Alibaba si allea con Starbucks: in Cina il caffè è a domicilio

Starbucks, il noto marchio di caffè, unirà le forze con Alibaba, il gigante dell’ecommerce cinese, per iniziare a consegnare le sue bevande e prodotti da forno in Cina, presumibilmente a partire dal prossimo autunno.

A gestire la logistica sarà Ele.me, il servizio di consegna dei pasti di proprietà di Alibaba.

Le consegne dei prodotti di Starbucks dovrebbero iniziare dapprima nelle città di Pechino e Shangai per poi estendersi anche in altre metropoli.

Si tratta di un’importante novità per Starbucks che entra nel mercato dell’ecommerce e delle consegne a domicilio un po’ in ritardo rispetto ai trend, soprattutto a causa di un calo delle vendite.

L’azienda ha detto che mira ad affermarsi come una routine quotidiana per i consumatori «tech-addicted»in Cina.

Per anni Starbucks è stato il re indiscusso del caffè in Cina.

Ha creato da solo un mercato di bevitori di caffè in una nazione di amanti del tè, approfittando di un’ondata di cinesi benestanti che guardavano a Starbucks come a un marchio di aspirazione.

Il paese divenne rapidamente il secondo mercato della catena del caffè dopo gli Stati Uniti.

Ma il dominio di Starbucks in Cina è sempre più sotto attacco, poiché la crescita comincia a rallentare e i concorrenti si rivolgono in modo aggressivo ai consumatori di caffè.

La Cina oggi risponde a logiche diverse ed è sempre più orientata al mercato dell’ecommerce e delle consegne a domicilio per qualsiasi bene.

Alibaba consegnerà il caffè in Cina

«La consegna a domicilio sta diventando uno stile di vita in Cina e i comportamenti dei consumatori stanno cambiando», ha detto a Bloomberg Belinda Wong, amministratore delegato del business cinese della catena.

Starbucks sarebbe l’ultima a salire sul carro delle consegne in un paese dove tutto, dai prodotti freschi ai carrelli elevatori, può essere acquistato online e spedito lo stesso giorno.

Il gigante americano guadagna un prezioso alleato in Ele.me, che gestisce migliaia di consegne su base giornaliera in tutta la Cina.

Il co-fondatore di Alibaba, Jack Ma’s Ant Financial, è un altro dei sostenitori della partnership, che garantisce a Starbucks l’accesso alla principale rete di pagamento mobile del paese e – potenzialmente – una ricca fonte di dati per i consumatori.

Starbucks si integrerà anche attraverso le piattaforme Alibaba per creare un negozio virtuale, in modo che i clienti cinesi possano avere esperienze più personalizzate.

Oltre ad entrare nel circuito dei supermercati Alibaba Hema.

Per Starbucks, gli analisti dicono che il “nuovo retail” è in parte un tentativo di respingere la concorrenza di Luckin Coffee, una startup cinese.

L’azienda, che è stata fondata a Pechino nel mese di gennaio con due negozi, ha da allora aperto più di 800 filiali in 13 città in tutto il paese.

Sicuramente la partnership con Alibaba potrebbe ridare nuovo smalto alle vendite di Starbucks, purché l’azienda sappia offrire ai consumatori esperienze sempre più personalizzate.

 

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