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Ecommerce Abbigliamento: La moda online cresce del 35% nel 2016

Il mondo dell’abbigliamento non conosce crisi; anzi, i dati dicono il contrario, soprattutto nel corso del primo semestre del 2016.
C’è crescita e il Luxury Marketing fa da traino al boom economico della moda italiana.

I dati arrivano dal rapporto annuo dell’Osservatorio eCommerce B2c, condotto dalla School of Management e dal Politecnico di Milano.

La crescita è pari al 35% in più rispetto al 2015.
L’Ecommerce della moda si attesta al secondo posto in Italia, in cui il primato della vendita online spetta al settore dell’informatica e dell’elettronica (escludendo settori come gaming e turismo).

Secondo le dichiarazioni del presidente di Netcomm, Roberto Liscia, le vendite sono state incentivate dalla multicanalità (ossia integrazione tra online e offline) messa in pratica dai Big Player della moda italiana – come è il caso di Lanieri.

Dal rapporto, si evince anche che gli acquisti sono trasversali: abbigliamento femminile per il 50%, abbigliamento maschile per il 40% e abbigliamento per i più piccoli con il 10% delle vendite online.

Altro dato interessante dello studio è il canale di acquisto,  l’utilizzo degli Smartphone si attenta al 26% , a cui vanno aggiunti anche i tablet che sommati danno un totale di 33% degli acquisti in modalità mobile friendly.

C’è da prendere in considerazione, peraltro, la geolocalizzazione degli acquisti.
C’è un evidente aumento delle vendite in Europa, negli Stati Uniti e in Russia.

Le considerazioni finali del rapporto puntano, quindi, sull’innovazione di tecnologie e soluzioni diversificate, atte a migliorare la customer experience, sempre più importante nel processo di vendita.

[Nota di Francesco Chiappini] Questi dati sono sempre influenzati dai big player e zalando, yoox, spartoo, luisaviaroma etc guidano questa crescita.

La moda rimane un settore molto interessante per l’ecommerce a patto di pianificare ed investire nelle giuste proporzioni (costa molto acquisire un cliente).

Si vende il superfluo e pertanto la comunicazione e la brand identity sono fondamentali nel processo di vendita.
Servono tempo e risorse in quanto il marketing dovrà essere molto diversificato (digital pr e influencer devono essere inseriti all’interno della strategia soprattutto su target medio-alti) e i risultati sono a medio-lungo termine, ma le opportunità che ci sono oggi non ci saranno tra molti anni quindi chi ci crede e sa fare business vince

Fonti: Il Sole 24 ore – Infografica dell’Osservatorio della School of Management

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