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Alexa arriva in Italia, cosa cambia per gli e-commerce

Alexa arriverà presto anche in Italia. Ormai non ci sono dubbi: pare, infatti, che Amazon abbia avviato una fase di test per alcuni utenti, chiamati a provare l’assistente virtuale in lingua italiana, proprio in queste ore.

La notizia dell’arrivo di Alexa in Italia interessa soprattutto chi vende prodotti su internet.

Gli esperti ritengono che Alexa e Google Assistant, gli assistenti vocali che stanno spopolando grazie alle vendite degli altoparlanti Amazon Echo e Google Home, cambieranno profondamente il modo in cui funziona internet.

In particolare sarà l’intelligenza artificiale a esercitare un’ulteriore pressione sulle imprese affinché dominino i risultati dei motori di ricerca.

Secondo gli esperti la ricerca vocale sarà utile per tutti, poiché aumenta la probabilità di essere trovati nei primi posti su Google. Un trend che, peraltro, è sempre più popolare: secondo Google, già nel 2016 , circa il 20% delle ricerche è avvenuto attraverso la voce. L’azienda di tracciamento web comScore prevede una crescita fino al 50% entro il 2020.

Anche i dispositivi che ospitano questi assistenti si stanno moltiplicando rapidamente. Attualmente si stimano circa 45 milioni di altoparlanti intelligenti, che sono quelli che sono stati venduti negli USA – dove il trend è più sentito – solo a partire dalla fine del 2017.

La loro popolarità è il risultato della loro utilità: possono essere utilizzati per cercare la pizzeria più vicina, il negozio di biciclette e – chiaramente – per fare acquisti online.

Gli assistenti vocali generalmente utilizzano gli stessi algoritmi dei motori di ricerca basati su browser per cercare le risposte alle query, ma forniscono risultati in modo uditivo piuttosto che visivo.

Su un browser web di computer o smartphone, i motori di ricerca forniscono una pagina completa di risposte tra cui scegliere e gli utenti possono fare clic per visualizzare altre pagine.

Un assistente vocale, tuttavia, risponde solo con una manciata di risultati. Alexa, per esempio, potrebbe rispondere alla domanda «Dov’è il miglior ristorante italiano?» con quattro suggerimenti. Google Home ne offre in genere tre.

La differenza deriva dal modo in cui le persone ricevono le informazioni.

Quando si tratta di informazioni sonore, vogliono che siano il più concise possibile.

Con i risultati visivi rimossi dall’equazione e gli assistenti che forniscono meno risultati, l’importanza di collocarsi al primo posto – o almeno molto altamente – nei risultati di ricerca online è quindi fondamentale per le aziende.

L’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), dove i siti web sono progettati specificamente per classificarsi bene nei risultati di Google, diventa ancora più vitale.

E lo diventerà soprattutto con l’arrivo di Alexa in Italia, che aumenterà ancora di più lo spazio e il poter che Amazon già detiene nello spazio cibernetico e reale.

Le aziende devono avere sui loro siti web contenuti e pagine ottimizzati per il linguaggio naturale, anziché adottare le vecchie strategie SEO.

Le aziende devono anche testare i risultati delle query vocali rispetto ai motori di ricerca basati su testo su un computer.

Se si presentano in uno ma non nell’altro, potrebbero dover cambiare la configurazione del loro sito web.

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