Come Ottimizzare una campagna Adwords e pagare meno

Quando si creano delle campagne Adwords c’è sempre la tentazione di includere ogni prodotto e servizio, inserendo numerose parole chiave  che fanno riferimento spesso ad un’unica pagina (come la Home page!). Non c’è nulla di più sbagliato.

Ti faccio un esempio:

annunci_adwords_Esempio

Questo tipo di annuncio è destinato a fallire perchè:

  • Ci sono troppe parole chiave nello stesso gruppo, invece ogni Keywords deve essere nel suo gruppo specifico insieme ad altre parole chiave simili.
  • La pagina di atterraggio (Home page) è troppo generica e non è strettamente correlata alle parole chiave.

Un annuncio tipo:
Agenzia Servizi Rossi Ugo
Leader nel settore da 10 anni
Scopri i servizi per le imprese
www.agenziarossiugo.it

basato su parole chiave generiche con pagina di atterraggio la Home Page, è uno dei tanti esempi assolutamente da non seguire.

L’annuncio deve essere “centrato” sulle esigenze o benefici del cliente o di problemi che puoi risolvere. Mettere il proprio nominativo nel Titolo dell’annuncio è un pessimo titolo. Il CTR sarà molto basso. Pertanto concentrati su cosa i clienti veramente vogliono (o possono desiderare) e cosa stanno cercando.

Se l’Agenzia Rossi Ugo offre diversi servizi, ogni servizio andrà organizzato in un gruppo di annunci con parole chiave strettamente correlate. Facciamo l’esempio che tra i principali servizi che vuole pubblicizzare ci siano:

  • Servizi di Somministrazione del lavoro
  • Formazione del personale
  • Corsi di Formazione sulla vendita presso le aziende
  • Servizi Gestionali per aziende

creeremo dunque un gruppo di annunci per ogni servizio su parole chiave ben specifiche.

Per i Corsi di formazione di vendita in azienda esempio di Annuncio:

Fai vendere i tuoi Agenti
Formazione venditori di successo
Scopri come aumentare i guadagni
www.agenziarossiugo.it/corsi-agenti

E invece di far “atterrare” il click sulla Home Page, indirizzalo su una Landing Page dedicata al servizio pubblicizzato, dove avrai uno scopo ben preciso che potrà essere quello di ottenere una registrazione alla mailing list, un contatto oppure il dowload di materiale informativo.

Come vedi l’annuncio di esempio (andrebbe migliorato ancora!!) è stato incentrato sui benefici del tuo potenziale cliente.

Una Buona strategia è quella di inserire nella seconda riga il beneficio del cliente e nella terza le Garanzie (Soddisfatto o rimborsato, risultato garantito, Rimborso Totale etc)

Il modo corretto per Ottimizzare una Campagna Adwords

Le campagne ben organizzate ottengono sempre dei risultati, e sono facili da gestire ed ottimizzare.
Ecco alcuni step da seguire:

1. Definisci la tua Campagna:
In un account Adwords puoi creare quante campagne vuoi, e differenziarle per servizi molto diversi tra loro o nel caso hai diversi siti per altrettanti siti diversi tra loro. Una Campagna è dunque un modo pratico per organizzare i vari gruppi di annunci.
Se offri servizi molto diversi tra di loro come per esempio Corsi di Formazione in azienda e Ricerca del personale ti consiglio di dividerle in due campagne.

2. Definisci i gruppi di Annunci:
I gruppi di Annunci sono contenuti nelle varie Campagne ed ogni Gruppo di Annunci contiene un insieme di parole chiave raggruppate intorno ad un tema ben definito. Se hai un minimo di dimestichezza con Adwords questi concetti ti saranno già piuttosto chiari.

Quello sul quale voglio focalizzarmi è di creare molti gruppi di annunci ben focalizzati su poche parole chiave.
In un mondo perfetto ogni parola chiave dovrebbe avere il suo Annuncio!

3. Ogni Gruppo di Annunci deve essere focalizzato su un prodotto o servizio:
Una persona che cerca un determinato prodotto o servizio su Google deve essere portata ad una pagina che offre esattamente quel servizio e prodotto. Il tuo Annuncio per quella parola chiave deve essere coerente, chiaro e specifico.

Se avete un ecommerce in teoria per ogni prodotto dovreste creare un annuncio personalizzato (o al massimo sulla categoria che contiene il prodotto) e far atterrare su quella specifica pagina del prodotto il vostro cliente.

Facciamo l’esempio che hai un sito di arredamento. Vuoi aumentare le vendite di armadi scorrevoli in quanto hai buon margine ed hai dei modelli innovativi o esclusivi e decidi di impostare un gruppo di annunci per questi.

Prepari delle parole chiave:

  • Armadi Scorrevoli
  • Armadio Scorrevole
  • Armadio ante scorrevoli 
  • Etc

Crei sul tuo ecommerce una categoria solo armadi scorrevoli che avrà come url: www.tuosito.it/armadi-scorrevoli

Creerai un Annuncio basato sui plus del tuo prodotto e sui benefici e garanzie del cliente tipo:

Armadi Scorrevoli Online
Consegna e Montaggio Gratuiti
Soddisfatti o rimborsati
www.tuosito.it/armadi-scorrevoli

NB: Crea sempre due annunci diversi tra loro e TESTALI!! quello con il miglior CTR vincerà e subito dopo affiancane un altro da testare e così via cercando di far aumentare sempre più il tuo CTR.

Cercando su Google: “Armadio Scorrevole” troverò il tuo annuncio ben specifico, che offre le garanzie che cerco (è necessario conoscere il proprio target e le sue esigenze) e che mi fa atterrare su una pagina dedicata agli armadi scorrevoli (assicurati che in questa pagina siano ben evidenza le Call to action, le garanzie e che la tua value proposition sia chiara – di questo ne parlo in un altra occasione).

4. Eliminare Le parole chiave a corrispondenza inversa:
Un altro aspetto molto importante è di considerare tutte le parole “negative” che potrebbero essere associate alle vostre keywords nella ricerca di Google.

Per esempio se vendete un software di CRM e questo non funziona su Mac e Linux dovrete andare a togliere queste due parole chiavi dall’elenco segnandole con un segno –

  • Software CRM
  • Software CRM Windows
  • -Mac
  • -Linux

In questo modo Google non renderà visibile il vostro annuncio se legato a quelle parole chiave che non vi porterebbero conversioni.
Allo stesso modo ci possono essere tante parole chiave  che vengono associate alle vostre parole chiave. Di volta in volta individuale ed eliminatele.

5. Esegui gli Split Test dei tuoi annunci!
Una chiave di successo per tenere bassi i prezzi delle offerte ed aumantare il tuo CTR è quella di tenere sempre attivi due annunci nello stesso momento e di testare quello con migliori performance. Google indirizzerà il 50% del traffico su ogni annuncio.

Esempio Annuncio 1:
Armadi Scorrevoli Online
Consegna e Montaggio Gratuiti
Soddisfatti o rimborsati
www.tuosito.it/armadi-scorrevoli

Esempio Annuncio 2:
Armadi Scorrevoli Online
Consegna e Montaggio Gratuiti
Soddisfatti o rimborsati
www.tuosito.it/armadi-scorrevoli

Ovviamente le modifiche non vanno fatte a caso. Google offre dei preziosi strumenti per lo studio delle parole chiave.
Ma meglio di te nessuno conosce il tuo cliente. Se il tuo cliente ha delle esigenze specifiche modella il tuo annuncio su risolvere quei determinati problemi.

6. Non lasciare che sia Google il responsabile delle tue campagne
Se investi cifre interessanti (spesso anche per chi investe meno) su Google Adwords verrai contattato da un consulente Google che si offrirà per “ottimizzarvi” le vostre campagne. Non è detto che il miglior costruttore di Violini al mondo sia un grande violinista.

Voglio dire che i vari consulenti di Google non sono focalizzati sul vostro business, non conoscono i vostri clienti, non parlano ed ascoltano le loro richieste, non sono “targettizzati” sul mercato Italiano e soprattutto non gestiscono soldi loro, ma i tuoi pertanto il consiglio che posso darti è di non permettergli di modificare la tua campagna.

Piuttosto se proprio volete affidarvi loro, fategli creare una campagna a parte dalle vostre e testate i rendimenti.

La Strategia “PEEL & STICK”: Spostare le Keywords vincenti in un proprio Gruppo di Annunci:

Questa strategia riguarda di selezionare le parole chiave con maggiori CTR e di inserirle ognuna di queste in un annuncio specifico.

Esempio sempre sugli armadi per l’annuncio:

Annuncio

Armadi Scorrevoli Online
Consegna e Montaggio Gratuiti
Soddisfatti o rimborsati
www.tuosito.it/armadi-scorrevoli

Keywords

Armadio Scorrevole - CTR - 1,8%
Armadio Ante Scorrevoli - CTR - 1,5%
Armadio Scorrevole Specchio - CTR - 3,5%
Armadio Ante Scorrevoli - CTR - 1,0%
Armadio Scorrevoli Montaggio - CTR - 2,8%
Armadio Scorrevole Montaggio gratuito - CTR - 3,8%
Armadio Design scorrevoli - CTR - 0,8%
Armadio scorrevole Milano - CTR - 3,5%

In questo caso potreste prendere le 3 parole chiave che ho segnato in grassetto e per ognuna di queste creare un annuncio (fanne sempre due per testarli) ben specifico su quella Keyword. Il  CTR aumenterà sempre di più e Google vista la pertinenza e l’alta coerenza ti farà pagare meno.

Allo stesso modo rimuovete le parole chiave con basso CTR (tramite la parole chiave a corrispondenza inversa) e concentratevi sull’ottimizzazione di quelle che invece possono aumentarlo.

Quanto approfondito nell’articolo è solo una piccola parte dell’organizzazione base delle tue campagne Adwords.
Inizia a settare questi validi consigli nella costruzione delle tue campagne e continua a seguirmi nella sezione dedicata per diventare un Master in Adwords!

 

 

E-commerce & Web Marketing Manager, Formatore ed Autore. Preparo ed aiuto i giovani a diventare Ecommerce Manager e le Aziende ad aumentare i fatturati.
6 Comments
  1. Giuseppe R 6 Gennaio 2015 at 15:23

    Il budget per chi come me è alle prime armi, è un tasto dolente.
    Ottimizzare al massimo le campagne è indispensabile, per rendere al meglio contraendo i costi.

    Ottime linee guida fornite in questo articolo !

    vota commento
    Reply
    • Francesco Chiappini 6 Gennaio 2015 at 15:33

      Ciao Giuseppe,

      se hai budget scarsi ti consiglio di iniziare la tua promozione sui Social Network individuando i giusti target (Gruppi/Forum/Liste etc) ed eventualmente affiancando una Campagna Facebook Ads (anche qui verifica se il tuo prodotto trova terreno fertile sui social). Continua nel frattempo a studiare Adwords perchè ti servirà!
      A presto
      Francesco

      vota commento
      Reply
  2. Fabio P. 15 Giugno 2015 at 12:26

    Ciao Francesco,
    grazie per questo articolo chiaro e ben scritto.

    Sarei curioso di conoscere la tua opinione. Vorrei sapere se concordi col mio pensiero o se effettivamente le mie idee non sono poi del tutto corrette.

    Noi vendiamo moquette, abbiamo 4000 collezioni di diversi produttori. Siamo a tutti gli effetti un e-commerce “tecnico”, il nostro target non è chi cerca moquette generica ma chi conosce già il prodotto che vuole acquistare. Non abbiamo categorie che possano orientare un cliente poco esperto (es. moquette agugliata, moquette Frisé, moquette Bouclé ecc.), operazione che comunque andrebbe sollecitata da del “Marketing educazionale” (es. Blog) che noi ancora non facciamo. La nostra Landing page offre diversi marchi famosi del settore, poco conosciuti quindi per chi non è un “addetto ai lavori”.

    L’azienda per cui lavoro ha deciso di fare una campagna Adwords sulla Keyword generica “Moquette”. Posso concordare sulla scelta di questa parola chiave, chi cerca un modello specifico di un colore specifico ci trova già sul primo posto delle ricerche organiche di Google. Nasce però il dubbio (per me una certezza) che far entrare sul sito utenti che genericamente cercano moquette, molti dei quali saranno poco esperti, sia effettivamente poco produttivo in termini di conversione.
    Inutile dire che il mio capo non la vede così, lui sostiene infatti che un cliente che cerca genericamente moquette da noi troverà la variante, la marca, il modello ed il colore che più soddisferà le proprie esigenze. Ci tengo ad aggiungere che i clienti con cui parlo io giornalmente sono persone che cercano già un modello specifico, nel colore specifico. Molte volte capita di parlare con gente confusa da questa enorme offerta “eccessivamente specifica”. Il settore della moquette, a mio dire, va gestito diversamente. Tutti conoscono la differenza tra un Iphone e un Samsung, pochissimi conoscono la differenza tra la moquette AW o Ideal.

    Tu cosa ne pensi? Non andrebbe ottimizzata tecnicamente la struttura dell’e-commerce in modo da permettere al cliente “generico” di orientarsi al meglio prima di fare delle campagne Adwords con Keyword generiche?

    Grazie mille per il tuo tempo!

    F.

    vota commento
    Reply
    • Francesco Chiappini 27 Giugno 2015 at 22:57

      Ciao Fabio,

      il primo problema di chi vende moquette è di offrire un valore aggiunto rispetto al negozio che oltre a farla toccare con mano offre servizi di consegna, montaggio e garanzia post installazione. Il prezzo non può essere l’unica leva.

      Il problema se il sito non vende è questo, adwords ed altre attività di marketing saranno uno spreco di soldi.

      Puntare a Canali B2B ed estendere una rete di montatori o negozi partner potrebbe essere già una soluzione.

      Grazie e Ciao!
      F.

      vota commento
      Reply
  3. augusto 1 Giugno 2016 at 18:28

    Ciao,
    trovo molto interessante il tuo post, ma purtroppo (sicuramente per mia colpa) sempre troppo poco applicabile alla mia situazione.
    non vendo beni (armadi, scarpe, ecc.) ma servizi. vendo software per commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.
    Come potrei trovare le giuste parole chiave e soprattutto intercettare il giusto pubblico?
    Grazie mille del prezioso aiuto

    vota commento
    Reply
    • Francesco Chiappini 3 Giugno 2016 at 13:42

      Ciao Augusto,

      in pratica non cambia molto che tu venda beni o servizi, l’importante è fare keywords research tramite tool di google (strumenti per le parole chiavi di adwords) e seo (seo zoom, semrush etc) per studiare le principali keywords che portano traffico e su quali puntare anche in base al rapporto qualità (del traffico)/ costo per click.

      Più le parole chiave sono specifiche e più il traffico che arriverà è qualificato.
      Ti consiglio pertanto in questa prima fase di approfondire l’aspetto seo delle parole chiave e le potenzialità di ognuna all’interno del tuo piano marketing.

      PS: nel b2b oltre adwords un ottimo strumento sono le sales letter cartacee ne parlo in altri articoli.

      Ciao
      Francesco

      vota commento
      Reply

Leave a reply

come-ottimizzare-una-campagna-adwords-e-pagare-meno-ecommerceschool-blog-formazione-in-e-commerce-management