Retail 2.0

Amazon Go, il negozio senza casse nè cassieri

E’ arrivato un po’ in ritardo, ma Amazo Go ha finalmente aperto a Seattle, la città nello stato di Washington dove il colosso di Jeff Bezos ha la sua sede principale.

Un negozio senza casse né cassieri, dove è possibile fare la spesa solo con lo smartphone, senza bisogno di fare la fila alla cassa.

Amazon Go è il primo vero tentativo del gigante dell’e-commerce di unire la strategia digitale con quella strettamente fisica, soprattutto dopo l’acquisizione di Whole Foods, avvenuta la scorsa estate.

Il supermercato senza casse è anche uno store convenienza: infatti Amazon spera che la tecnologia possa, così, ridurre drasticamente le code alle casse che si verificano nei 150mila convenience store della nazione.

Come funziona Amazon Go? L’utente entra nel negozio attraverso un tornello che si apre scagionando un codice QR generato dall’applicazione installata sullo smartphone.

Questo processo è una vera e propria identificazione, dato che l’account del cliente viene immediatamente associato alla presenza fisica dello stesso all’interno dello store.

Da quel momento in poi qualsiasi movimento o azione compiuta dall’utente saranno ripresi dalle centinaia di telecamere installate sul soffitto del supermercato.

Le immagini riprese da queste telecamere vengono poi inviate a unità centrale che, grazie a un algoritmo, si occupa di elaborarle per identificare accuratamente le persone diverse all’interno del locale.

Gli scaffali sono dotati di sensori di peso il cui sistema sa esattamente quanto pesa un singolo prodotto così che è praticamente impossibile appropriarsi indebitamente di un alimento e uscire dallo store senza pagarlo.

Sono le telecamere e i sensori a compilare la lista della spesa sull’app Amazon Go dello smartphone.

Se qualcuno prende un prodotto e poi ci ripensa e lo rimette sullo scaffale, sensori e telecamere lo capiscono e lo fanno sapere all’app, che quindi toglie il prodotto dalla lista.

Quando si esce dal negozio, l’applicazione di  crea il conto dei propri acquisti e carica la spesa sulla propria carta di credito, la stessa già registrata per fare gli acquisti su Amazon.

Più che per risparmiare su cassieri e cassiere, Amazon Go è stato fatto per poter tracciare meglio i percorsi e le scelte di acquisto dei clienti e, soprattutto, per capire se l’eliminazione della casse possa – in effetti – aumentare il desiderio di acquisto da parte dei clienti.

Di Amazon Go si era iniziato a parlare cinque anni fa. Nell’ultimo anno il negozio è stato aperto in via sperimentale per i dipendenti Amazon che si sono dimostrati molto utili all’azienda per gli ultimi accorgimenti e per correggere eventuali problemi come prodotti rimessi in scaffali sbagliati o utenti vestiti in modo simile che comprano prodotti molto simili.

A fare la differenza, in ogni caso, è l’intelligenza artificiale, che domina l’intero meccanismo delle telecamere e dei sensori di peso.

Niente riconoscimento facciale: avrebbe potuto essere molto pericoloso per Amazon, in specie relativamente agli utenti più attenti alla privacy.

Cosa farà Amazon ora? Gianna Puerini, responsabile del progetto ha detto che non ci sono piani a riguardo, per il momento.

Alcune testate giornalistiche americane, però, hanno scritto che il colosso di Jeff Bezos avrebbe in programma di vendere la tecnologia anche ad altri negozi.

Resta il fatto che i clienti sono monitorati costantemente. E governati dall’intelligenza artificiale. E accetteranno di esserlo per risparmiare 30 minuti al giorno per la loro spesa?

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