I 6 principi base di un programma di marketing automation per Ecommerce

Vuoi cominciare a fare marketing automation per Ecommerce? Tieni sempre presenti questi 6 principi.

1. Marketer Friendly

Non deve necessitare di programmazione

In realtà la tecnologia che permette di creare azioni di marketing comportamentale esiste da diversi anni.

Ad essere cambiate sono le piattaforme che permettono di realizzare quelle azioni, che sono arrivate ad un livello di semplicità d’uso tale da renderle accessibili anche ai comunicatori del web più a digiuno di programmazione.

Attraverso interfacce visuali WYЅІWYG Editor (what yοu ѕee is whаt you get) si interagisce con i contenuti del sito con una libertà pressoché illimitata, aggiungendo e rimuovendo html a piacere:

 

visual_editor

 

Quando in un Ecommerce il marketer giunge a un pieno controllo sulla modifica dei contenuti, il programmatore potrà finalmente liberarsi da tutta una serie di operatività per dedicarsi alla ricerca e sviluppo in altri campi (piattaforma, integrazioni).

 

2. In real-time

Deve far succedere cose nel momento giusto.

Il tempismo è una caratteristica essenziale del marketing automation.

Intercettare i bisogni e gli interessi degli utenti non basta: è necessario poter interagire in tempo reale secondo lo schema azione > reazione per fornire contenuti rilevanti con il giusto timing.

Ad esempio, si può far uscire un pop up nel momento stesso in cui l’utente esce con il mouse dallo schermo:

 

Un solo secondo di ritardo basterebbe ad annullare l’efficacia di questa azione, in quanto trasformerebbe l’intenzione ad uscire in una uscita vera e propria dal sito.

 

3. One to one

Ha come missione fornire per ogni utente una esperienza unica

Attraverso i software di marketing automation puoi segmentare i tuoi utenti in infiniti modi, fornendo a ciascuno contenuti personalizzati.

Ad esempio puoi mostrare un banner agli utenti che sono alla prima visita, si connettono dal Canada, hanno visitato almeno 3 pagine e sono sul sito da più di 60 secondi.

Nonostante questo i segmenti sono da intendersi come il punto di partenza: l’obiettivo ideale di un programma di marketing automation, il “Sacro Graal”, è di conoscere gusti, preferenze ed esigenze dei singoli utenti per creare una offerta personalizzata su ciascuno di essi.

Diverse interazioni con i contenuti del sito ⇒ differenti esperienze di navigazione/acquisto.

marketing_automation_one_to_one

 

Tutto sommato la tecnologia del targeting è un “ritorno alle origini” e a un mondo in cui i venditori conoscevano gusti e preferenze dei propri clienti.

Nelle realtà Offline questo è possibile quando la clientela è poca e affezionata (come nel bar o nella panetteria di fiducia).

Nel mondo online la tecnologia rende questo fenomeno disponibile su larga scala, profilando comportamenti e interessi di migliaia di utenti.

 

4. Evoluzionistico

é in costante perfezionamento

Il marketing automation non è un prodotto prefabbricato da poter installare tale e quale su diversi ecommerce.

Non è un semplice un “pacchetto” di automazioni che una volta attivate fanno magicamente aumentare le vendite.

Perché possa avere efficacia, il marketing automation deve essere concepito come un sistema in continua evoluzione, un programma scientifico di test che portano ad un miglioramento progressivo e costante delle performances del sito.

I test A/B (se non sai cosa sono leggi questo) non vanno riposti nel cassetto dopo la fase iniziale di testing.

Una volta trovata una modifica positiva, occorre formulare sempre nuove ipotesi da testare, in un ciclo di ottimizzazioni che non ha fine.

ab_test_marketing_automation

 

5. Multi-channel

Deve seguire l’utente anche fuori dal sito web

Un piano di personalizzazioni deve comprendere una parte ONSITE (modifica dinamica dei contenuti) e una parte OFFSITE (email, sms, facebook ecc.).

Le due componenti devono essere strettamente collegate e operare in sinergia per creare comunicazioni coerenti lungo tutto il ciclo di acquisto.

Se per esempio l’utente riceve un coupon via mail perché non acquista da 30 giorni, una volta atterrato sul sito dovrà trovare una comunicazione che gli ricorda di quel coupon.

Spesso si vedono invece comunicazioni via mail anche molto belle, ma che non hanno un seguito sul sito, e questo genera confusione negli utenti.

Gestendo il marketing onsite e quello offsite da una unica piattaforma di marketing automation, è possibile “inseguire” l’utente anche fuori dal sito per intercettarlo via mail, messenger, whatzupp e altri canali (non tutti funzionano, come al solito è lo studio del contesto a fare la differenza).

 

6. Multi device

Deve adattarsi ai diversi dispositivi

multidevice ecommerce

 

Sempre più l’utente naviga saltando senza soluzione di continuità da desktop, mobile e tablet.

Può darsi che sulla metro di ritorno dal lavoro dia un occhiata al catalogo da smartphone, per poi rimettersi con calma a leggere le descrizioni dei prodotti sul divano alla sera col tablet, e decidere di acquistare il giorno dopo dal PC dell’ufficio durante la pausa pranzo.

Un piano di personalizzazioni deve tenere presente le differenze tra device adattando il copy e le grafiche alle diverse risoluzioni, per offrire sempre contenuti chiari.

Non solo: occorre che il sistema sia in grado di riconoscere l’utente anche quando si connette da Device differenti.

Questo per evitare errori come riproporre un coupon sul primo acquisto ad un utente che ha già acquistato da Desktop, ma si connette per la prima volta da Smartphone.

Per fare questo esiste la tecnologia Fingerprint (impronta digitale) che permette di incrociare diversi dati di identificazione dell’utente per riconoscerlo anche se ha cancellato i cookie o salta da un dispositivo all’altro.

 

Vuoi saperne di più?

Il marketing automation è un capitolo complesso del lavoro di ottimizzazione delle conversioni.

Se fatto nel modo giusto può diventare una fantastica opportunità di aumento del fatturato e della soddisfazione dei clienti, ma occorre avere le idee chiare e partire con il piede giusto per evitare di buttare via soldi inutilmente.

Il 3-4-5 Novembre a Bologna terremo l’annuale corso in Ecommerce Management, 30 ore di formazione avanzata assieme ai migliori speaker del panorama web italiano.

Nella seconda giornata parleremo proprio di Marketing Automation e di come farlo funzionare sui più diversi contesti Ecommerce, il tutto corredato di Live Session e Case History reali.

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Marketing Automation Specialist - Mi occupo di marketing comportamentale e personalizzazione dell'esperienza di acquisto online. Ogni utente è diverso ed ha specifiche esigenze: è il sito che deve adattarsi a loro e non viceversa!
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