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Come utilizzare un software di repricing per Amazon

 

Amazon è un marketplace dinamico in cui i prezzi dei prodotti variano in continuazione.

Milioni di volte al giorno, le offerte dei venditori vanno su e giù come in un gigantesco mercato finanziario.

Dato che il prezzo è un fattore chiave nel determinare il predominio della Buy Box (ne ho parlato in questo articolo), il segreto per rimanere competitivi sta nell’aggiornare quotidianamente le proprie offerte in funzione dei cambiamenti di prezzi dei competitors.

Questo si traduce in un gigantesco (e noiosissimo) lavoro manuale capace di portare via molte ore del tuo tempo, con un risultato che non sarà mai soddisfacente, anche se disponi di una persona dedicata solo a quello.

Infatti, anche aggiornando i prezzi tutti i giorni, le modifiche non saranno mai in tempo reale, e nel corso di 24 ore gli altri venditori hanno tutto il tempo per aggiustare il tiro e tornare competitivi.

Solo i più veloci vincono.

Questo è tanto più vero se ti trovi in uno di questi comuni scenari:

  • il tuo settore è altamente competitivo e vedi portarti via sempre più quote di mercato dagli altri player
  • il tuo inventario è diventato troppo vasto per poter gestire manualmente i prezzi dei prodotti

repricing amazon sofftwareLa soluzione a questi problema prende il nome di Repricer, ovvero un software capace di modificare i prezzi del tuo inventario in maniera dinamica e istantanea.

Aggiustando i prezzi in continuazione in risposta alle azioni dei concorrenti, aumentano le possibilità di aggiudicarsi la vendita.

È possibile creare diverse regole di abbassamento/alzamento dei prezzi per

rimanere competitivi laddove il prezzo è troppo alto (a volte bastano pochi euro per recuperare di posizione nella Buy Box di Amazon)

recuperare margine dove non c’è concorrenza (o la concorrenza ha esaurito le disponibilità del prodotto)

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Ti faccio un esempio semplice: stabilisci che il margine medio che sei disposto a sacrificare per aggiudicarti una vendita è del 10%.

Se vendi un cappotto a 100 euro e un tuo competitor abbassa il prezzo a 93 euro, automaticamente la tua offerta si abbassa a 92,90 euro, rimanendo il prezzo migliore.

Se un competitor svende il prodotto a 80 euro, il tuo prezzo rimane uguale, dato che hai stabilito che non vuoi ulteriormente abbassare il prezzo.

Se  rimani l’unico a vendere il cappotto a 100 euro, il prezzo sale a 110 euro, in quanto non c’è più concorrenza.
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Per capire meglio il meccanismo, vediamo alcune cose che si possono fare con Xsellco, software di Repricing per Amazon sbarcato da pochi mesi in Italia.

Sfruttando le API di Amazon, Xsellco si sincronizza in automatico con il tuo catalogo di prodotti, senza dover fare caricamenti da file csv esterni.

 

Xsellco: creazione di una regola di repricing per Amazon

La prima cosa da fare dopo la sincronizzazione è specificare il minimo e il massimo valore percentuale consentito alle oscillaziooni di prezzo rispetto al valore iniziale.

Questo per evitare da un lato di vendere sotto margine, dall’altro di raggiungere prezzi troppo alti e fuori mercato.

Poi va creata una prima regola di Repricing generale da applicare a tutti i prodotti (in seguito potrai creare regole personalizzate per specifici gruppi di prodotti).

Nel caso sotto, il software andrà a posizionare il prodotto 0,01 centesimi sotto il prezzo degli altri commercianti.

repricer_xsellco_amazon

 

Xsellco: monitoraggio della concorrenza su Amazon

A proposito, contro chi vuoi fare la guerra del prezzo?

Puoi scegliere di escludere i commercianti più piccoli, o quelli che hanno un prezzo che è fuori dal range di minimi-massimi che hai stabilito, o ancora quelli con un punteggio venditore troppo basso.

C’è anche una voce “Concorrenti” che permette di fare benchmarking in maniera davvero approfondita:

 

target_competition_xsellco_repricing_amazon

 

I principali competitors vengono ordinati per scala di importanza, mostrando per ciascuno il numero di SKU vincenti rispetto alla tua offerta.

Con questi dati puoi targetizzare la concorrenza creando regole appositamente studiate per ciascuno (che vanno ovviamente a sovrascrivere la regola generale creata in precedenza):

 

regole_repricing_competitors

 

Xsellco: monitoraggio degli eventi di repricing e delle vendite

Come dicevo il repricing sui prodotti è istantaneo e incessante.

Lo puoi tenere monitorato alla dashboard “Eventi di repricing”, che mostra la lista di tutte le variazioni di prezzo in tempo reale:

 

xsellco_eventi_repricing_real_time
La dashboard mostra in tempo reale la lista dei prodotti soggetti a repricing.

Noterai come la colonna “variazione” assomigli davvero tanto agli indici dei mercati finanziari!

 

Alla voce “Vendite” c’è una dashboard riepilogativa con metriche molto utili come il valore delle vendite, numero di ordini e valore medio degli ordini, con possibilità di confrontare diversi archi temporali tra loro:

 

panoramica_vendite_xsellco1

 

é anche presente un grafico a torta chiamato “Buy Box Predictor” che ti mostra la probabilità per i tuoi prodotti i vincere la Buy Box:

 

buy_box_predictor

 

Ripeto che non è solo il prezzo a determinare la vittoria della Buy Box ma altri fattori come rating del venditore, puntualità nelle spedizioni, utilizzo della logistica Amazon ecc.

Se stai portando avanti un buon lavoro di ottimizzazione del tuo account, questo tool te ne darà conferma e vedrai aumentare le probabilità di vincere la Buy Box.

Alla voce “Repricer” un grafico visualizza giorno per giorno la quantità di prezzi in aumento e quelli in diminuzione:

 

eventi repricing amazon

Vedere le curve dei prezzi che salgono e di quelli che scendono aiuta a comprendere meglio il proprio posizionamento rispetto agli altri commercianti.

Ovviamente i prodotti che vendi avranno caratteristiche differenti l’un l’altro, primo fra tutti il tuo margine.

Sarebbe controproducente equiparare prodotti dove hai un 35% di margine con altri dove hai il 20%, non è così?

Nei primi potrai anche scendere sottoprezzo del 10%, ma se lo fai nei secondi finiresti per vendere sottocosto (10% + 15% di fee Amazon = 25%)

Quindi ad un livello successivo occorre creare differenti gruppi di prodotti accomunati da caratteristiche simili, creando per ciascuno apposite regole di repricing in modo da adattare la propria strategia alle diverse situazioni.

Conclusioni

Il Repricing è una delle ultime novità nel campo del web marketing, che nel giro di poco tempo diventerà di utilizzo comune anche in Italia (all’estero lo è già).

Con i nuovi software è possibile gestire in maniera semplice il flusso di dati che provengono da Amazon.

Tuttavia, per ottenere buoni risultati serve innanzitutto una strategia mirata di aumento delle conversioni che sappia tener conto dei competitors, dei margini e che vada di pari passo ad una corretta gestione del proprio account.

 

Alla prossima!

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Ps: hai un account Amazon ma non sai come fare per aumentare le tue vendite? Parlane con noi.

 

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Marco Santandrea

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