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Instagram sta lanciando i pagamenti per e-commerce

Preparatevi a comprare direttamente su Instagram.

Secondo quanto riporta il sito TechCrunch la piattaforma ha aggiunto furtivamente una funzione di pagamento nativa alla sua applicazione per alcuni utenti.

In questo modo permette di registrare una carta di debito o di credito come parte di un profilo, impostare un perno di sicurezza, quindi iniziare ad acquistare senza mai lasciare Instagram.

Una novità che sembra ricalcare i recenti piani di Facebook nell’ottica di realizzare nuovi modi per monetizzare i suoi servizi.

Dopo l’uscita di scena dei due ormai ex fondatori di WhatsApp, infatti, sono trapelate numerose voci secondo cui il colosso di Mark Zuckerberg sembrerebbe essere intenzionato a inserire la pubblicità anche sulla piattaforma di istant messaging.

In questo modo dando una porta d’ingresso in più alle aziende. Che WhatsApp si trasformi presto nel WeChat cinese?

E’ presto per dirlo, anche se – dopo lo scandalo Cambridge Analityca – gli utenti sono sempre meno inclini a fornire i propri dati per scopi pubblicitari.

Instagram, del resto, potrebbe far parte di questa strategia.

Il social network, negli anni, è diventato una vera e propria terra del lusso e, grazie alle fotografie, numerosi marchi hanno potuto aumentare la loro platea di follower e clienti.

Data la sua verticalità si presta particolarmente bene a diventare un emporio digitale, soprattutto dopo i tentativi di Facebook di inserire all’interno del social il suo marketplace, che non sembra aver raggiunto i risultati sperati.

Secondo TechCrunch attualmente i pagamenti nativi su Instagram sarebbero stati inseriti per la prenotazione di alcuni servizi, come ristoranti e parrucchieri e sarebbero a disposizione di un ristretto numero di partner.

In futuro, i pagamenti diretti potranno essere effettuati anche per servizi come i biglietti per il cinema.

Instagram aveva già accennato a un servizio simile nel marzo del 2017, parlando della «possibilità di prenotare un servizio direttamente dalla piattaforma», anche se non aveva mai accennato ai pagamenti nativi.

Il test sugli utenti risulta essere attivo, in base alle cronache, solo negli Stati Uniti, mentre i pagamenti sarebbero supportati dalle stesse regole di pagamento di Facebook.

Per quanto Instagram non abbia rivelato ufficialmente nessun piano definitivo, la possibilità di inserire il numero di carta di pagamento lascia pochi dubbi a riguardo della strategia futura.

Facebook ha iniziato ad occuparsi di commercio nativo intorno al 2013, e alla fine ha iniziato a distribuire pagamenti peer-to-peer attraverso Messenger.

Ma il pagamento nativo per lo shopping è ancora in beta chiusa nell’app chat.

Non è chiaro se i pagamenti peer-to-peer possano arrivare a Instagram, ma avere un modo per aggiungere una carta di credito o di debito su file è un elemento fondamentale di tale funzionalità.

È possibile che l’opzione di pagamento funzioni con i tag di Shopping, arrivati in Italia nelle scorse settimane.

La funzione, nella fattispecie, permette ai brand – attraverso appositi tag – di indirizzare gli utenti all’acquisto di un determinato prodotto.

In quest’ottica, il pagamento nativo, risolverebbe il problema della migrazione all’esterno della piattaforma.

E gli acquisti si compierebbero sempre all’interno dello stesso recinto.

Un business che a Facebook fa sicuramente gola.

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