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Finanziamenti per Ecommerce: SIMEST, Fondi Startup e Fondi Regionali. Come ottenere fino a 300.000€ per il tuo ecommerce

Per far crescere un ecommerce servono strumenti come i prestiti a fondo perduto o a tasso agevolato per le imprese.

Il fondo SIMEST, i Fondi per Startup e i Fondi Regionali sono un’opportunità, non solo per chi ha problemi di liquidità, e rappresentano una scelta ottimale anche per chi desidera fare degli investimenti importanti.

Ecco perché Francesco Chiappini, Founder di Ecommerce School, ne ha parlato in maniera molto dettagliata con Simona Rossotti, CEO e Project Manager di MEG & Partner

PNRR, finanza agevolata e logica della programmazione europea per ecommerce

La finanza agevolata combinata fra contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati può rappresentare una grande leva di crescita, un vero e proprio added value per il successo del progetto di un’impresa.

Esistono delle condizioni da conoscere però, altrimenti è molto difficile che tutto ciò accada realmente.

Infatti, attualmente la programmazione europea è del tutto nuova grazie all’avvento del PNRR.

Nel giro di 24-36 mesi è nata tutta una serie di bandi che le imprese possono sfruttare molto bene per uscire dal periodo di crisi globale che tutti hanno vissuto negli ultimi anni.

Finanziamento dei progetti d’impresa: bandi a gestione diretta e bandi a gestione indiretta

Esistono due tipologie primarie di bandi per il finanziamento dei progetti d’impresa, e sono i bandi a gestione diretta e i bandi a gestione indiretta.

I primi vengono gestiti direttamente dalla Commissione Europea attraverso le proprie agenzie esecutive, i secondi invece, vengono gestiti indirettamente quando attuati dai Paesi partner dell’UE, dai Paesi extra-UE o da organizzazioni internazionali e agenzie per lo sviluppo dei Paesi dell’UE.

Per utilizzare una metafora calcistica, la gestione indiretta riguarda i campionati regionali e nazionali mentre la gestione diretta è più simile alla Champions League.

I bandi diretti rappresentano una fonte di crescita straordinaria che possono finanziare progetti che le imprese comunque attuerebbero e sono erogati sotto forma di:

  • Sovvenzioni destinate a progetti specifici e collegati alle politiche dell’UE a seguito di un invito a presentare proposte, che prendono il nome di CALL
  • Appalti in cui le istituzioni europee acquistano servizi, beni od opere necessari per le loro attività mediante bandi di gara, che prendono il nome di TENDER

Il problema della complessità di accesso ai bandi è un problema molto comune ma che può essere aggirato con un Piano d’Investimenti di almeno 3-5 anni. Il Piano deve meticolosamente prevedere le opportunità su cui orientarsi.

In questo senso, Simona parla molto frequentemente di opportunità tailor made, ovvero di attività legate ai contributi a fondo perduto e alla finanza agevolata che siano costruite su misura dell’impresa. È fondamentale che l’impresa sia focalizzata sulle proprie opportunità d’investimento ma che allo stesso tempo sia consigliata nel modo giusto per raggiungere i fondi prima che questi si esauriscano.

La realtà dei fatti è che, generalizzando, ci sono più bandi che progetti ben sviluppati.

La finanza agevolata e i contributi a fondo perduto dovrebbero accompagnare le attività dell’impresa quotidianamente e non essere presi in considerazione solo nel momento in cui viene paventata la possibilità di accedere a un bando.

Per quanto riguarda i bandi indiretti invece, le sovvenzioni prevedono l’attuazione di progetti insieme a partner. Con il termine partner, in questo caso ci si riferisce a qualsiasi società, istituto di ricerca od organizzazione non governativa, a prescindere dalla sua sede, purché sia finanziariamente sostenibile e qualificata a  svolgere le attività specificate nella proposta di progetto.

Sarà comunque sempre necessario dimostrare che si dispone delle capacità finanziarie e operative per svolgere le attività descritte nel progetto e nei termini della proposta.

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Il Piano Strategico SIMEST 2023 – 2025

Il Piano Strategico SIMEST si pone sopra a 4 pilastri portanti:

  1. Crescita sostenibile e di qualità
  2. Digitalizzazione ed efficienza operativa
  3. Valorizzazione delle persone e della cultura aziendale
  4. Impatto sul territorio e ESG

Queste caratteristiche sono imprescindibili per qualsiasi tipo di attività che voglia partecipare a un bando del Piano Strategico SIMEST.

Nel triennio 2023 – 2025, SIMEST intende rafforzare la propria Mission con un incremento delle risorse impegnate dagli attuali 1,7 miliardi di euro a 6,8 miliardi nel 2025. L’impegno complessivo del triennio è di 18,5 miliardi di euro, un incremento del 20% rispetto al triennio precedente.

L’evoluzione sarà guidata da innovazione, efficienza e cooperazione sistemica.

Il Piano inoltre, prevede una crescita qualitativa dei prestiti partecipativi, con focus su investimenti con impatto sul territorio, oltre che semplificazioni nel rapporto con le imprese partner al fine di ridurre i tempi di fidelizzazione delle operazioni.

Inoltre, attraverso il recente accordo sottoscritto con CDP Venture Capital SGR, il Fondo di Venture Capital gestito da SIMEST in convezione con MAECI, supporterà con 200 milioni anche i processi di internazionalizzazione delle Startup e PMI Innovative.

L’intervento infine, deve avere la finalità di sostenere la realizzazione di:

  • Investimenti digitali per una quota minima pari al 50%
  • Investimenti volti a promuovere la sostenibilità e la competitività sui mercati internazionali per il restante 50%

 

 

L’importo massimo dell’intervento

L’importo massimo dell’intervento che l’impresa richiedente può chiedere è pari al minore tra i 300.000,00€ e il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa richiedente stessa.

L’impresa in questione, con la presentazione della domanda richiede l’importo dell’intervento del Fondo 394 a titolo di Finanziamento. Una quota di tale importo richiesto può essere riconosciuta a titolo di Cofinanziamento, secondo termini, condizioni e modalità indicate nella Circolare emessa e comunque nei limiti dell’importo massimo dell’intervento.

Fermo restando ciò, alla data di delibera del Comitato, l’esposizione complessiva dell’impresa verso il fondo non dovrà mai essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e approvati e depositati.

Il Cofinanziamento

L’impresa richiedente una quota di Cofinanziamento:

  • Fino al 40% dell’importo massimo dell’intervento se ha almeno una sede operativa attiva da almeno sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, in una regione italiana fra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
  • Fino al 25% dell’importo massimo dell’intervento se ha la propria sede operativa in una regione diversa

La durata del finanziamento e il tasso agevolato

La durata complessiva del Finanziamento è di 6 anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento di 2 anni
  • Periodo di Rimborso di 4 anni

Inoltre, il tasso d’interesse agevolato è pari al 10% del Tasso di Riferimento UE4 per tutta la durata del finanziamento.

Le attività che rientrano nel bando

Sicuramente, all’interno del Finanziamento rientrano:

  • Sviluppo di piattaforme
  • Investimenti sui Marketplace
  • Sviluppo di Marketplace
  • Apertura di attività multi-lingua
  • Attività di Digital Advertising
  • Attività di Marketing

Si tratta a tutti gli effetti di sostegno a 360° per lo sviluppo, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle attività italiane. La sostanza è valorizzare nel mondo il Made in Italy.

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Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. L’obiettivo è quello di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il famoso rientro dei cervelli in fuga all’estero.

Sono finanziabili con questo incentivo i progetti con spese tra i 100.000,00€ e i 1,5 milioni di euro. L’incentivo è a sportello, quindi non esistono graduatorie o scadenze. Le domande sono esaminate entro 60 giorni in base all’ordine di arrivo.

La procedura per richiedere le agevolazioni è completamente informatizzata. Invitalia valuta i Business Plan, concede i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti.

Chi e cosa finanzia Smart&Start Italia

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Possono richiedere un finanziamento:

  • Startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi
  • Team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o cittadini stranieri in possesso dello startup Visa
  • Imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

Inoltre, Smart&Start Italia finanzia i piani d’impresa con spese comprese tra i 100.000,00€ e i 1,5 milioni di euro per acquistare beni d’investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

Il progetto deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • Avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • Essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della Blockchain e dell’internet of things
  • Essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata 

Ecco alcuni esempi di spese del Piano d’Impresa:

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione d’impresa
  • Investimenti in Marketing e Web Marketing

Ecco invece, alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento di beni terzi

Le spese del Piano d’Impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Fondi per Startup e Fondi Regionali

La maggior parte dei finanziamenti europei è gestita nei Paesi europei per il tramite dei governi centrali e delle regioni con un sistema di gestione concorrente. Questo significa essenzialmente mediante cinque grandi fondi, i Fondi strutturali e d’investimento cosiddetti Fondi SIE attraverso i quali si mettono in atto le Programmazioni dell’Unione Europea che hanno una durata di sette anni.

Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR

Per lo sviluppo regionale e urbano, che finanzia:

  • Innovazione e ricerca
  • Agenda digitale
  • Sostegno alle PMI
  • Economia a bassa emissione di carbonio

Fondo sociale europeo – FSE

Per l’inclusione sociale, formazione e buon governo, che finanzia:

  • La promozione dell’occupazione e il sostegno alla mobilità dei lavoratori
  • La promozione dell’inclusione sociale e la lotta contro la povertà
  • L’investimento in istruzione, competenze e apprendimento permanente
  • Il miglioramento della capacità istituzionale e l’efficienza dell’amministrazione pubblica

Fondo di coesione – FC

Per la convergenza economica delle regioni meno sviluppare che finanzia in particolare le iniziative legate al trasporto, all’ambiente e all’energia.

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR

Un fondo che finanzia le imprese agricole e la promozione dei prodotti agroalimentari.

A livello regionale include il Programma di Sviluppo Rurale, o PSR, che sostiene:

  • Lo sviluppo delle imprese rurali
  • Gli insediamenti giovanili
  • La ristrutturazione degli immobili destinati alla produzione
  • L’acquisto di macchinari e strumentazioni

La Misura 19 del PSR è destinata ai bandi dei GAL, Gruppi di Azione Locale, che attuano il programma Leader.

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Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca – FEAMP

Un fondo che finanzia le iniziative legate alla pesca sia di acqua dolce che salata. I fondi sono gestiti attraverso le Autorità di Gestione che hanno una struttura nazionale, regionale o territoriale e che sono anche le fonti che pubblicano i bandi ai quali presentare le domande di finanziamento.

Sia le imprese che le associazioni possono ottenere anche finanziamenti mediante prestiti e garanzie attraverso programmi gestiti a livello nazionale. 

I bandi aperti

Esistono tanti Bandi della Camera di Commercio che sono finanziamenti a fondo perduto per l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità.

Ad esempio, il Bando Nuova Impresa 2023, per la regione Lombardia che finanzia i settori di attività:

  • Artigianato
  • Commercio
  • Industria
  • Servizi o No Profit
  • Turismo
  • Cultura
  • Agroindustria e agroalimentare

E che riguarda micro imprese, PMI e persone fisiche.

Questo bando nello specifico finanzia:

  • Digitalizzazione
  • Consulenze e servizi
  • Promozione ed export
  • Avvio attività e startup
  • Attrezzature e macchinari

Più in generale però, tutte le regioni d’Italia si stanno accingendo a scommettere sul valore dell’ecommerce, riconoscendone l’importanza e la solidità in ottica futura.

Come si partecipa a un bando

Per accedere ai bandi con successo bisogna avere un approccio molto semplice ma professionale. Nello specifico bisogna:

  • Conoscere la collocazione della propria organizzazione, se pubblica amministrazione, impresa, struttura del terzo settore etc, etc 
  • Avere consapevolezza dell’investimento o del progetto che si vuole realizzare
  • Esaminare l’impatto del risultato che ci si attende dal bando e le conseguenze verso la propria organizzazione e il proprio bilancio
  • Avvalersi di professionalità serie e con esperienza, che è importante non solo ai fini del risultato della domanda ma anche, e soprattutto, alla gestione e alla rendicontazione
  • Si può partecipare a più bandi nel corso del tempo e questo può davvero rappresentare un volano importante per le organizzazioni

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