Migrazione SEO per Ecommerce: stop a penalizzazioni e calo di traffico
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Migrazione SEO per Ecommerce: stop a penalizzazioni e calo di traffico

La migrazione SEO per Ecommerce, uno degli argomenti più delicati nella grande intersezione fra il mondo di Google e della SEO e il mondo degli Ecommerce.  Quando è necessario fare una migrazione SEO? Quali sono gli errori da non commettere per evitare penalizzazioni e cali di traffico? Le risposte a queste domande arrivano direttamente da Massimo Fattoretto, CEO della Fattoretto Agency e non solo.

Infatti, quest’anno Massimo Fattoretto festeggia esattamente 20 anni da quando ha iniziato a lavorare nel mondo della SEO. In questi lunghi anni, Massimo è ed è stato anche Brand Ambassador di Semrush Italy, di 4brand Agency, di E-commerce School e segretario di 4eCom. Ha anche scritto il libro “SEO per Store Manager” editato dalla Dario Flaccovio Editore ed è uno degli speaker più importanti agli eventi italiani di Digital Marketing.

Indubbiamente un professionista capace di fornire le risposte a tutte le domande sul mondo della SEO!

SEO: la Google re-Volution del 2021

Solo nel 2021 Google ha lanciato ben 22 update ufficiali e non. Per update non ufficiali si intendono tutti quegli aggiornamenti rilasciati poco dopo gli update ufficiali a scopo correttivo di eventuali bug.

Alcuni di questi aggiornamenti sono:

  • 16 Giugno 2021 – la User Experience diventa un perno centrale della SEO per il mobile. Vengono introdotti i Core Web Vitals.Quando si parla di performance nel mondo della SEO esiste un pre e un post 16 giugno 2021!
  • Luglio 2021 – il Google Core Update (fix), un vero e proprio aggiornamento globale con cui Google ha cominciato anche a cambiare i titoli delle Schede di Google My Business.
  • Luglio 2021 – il Link Spam Update, aggiornamento con cui Google annulla o non considera il valore passato dai link spam.
  • Novembre 2021 – un Google Core Update rilasciato vicino al Black Friday
  • Febbraio 2022 – il Google Page Experience Desktop, un aggiornamento grazie al quale la User Experience diventa un fattore di ranking per la SEO anche da Desktop in maniera definitiva.

Google Page Experience Desktop e Google Core Update

Dopo l’aggiornamento del GPE Desktop, molte delle metriche sono peggiorate.

Il metodo migliore per capire se esiste un problema è verificare ogni mattina all’interno di Google Search Console che non ci siano errori o avvisi.

Se invece sono presenti, sarà sufficiente segnalarli ai programmatori per l’implementazione delle attività necessarie a migliorare le performance.

Google Search Console è anche l’unico strumento che permette di comunicare direttamente con Google!

Inoltre, da questo aggiornamento in poi, l’algoritmo non valuterà più solo la velocità di caricamento della pagina ma anche la qualità dei frame di caricamento!

Con l’update di Novembre 2021, il Google Core Update, l’algoritmo è in grado di riscrivere i Page Title basandosi sulla semantica.

Questo è un fattore di estrema importanza e le attività da fare, se non si hanno i Tools a pagamento o Tools proprietari specifici, sono:

  • Verificare con Google Search Console le pagine che hanno perso impression e/o click
  • Verificare con la modalità di navigazione in incognito come Google ha riscritto i Page Title
  • Agire di conseguenza sulla semantica della pagina 

Leggi anche KPI SEO eCommerce: da dove iniziare?

Come si può stare al passo di Google e di tutti i suoi aggiornamenti?

La base di partenza è sempre la stessa:

  • Tanto studio
  • Tanti test
  • Tante analisi
  • Tanta innovazione

Questo comprende, ovviamente, anche lo studio e l’analisi dei competitors!

La migrazione SEO per ecommerce

La migrazione SEO è l’attività più importante che deve essere curata da un’agenzia SEO.

Se la migrazione SEO è fatta male possono capitare crolli anche del 65% del traffico o addirittura ban totali della pagina.

Una cattiva migrazione SEO, infatti, può portare alla perdita di:

  • Soldi
  • Brand awareness
  • Clienti
  • Dipendenti, perché se il brand crolla non è detto che si possano retribuire
  • Tempo

Infine, ricorda che se il tuo ecommerce subisce delle perdite a causa di una cattiva migrazione SEO, non è detto che queste siano reversibili.

Quando serve la migrazione SEO dell’ecommerce e perché monitorarla

Contattare un’agenzia per monitorare la migrazione SEO di un Ecommerce è importante, e talvolta necessaria, quando:

  • Avviene un cambio dominio
  • Avviene un cambio del TLD (Top Level Domain), tipicamente nel caso di un sito multilingua
  • Avviene un cambio del protocollo HTTP/HTTPS
  • Avviene un cambio della piattaforma
  • Avviene un aggiornamento dei layout e della grafica del sito attuale
  • Si decide di accorpare la versione mobile con la versione desktop in un unico indirizzo
  • Si decide di cambiare gli indirizzi di un gruppo specifico di pagine del sito web, tipicamente quando viene aggiornato un catalogo prodotti dell’ecommerce o quando viene ristrutturata l’architettura delle categorie e delle sottocategorie del blog

Ma perché è importante monitorare la migrazione SEO di un ecommerce? Il motivo è semplice: da un giorno all’altro esiste il rischio di perdere anche l’80% del traffico o delle impression!

Cosa viene più spesso mal gestito in una migrazione SEO?

La top 10 degli errori più comuni durante una migrazione SEO per ecommerce è composta da:

  1. Il Robots.txt
  2. Il Sitemap.xml
  3. Le pagine generate dai filtri o dai menu a faccette
  4. L’Hreflang, in caso di siti multilingua
  5. La semantica
  6. La parte di UX Mobile
  7. La perdita di backlink esterni
  8. I Title e la Metadescription non ottimizzati
  9. I dati strutturati
  10. L’Internal Linking

I segnali di avvertimento che Google invia tramite Google Search Cconsole per indicare alcuni di questi errori possono essere un aumento delle pagine escluse e una ricrescita lenta di pagine valide.

Le procedure per la migrazione SEO di un ecommerce pre Go-Live

Le procedure svolte durante una migrazione SEO prima del Go-Live di un ecommerce sono:

  • Assicurarsi che il nuovo sito sia ottimizzato per i vari motori di ricerca
  • Assicurarsi che Title, Metadescription, H1 e descrizione dettagliata di ogni singolo contenuto del nuovo sito corrispondano a quelli del vecchio
  • Utilizzare dei software di position tracking per individuare l’attuale keyset e monitorarlo nelle fasi successive
  • Accettarsi che, se il sito è hostato su un sottodominio, sia stato caricato il file robots.txt contenente le regole di esclusione degli spider, così da non indicizzare sui motori di ricerca il sito in sviluppo
  • Assicurarsi di avere sotto mano una scansione completa del vecchio sito e di quello in fase di sviluppo
  • Definire la lista completa delle pagine attualmente indicizzate in Google Search Console e Google Immagini
  • Utilizzare un foglio di calcolo (tipicamente di Excel) per mappare tutte le url e creare le relazioni 1 to 1 che serviranno a loro volta per creare le regole di redirect
  • Preferire l’utilizzo di .htaccess per la gestione delle regole di redirezione
  • In caso di numero di url maggiore al 1000, cerca di gestire i redirect con espressioni regolari
  • Nel caso in cui quest’ultimo passaggio non basti, utilizza un database o un componente aggiuntivo per il tuo CMS
  • Assicurarsi di avere la lista completa dei backlink
  • Aggiornare il foglio di calcolo con i backlink e creare le relazioni per indirizzarli verso le nuove pagine del sito
  • Verificare il corretto funzionamento della xml del nuovo sito
  • In fase di pubblicazione, verificare che il file robots.txt funzioni e rimuovere le regole di esclusione precedentemente impostate
  • In caso di mantenimento dello stesso dominio, spostare il puntamento DNS verso il nuovo indirizzo IP

Le procedure per la migrazione SEO di un ecommerce post Go-Live

Le procedure svolte durante una migrazione SEO dopo il Go-Live di un ecommerce sono:

  • Inviare la sitemap a Google Search Console
  • Mantenere attiva il monitoraggio, specie nel primo periodo, delle statistiche di scansione del sito (tempo di download della pagina, kb scaricati, numero di pagine sottoposte a scansione)
  • Monitorare il numero di pagine presenti nell’indice di Google
  • Effettuare una nuova scansione dei contenuti del nuovo sito e verificare il corretto funzionamento del tutto
  • Fare una prova del 9 lanciando una scansione di tutte le pagine indicizzate del vecchio sito e verificando che ciascuna di queste indirizzi correttamente verso la corrispondente del nuovo sito

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