L’invito è quindi a vedere l’accessibilità non come un onere, ma come un’opportunità per migliorare e innovare in modo sostanziale l’esperienza di tutti gli utenti online.















