Black Friday: i dati delle vendite in Italia

Black Friday ed e-commerce ormai da diverso tempo vanno a nozze.

Una commistione positiva che, quest’anno, dovrebbe avere un impatto maggiore anche nel nostro Paese, dati gli ultimi risultati che vogliono, il valore degli acquisti online dei consumatori italiani aumentare del 17% del 2017, raggiungendo quota oltre 23 miliardi di euro.

Quest’anno il Black Friday sarà il 24 novembre, come sempre nel giorno successivo al Thanksgiving day.

Per alcuni l’espressione Black Friday è nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l’occasione in quel giorno.

L’origine esatta rimane comunque incerta: secondo alcuni farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che tradizionalmente passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni), per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali.

Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell’anno più proficuo per i rivenditori capace di portare in nero, quindi in attivo, i conti delle aziende commerciali.

Nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento, la catena di distribuzione Macy’s organizzò la prima parata per celebrare l’inizio dello shopping natalizio, ma fu solo negli anni ottanta che esplose il Black Friday negli Stati Uniti e oggi è popolare anche in altri Paesi come Brasile, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna ed è ormai molto diffuso su tutti gli e-commerce più famosi.

Ma qual è l’impatto effettivo che una giornata come questa, di shopping folle per i consumatori americani o britannici, ha sul mercato italiano?

A darci uno spaccato su questi quesiti è Black-Frida.sale, secondo cui i consumatori del Belpaese hanno mostrato un interesse crescente all’evento, con volumi di ricerca quasi triplicati tra il 2015 e il 2016 e aumentati di quasi 10 volte se si mette a confronto il 2016 con il 2014.

Nel 2016, giusto per fare un esempio, questi volumi hanno raggiunto 1 milione e 830 mila unità (pari agli abitanti complessivi di Milano e Genova).

A farla da padrone, ovviamente, sono i giganti dello shopping online come Amazon e Zalando, i quali catturano l’interesse dalla maggior parte degli internauti.

Di fatto, i consumatori italiani, restano fedeli alla piattaforma di Jeff Bezos, seguita da Unieuro, Zalando, Nike e GameStop. Perde, invece, terreno Ebay.

La piattaforma di commercio online, in prima linea nel 2015, è stata ormai completamente sorpassata dagli altri colossi, nonostante i molteplici tentativi di tenere il passo con le nuove tecnologie (senza riuscirsi, però).

Se inizialmente gli italiani si limitavano a concentrare lo shopping del Black Friday su fashion e prodotti high-tech, con percentuali minime per gli altri settori, il fenomeno si sta ora ampliando, con fashion ed elettronica sempre in testa, ma affiancati da risultati rilevanti anche per viaggi, beauty e benessere.

Aumenta il volume di acquisti, ma scende la spesa media per ogni transazione, con un valore medio che si attesta intorno ai 63 euro per acquisto.

Nel Black Friday gli italiani sembrano concentrare maggiormente gli acquisti per casa e giardino, settori nei quali sono disposti a spendere di più. Seguono elettronica e viaggi.

L’ammontare medio di risparmio per i consumatori, ovvero il valore medio degli sconti si è aggirato nel 2016 intorno al 32,8%, un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente.

I settori che hanno garantito le offerte migliori sono stati quello di fotografia e stampa (in media -40,5%), seguito da libri, film, musica e videogame (in media -35,8%), e sport (in media -35,7%).

Ma chi è l’italiano che acquista maggiormente su internet durante il BlackFriday? E’ donna (nel 60% dei casi), giovane (tra i 18 e i 34 anni) e usa principalmente lo smartphone per fare shopping (55%), rispetto a tablet e pc.

Si attesta qui una notevole differenza con i cugini francesi, molto più legati al PC (79%) e al tablet (13%) rispetto allo smartphone, utilizzato per gli acquisti del Black Friday solo nell’8% dei casi.

Dal punto di vista geografico, la maggioranza delle transazioni online arriva dai residenti nelle principali città, con Roma in testa, seguita da Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze e Palermo.

Le aspettative per questo anno sono decisamente buone, soprattutto per il crescente interesse che l’Italia sta dimostrando nei confronti dello shopping online.

Secondo lo studio si prevede un giro d’affari che per l’Italia potrà superare i 75 milioni di euro, facendo registrare un +15,9% rispetto al dato 2016, di poco superiore alla crescita avvenuta nel 2016 rispetto al 2015 che si attestava a +15,6%.

Non ci resta che attendere il 24 novembre!

 

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