Retail 2.0

Il negozio del futuro sarà totalmente digitalizzato? Ecco la nuova sfida per il retail

Viviamo in un’era digitale in cui i consumatori fanno sempre più affidamento su internet e sui dispositivi mobili per tutto, dal pagamento delle bollette all’ intrattenimento.

Questa mentalità tech sta ovviamente avendo un impatto sul mercato al dettaglio, i retailers.

Secondo le stime dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano una famiglia italiana su due compra online, con una crescita prevista nel 2017 dell’ordine del 25%.

Il ruolo del negozio fisico resta, tuttavia, molto importante (ancora occupa il 95% del totale delle vendite)

Ciò avviene soprattutto nel comparto degli alimentari freschi, dove il 38% degli italiani afferma che le visite “in negozio” risultano indispensabili per la decisione di acquisto.

Data l’importanza degli acquisti offline, offrire esperienze di shopping all’interno dei punti vendita che sfruttino le tecnologie mobili e digitali, rappresenta un’importante opportunità per non essere schiacciati da colossi quali Amazon e Alibaba.

I retailer di successo stanno reinventando l’esperienza in negozio e questo è possibile con una trasformazione digitale.

Quando una trasformazione digitale viene progettata, implementata e gestita correttamente, i rivenditori possono avere il sopravvento in questo ambiente competitivo.

I consumatori decidono di fare acquisti nel punto di vendita tradizionale perché vogliono vivere una customer experience sensoriale che gli consente di provare i prodotti e confrontarsi con un commesso che li guida nello shopping (oltre ad altri fattori personali e di abitudini).

Nell’online invece, sono abituati a una grande ricchezza dell’informazione, con schede prodotto e contenuti multimediali, recensioni, disponibilità e assortimento dei prodotti.

Non c’è fila alla cassa e si possono ricevere promozioni personalizzate durante gli acquisti.

Il processo di digitalizzazione del punto vendita consente quindi di unire i benefici dell’esperienza fisica con quelli tipici dello shopping online.

Le nuove tecnologie permettono interazioni digitali nello store fisico, e lo smartphone è in molti casi lo strumento principale che consente la fusione omni-canale dell’esperienza di acquisto.

Digital walls e totem multimediali: le vetrine diventano multimediali e personalizzabili nella visualizzazione dei prodotti, a seconda del profilo del consumatore riconosciuto e localizzato grazie ad antenne bluetooth che rilevano gli smartphone di fronte alla vetrina.

All’interno dello store, touch-screen e installazioni multimediali consentono l’interazione con il cliente, che arricchisce l’esperienza di acquisto con informazioni, video e consigli di abbinamento prodotti.

Virtual reality e augmented reality: VR e AR consentono di digitalizzare l’esperienza del consumatore su punto vendita.

Nella VR il cliente è immerso in una realtà a tre dimensioni, ed interagisce con un visore tridimensionale.

Nella AR, immagini in sovraimpressione sono visualizzate sugli oggetti ed i prodotti del punto vendita, consentendo di arricchire le informazioni e la complessiva esperienza visiva del cliente.

QR Code: abbreviazione in inglese di Quick Response Code, è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da piccoli moduli neri inseriti all’interno di uno schema di forma quadrata.

Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite uno smartphone, consentendo l’accesso ad una pagina web o mobile.

Le applicazioni sono possibili in diversi settori del retail, con opportunità di marketing e arricchimento delle informazioni disponibili sui singoli prodotti.

In alcuni Paesi, sono utilizzati su vetrine virtuali posizionate in luoghi ad alta densità di passaggio, con immagini dei prodotti e QR code relativi, in modo da consentire acquisti di e-commerce in un negozio virtuale.

Camerini virtuali: interagendo con un touch screen il consumatore sfoglia il catalogo dei prodotti disponibili nel negozio.

Rilevatori di movimento con tecnologie Microsoft Kinect, per intenderci quelle utilizzate dalla consolle di gioco di MS, individuano la posizione del consumatore.

Foto di prodotti renderizzate in tre dimensioni, vengono visualizzate in sovraimpressione sull’immagine ripresa tramite una telecamera e riprodotta sul touch screen.

In questo modo il consumatore può provare più prodotti senza uscire dal camerino, ricevendo anche suggerimenti di acquisto e abbinamenti in base al look prescelto.

Wearable technology: i retailer del fashion hanno cominciato ad inserire chip nei prodotti di abbigliamento e negli accessori.

Mentre i grandi produttori di occhiali e orologi hanno lanciato sul mercato prodotti interconnessi indossabili, che consentono realtà aumentata, comandi automatici per fare video, scattare foto, condividere nei social.

La connessione con il web abilita la trasmissione dei dati sull’utilizzo dell’oggetto o sul capo di abbigliamento, consentendo di personalizzare l’esperienza d’uso.

 

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