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Intelligenza artificiale per Ecommerce: esempi pratici e applicazioni

L’Intelligenza Artificiale sta cambiando il mondo, quello degli ecommerce compreso. Cambia il modo in cui viene concepito il lavoro, il modo in cui vengono prodotti i contenuti digitali e accelera i tempi.

Il futuro è già fra noi e l’AI sarà uno strumento sempre più importante per tutti i progetti, attuali e futuri.

Francesco Chiappini, founder di Ecommerce School ne ha parlato a lungo con Alessio Pomaro, Head Of SEO di site By site. Insieme hanno strutturato tante informazioni di uno degli argomenti più chiacchierati di questi tempi. Sicuramente un argomento abusato e su cui è necessario fare moltissima chiarezza.

Questo dipende anche tanto dal fatto che l’AI è un mondo in continua evoluzione e su cui bisogna essere sempre aggiornati.

A questo scopo, può essere molto utile scoprire alcuni esempi pratici e applicazioni reali di come l’intelligenza artificiale può aiutare il mondo ecommerce.

Breve introduzione all’intelligenza artificiale

L’Intelligenza Artificiale (AI) è e sarà sempre di più uno strumento importante per il lavoro del futuro.

Alessio Pomaro, per mostrare le potenzialità reali di questa forza, ha introdotto la live con un’esecuzione svolta proprio da una delle intelligenze artificiali più argomentate del periodo: Chat GPT.

Il comando di Alessio è stato:

Crea una descrizione ampia per un webinar che parla di Intelligenza Artificiale, in cui verrà raccontato perché l’AI sarà un elemento fondamentale per il futuro dei progetti digital. Scrivi in prima persona, come se fossi tu lo speaker”.

L’output dell’algoritmo è stato:

Ciao a tutti e benvenuto al mio webinar sull’Intelligenza Artificiale! Sono entusiasta di poter parlare con voi di un argomento così importante e attuale.

Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale è diventata sempre più presente nelle nostre vite quotidiane, e ciò che prima sembrava fantascienza ora è diventato realtà. Ma cosa significa esattamente Intelligenza Artificiale, e perché è così importante per il futuro dei progetti digitali?

In questo webinar, vi guiderò attraverso un viaggio alla scoperta di queste tecnologie. Capiremo cosa sono, come funzionano e le applicazioni più comuni. Vedremo come l’Intelligenza Artificiale possa essere utilizzata per migliorare la produttività e ottimizzare i processi.

Ma soprattutto parleremo di come l’Intelligenza Artificiale stia cambiando il modo in cui concepiamo il lavoro e la produzione digitale. Vi mostrerò come l’AI possa essere integrata nei progetti digitali per migliorare l’esperienza utente, automatizzare i processi ripetitivi e aumentare l’efficienza complessiva. Inoltre, parleremo dello sviluppo di nuovi modelli di business basati sull’Intelligenza Artificiale.

Vi invito, quindi, a seguire con attenzione.

Per concludere la parentesi introduttiva, inoltre, Alessio Pomaro riporta una citazione del Professore Mario Rasetti, CENTAI Institute:

Comunque vadano le cose ci sarà moltissima AI nel nostro futuro. Ed è quella che ci farà cambiare il modo di vivere, di lavorare, di curarci, di divertirci, di rapportarci con gli altri esseri umani.

È qualcosa che deve far riflettere ciascuno di noi.

Cosa sono gli algoritmi generativi

Gli algoritmi generativi sono dei sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale e sul Machine Learning (reti neurali composte da miliardi di parametri) che vengono addestrati su enormi quantità di dati.

Vengono utilizzati per generare testo, immagini, audio, video e qualunque altro tipo di output. Tutto in modo simile a ciò che potrebbe produrre un essere umano.

È importante comprendere a fondo la natura degli algoritmi generativi perché generando contenuti in modo probabilistico, sono in grado di completare il nostro input ma, affinché l’output definitivo sia corretto ed efficace, è necessario sapere come si comportano.

In questo senso è utile anche sottolineare che non si tratta di vera e propria intelligenza e non sono in grado di comprendere, sono solo ben addestrati in merito alla nostra proprietà di linguaggio e a come usiamo le parole.

Inoltre, non sono motori di ricerca aggiornati, per cui non ci si dovrebbe mai fidare ciecamente delle informazioni fornite nelle risposte. E, soprattutto, non si può chiedere a un algoritmo dei pareri perché non può averne.

Sono a tutti gli effetti un calcolatore statistico o, per citare la metafora di Alessio, sono una calcolatrice che non sa cosa sono i numeri ma che produce dei calcoli perfetti.

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L’analisi del progetto con l’AI

Gli algoritmi generativi posso essere utilizzati in tutte le fasi di un progetto digital e di un ecommerce. È ovvio che gli scopi principali rimangono sempre e solo due:

  • Ottimizzare i processi, re-investendo così l’effort in altre task operative
  • Creare nuovi modelli di analisi delle informazioni

Ci sono diversi modi di utilizzare l’AI, il primo di questi è l’analisi del progetto.

Tutti i dati che possono essere ottenuti con le normali fonti di acquisizione ed elaborazione come Python, per esempio, possono essere rielaborati con AI come ChatGPT per ottenere sintesi, topic modeling, content analysis e molto altro. Tutte informazioni utili a determinare gli argomenti migliori da trattare per valorizzare il progetto stesso.

Alla fine di tutto ciò, l’AI può anche aiutare a fornire l’architettura dell’informazione e del sito web sulla base delle informazioni elaborate.

In definitiva, l’analisi potenziata degli algoritmi permette di:

  • Aumentare l’accuratezza dell’analisi
  • Ridurre l’effort

In altre parole, di migliorare la qualità del progetto stesso.

La generazione di contenuti con l’Intelligenza Artificiale

La generazione dei contenuti è un argomento sempre molto importante per un ecommerce che vuole crescere e consolidare il proprio posizionamento.

LEGGI ANCHE: Content Marketing per Ecommerce

In merito alla generazione dei contenuti con l’AI è necessario prima di tutto rispondere a una domanda attorno alla quale orbita tantissima disinformazione online, ovvero se Google penalizza i contenuti generati attraverso l’Intelligenza Artificiale.

La risposta è stata data da Danny Sullivan, Public Liaison for Search di Google, ed è un completo e totale NO.

Google non si pone contro l’utilizzo di algoritmi per la generazione di testo. Google pone l’attenzione sulla qualità del contenuto risultante.

Nei documenti ufficiali di Google inoltre, l’azienda stessa definisce la necessità di creare contenuti originali e di alta qualità che vengono identificati con l’acronimo E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness):

  • Competenza
  • Esperienza
  • Autorevolezza
  • Affidabilità

Questo perché, appunto, l’attenzione va verso la qualità e non verso il metodo di produzione.

Infine, traducendo testualmente una parte delle linee guida di Google, “L’utilizzo appropriato di AI e di automazione non va contro le nostre linee guida”.

Come si integrano i sistemi come questi in un flusso di produzione dei contenuti?

L’integrazione di AI all’interno del flusso di produzione dei contenuti permette di avvicinare di molto la fase di scrittura testo e di rielaborazione del contenuto.

In questo modo si anticipa il Go Live rispetto al flusso di produzione originale.

L’approccio necessario per applicare questi concetti alle schede prodotto di un ecommerce

Nella fase iniziale del progetto, tendenzialmente si hanno schede prodotto prive di testo o comunque molto scarne, un catalogo ampio e probabilmente in diverse lingue.

Attraverso il feed dei prodotti e l’estrazione di dati dal web si possono generare dei prompt molto efficaci per una AI come Chat GPT. In questo modo si possono ottenere dei testi originali per le schede prodotto.

Successivamente è possibile fare un piccolo approfondimento. Attraverso il fine-tune training di GPT-3, possiamo arricchire il modello per renderlo specifico per il progetto ecommerce.

Inoltre, un foglio di Google Sheet, connesso alle API di OpenAI è in grado di comporre automaticamente i prompt, di generare i testi direttamente nella casella di testo e di tradurli in maniera anche molto affidabile.

Il tutto deve essere poi, ovviamente, revisionato da copywriter professionisti.

E, se anche tu ti stai chiedendo a chi appartiene la proprietà intellettuale, ovvero il copyright dei testi generati dalle AI, OpenAI è molto chiara a riguardo: la proprietà intellettuale del contenuto generato è attribuita all’utente e non all’Intelligenza Artificiale o all’azienda. Ma insieme a questa viene trasferita anche la responsabilità d’utilizzo dei contenuti stessi.

Per quanto riguarda la proprietà delle immagini generate invece, al momento ancora non ci sono linee guida definitive.

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Oltre le schede prodotto dell’ecommerce

Un altro esempio di generazione dei contenuti con l’AI per ecommerce è la creazione delle FAQ delle pagine web dell’ecommerce.

L’Intelligenza Artificiale è in grado di generare le FAQ e le conseguenti risposte se viene fornito un prompt adeguato.

In un ecommerce food, un altro esempio di generazione dei contenuti con l’Intelligenza Artificiale è la generazione delle ricette per un’area dedicata con dettagli, dati strutturati e immagini.

Esiste poi la possibilità di generare contenuti con Chat GPT-3 dedicati a progetti di affiliazione. In questo caso, partendo dai dati del Marketplace e utilizzando l’AI si possono generare contenuti per il sito internet.

Infine, è possibile integrare l’Intelligenza Artificiale anche direttamente dentro ai CMS. Per quanto riguarda GPT-3, attraverso le API si può anche ottenere assistenza in fase di creazione. 

L’analisi dei dati e non solo 

Gli algoritmi generativi possono essere impiegati anche nell’analisi dei dati, trasformando i contenuti generati dagli utenti in dati strutturati e utili all’analisi.

Un esempio di questo lavoro potrebbe essere quello di eseguire un’analisi del sentiment delle recensioni di un prodotto ecommerce. 

Estraendo le recensioni dal sito ecommerce o da un Marketplace che rivende un prodotto di particolare interesse, si può chiedere all’AI l’analisi del sentiment, una sintesi delle stesse e, soprattutto, i punti chiave di tutte le recensioni. Raccogliere queste informazioni in poco tempo è fondamentale e utilissimo per qualsiasi ecommerce.

Attraverso la progettazione dei prompt, si possono anche trasformare i dati non strutturati in dati strutturati pronti per l’analisi stessa. Così si può stabilire quali devono essere i punti chiave per migliorare il servizio o il prodotto e la direzione da prendere.

Tutto ciò permette di produrre delle dashboard interessanti che permettono di comprendere a colpo d’occhio cosa funziona e cosa no e di stabilire i pro e i contro per singolo prodotto.

Un altro ambito interessante dell’analisi dei dati riguarda la CRO (Conversion Rate Optimization). Gli algoritmi possono analizzare le risposte aperte degli utenti alle survey di un ecommerce che riguardano il motivo per cui un utente non acquista più, i suggerimenti di miglioramento del servizio e molto, molto altro.

LEGGI ANCHE: Analisi commerciale per ecommerce: come farla e perché

Intelligenza Artificiale non è un sinonimo di Algoritmi Generativi

AI non significa solo algoritmi generativi. Infatti, esistono sistemi di previsione basati sui dati, sistemi di raccomandazione dei prodotti in base anche a valutazioni implicite, predizioni sulle pagine più strategiche nei diversi momenti dell’anno e molto altro.

In questo senso, un ottimo esempio è BigQuery ML.

Ovviamente, è essenziale che tutto ciò venga realizzato con competenza e con cognizione di causa.

Un piccolo sguardo verso il futuro

Dove siamo diretti? Qual è la direzione che prenderemo con questi sistemi?

Di certo, l’AI diventerà sempre più performante e sempre più multimodale. Allo stesso tempo però sarà anche sempre più comprensibile e controllabile.

Inoltre, i contenuti generati, che siano essi di testo, immagini, audio, video o voce, sono e saranno sempre più vicini alla perfezione.

Infine, siamo diretti verso UX sempre più personalizzate, con contenuti generati in real-time in base alla conoscenza dell’utente.

La nuova elettricità

Spesso l’AI viene definita la nuova elettricità.

L’elettricità infatti ha cambiato le nostre vite ma all’inizio veniva usata solo per fare le stesse attività in maniera più efficiente. Solo successivamente è diventata la protagonista del cambiamento e si sono messi in atto processi che precedentemente erano impensabili.

Allo stesso modo, l’AI consente oggi alle aziende di rendere più efficienti i flussi di lavoro , ma si stanno già creando nuovi modelli di business e nuovi servizi che prima non esistevano.

La sola differenza è che l’Intelligenza Artificiale ha una capacità e una velocità di evoluzione molto, ma molto maggiore rispetto all’elettricità. 

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