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Modelli di business ecommerce: strategie per il successo

Il mondo dell’ecommerce è in costante evoluzione e, per avere successo in questo settore, è essenziale adottare strategie di business intelligenti. Francesco Chiappini e Marco Biasin, rispettivamente CEO e Founder e Direttore Operativo di Ecommerce School, hanno analizzato tre modelli di business ecommerce su cui vale la pena investire oggi per far crescere un business.

 


I modelli tradizionali e gli obiettivi di un nuovo sistema

I modelli ecommerce tradizionali tendenzialmente si basano su un catalogo di prodotti senza una strategia differenziante. Questo li porta alla dipendenza da pubblicità a pagamento, a costi operativi elevati e a una scarsa automazione dei processi. La mancanza di competenze interne e gli investimenti limitati possono rappresentare ulteriori ostacoli alla crescita.

Prima di esaminare i nuovi modelli, è importante comprendere gli obiettivi di un nuovo sistema per fare ecommerce, che deve essere:

Liquido: deve avere pochi costi fissi: questo aiuterà la scalabilità del progetto
Completamente automatizzato: deve ridurre al minimo ogni azione ripetitiva e manuale
Protetto: deve proteggere i prodotti dalla concorrenza, o quantomeno limitarla
Altamente scalabile: deve permettere di gestire picchi di ordini senza aumentare i costi
Altamente profittevole: deve aumentare la marginalità su ogni ordine
Rivendibile: deve essere progettato sin dall’inizio come se dovesse essere rivenduto
Ripetibile in serie: deve poter essere replicabile potenzialmente all’infinito

LEGGI ANCHE: Il futuro dell’ecommerce: sfide e opportunità

 

I nuovi modelli ecommerce su cui investire

Per realizzare un modello ecommerce economicamente sostenibile esistono tre strade:

1. Esternalizzazione della Logistica
Se hai costi logistici elevati e stai cercando di migliorare la liquidità del tuo business, considera l’esternalizzazione della logistica. Essa riduce i costi fissi e offre flessibilità in caso di crescita o decrescita. È importante valutare attentamente questa opzione e i suoi vantaggi.

2. Alta Automazione e Scalabilità
Se punti a un’elevata scalabilità e a ridurre al minimo le azioni manuali ripetitive, allora automatizza i processi e cerca di scalare la catena distributiva. La protezione dalla concorrenza è essenziale, quindi cerca fornitori affidabili e scalabili.

3. Modello Rivendibile
Se il tuo obiettivo è creare un business ecommerce che sia anche interessante per potenziali acquirenti, devi concentrarti sulla marginalità e sulla replicabilità del modello. Un business che genera profitto può essere una risorsa preziosa per chi lo acquista, specialmente se possono migliorare la marginalità attraverso la distribuzione o la produzione.

Il successo nell’ecommerce richiede una strategia di business solida e adattabile alle circostanze.

Scegliere il modello giusto può fare la differenza tra il successo e il fallimento.

Ricorda sempre di comprendere a pieno le logiche dietro ciascun modello e di adattarlo alle tue esigenze specifiche.

Andiamo ad analizzare i tre modelli suggeriti da Francesco Chiappini e Marco Biasin.

 

Il modello Bootstrapping

Il primo modello è il Bootstrapping e si basa sulla creazione di una catena distributiva.

L’obiettivo è trovare un fornitore locale o estero con prodotti di successo, ma non ancora ampiamente distribuiti.

Ecco come funziona:

  • Identifica il fornitore: cerca un fornitore che non sia una multinazionale ma abbia prodotti di qualità e un fatturato da 3 a 10 milioni di euro
  • Fornitore locale o estero: puoi iniziare sia con fornitori locali che esteri. Ad esempio, se hai accesso a prodotti di nicchia in Italia, puoi espanderti all’estero o viceversa
  • Marketplace: inizia a vendere su marketplace come Amazon ed eBay, concentrando le tue energie sulla vendita all’estero
  • Partnership con il fornitore: il passo successivo è creare una partnership con il fornitore. Chiedi l’autorizzazione per vendere i loro prodotti sui marketplace esteri. Assicura loro che la tua presenza non disturberà il mercato italiano, ma si concentrerà principalmente sull’estero
  • Sfrutta le esclusive: ottenendo l’esclusiva di vendita dei prodotti all’estero, avrai un vantaggio competitivo
  • B2B: se generi interesse da parte di grossi rivenditori o distributori, considera accordi B2B con il fornitore, guadagnando ulteriori margini
  • Contenuti di proprietà: I contenuti che crei per la vendita, come traduzioni e infografiche, diventano di tua proprietà. Il fornitore può acquistarli da te per migliorare il proprio catalogo digitale.

Questo modello può essere altamente redditizio anche con fatturati iniziali modesti e può consentire una crescita graduale e sostenibile.

Il modello E-Franchising

Il secondo modello è l’E-Franchising e consiste nell’esclusiva a lungo termine di private label.

L’obiettivo è aprire un nuovo mercato per il brand e descriversi come “new business” a costo zero per il brand.

Ecco come funziona:

  • Trova i prodotti: cerca prodotti da fornitori che offrono servizi di dropshipping. Solitamente, questi fornitori aumentano il prezzo di listino del 15-20%
  • Crea un sito web: costruisci un sito web ecommerce e carica i prodotti del fornitore
  • Promozione: promuovi il tuo sito attraverso strategie di acquisizione clienti, marketing e posizionamento differenziato
  • Gestione delle vendite: una volta che ricevi ordini, inviali direttamente al fornitore, che si occuperà di evadere gli ordini e della spedizione

Questo modello ti permette di evitare costi fissi come la gestione dello stock, ma richiede un’attenzione particolare alla gestione delle vendite e alla promozione.

Il modello Co-Investment

Il terzo modello è quello dell’azienda in cima alla catena distributiva

L’obiettivo è entrare in un business con alte barriere d’ingresso, per rendere il business altamente difendibile. Barriere di ingresso, per noi, mitigate dalla presenza di un’azienda molto strutturata e dal capitale di investimento fornito dal nuovo socio.

Ecco come funziona:

  • Identifica i fornitori: trova fornitori che desiderano espandersi online ma hanno bisogno di assistenza per farlo
  • Offri servizi: proporziona i tuoi servizi per aiutarli a creare una presenza online, gestire rivenditori o raggiungere nuovi mercati
  • Negozia esclusive: cerca accordi di esclusiva per la vendita dei loro prodotti online
  • Sfrutta il B2B: se generi interesse da parte di grossi rivenditori o distributori, cerca accordi B2B con il fornitore, ottenendo ulteriori margini.

Questo modello richiede una forte reputazione e un track record di successo nel settore dell’eecommerce. Tuttavia, può essere altamente redditizio se hai le giuste relazioni.

Ricorda, non esiste un modello migliore dell’altro; tutto dipende dalle tue competenze, dal contesto e dalle relazioni. Scegli il modello che meglio si adatta alle tue risorse e obiettivi, e preparati a investire tempo ed energie per raggiungere il successo nell’ecommerce.


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