Quando si parla di ecommerce in dropshipping, il tema principale è la scelta e la gestione del fornitore.
Quali sono gli aspetti di cui tener conto durante la scelta di un fornitore per un ecommerce? Quali sono le differenze fra un fornitore online e un fornitore offline e quale scegliere per il proprio ecommerce?
Francesco Chiappini e Marco Biasin hanno affrontato questo tema con la professionalità che da sempre distingue Ecommerce School e che contraddistingue anche il corso di Dropshipping Avanzato.
Le tipologie di fornitore per il dropshipping e la sua posizione nella catena distributiva
Una catena distributiva, normalmente, è formata da: un produttore, un distributore (spesso un grossista) il rivenditore e, in fondo, il consumatore finale. Questo potrebbe aiutarti a comprendere l’importanza della scelta la di fornitore per il tuo ecommerce.
Un produttore, rispetto a un grossista o un rivenditore, avrà una marginalità molto diversa. E ciò influisce anche sui prezzi dei tuoi prodotti. Questo dipende dal fatto che, a cascata, la tipologia del fornitore per il tuo ecommerce in dropshipping e la sua posizione nella catena distributiva influenza tutto, non solo la tua marginalità. Anche la tipologia di prodotto e il lavoro logistico sono influenzati in questo modo.
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È anche vero, però, che esistono dei settori in cui acquistare direttamente dal produttore è impossibile e diventa quindi necessario interfacciarsi con terze parti.
Scegliere fornitore per ecommerce in dropshipping: il fatturato del fornitore
La più semplice, ma non banale, fra le caratteristiche da considerare nella scelta del tuo fornitore per ecommerce in dropshipping è il fatturato.
Il fatturato di un fornitore infatti ti permette di comprendere la sua dimensione.
Fornitori di fatturato differente possono avere differenti interessi nello sviluppare un progetto online. Ma è anche vero che possono essere più o meno distribuiti, un distributore che ha un fatturato minore potrebbe essere meno penetrante geograficamente.
Questo genere di fornitore potrebbe essere molto più interessato allo sviluppo di un progetto digitale. Però, l’altra faccia della medaglia è che spesso, ha meno dimestichezza con il mondo digitale. Potrebbe, per esempio, non avere un catalogo digitalizzato o una capacità logistica o produttiva adeguata.
Un fornitore per ecommerce in dropshipping che ha un fatturato molto alto invece, potrebbe non avere interessi ad adeguare la propria produzione alle necessità del dropshipper.
Insomma, non tutti i fornitori per dropshipping hanno le stesse necessità e le stesse possibilità. Ogni tipologia di fornitore ha i suoi pro e i suoi contro, ecco perché bisogna diventare bravi a scegliere il proprio o i propri!
Piccolo tip: più il fornitore è piccolo, più è probabile che sia disposto ad ascoltare le tue esigenze e a venirti incontro!
Come scegliere il fornitore per ecommerce in dropshipping: il catalogo
Un’altra importante caratteristica che deve essere valutata nella scelta del fornitore per il tuo ecommerce in dropshipping è il catalogo.
Ma cosa deve essere necessariamente presente nel catalogo?
Il kit di base di un buon catalogo prodotti prevede:
- Foto di qualità
- Descrizione prodotto che, in caso di ecommerce che vendono anche all’estero deve essere disponibile in diverse lingue
- Attributi dei prodotti che diventano filtri di navigazione
- Ampiezza del catalogo, inteso come numero prodotti sempre disponibili
- Rotazione dei nuovi prodotti, inteso come tempistiche relative al cambio del catalogo (ad esempio, nel fashion la rotazione dei prodotti da catalogo è stagionale, in settori come l’arredamento le tempistiche sono maggiori)
- Rotazione delle promozioni perché, se il fornitore è in grado di garantire sconti con una certa frequenza, è possibile proporre i medesimi agli utenti dell’ecommerce senza necessariamente perdere marginalità
Quello che devi considerare però, è che esiste la possibilità di prevedere di metter mano direttamente al catalogo. In questo caso non è necessario che ci siano foto e descrizione, ad esempio, perché le dovrai preparare direttamente tu.
Piccolo tip: tante volte i fornitori dispongono di contenuti utili che non forniscono di propria iniziativa semplicemente perché non hanno idea del valore che rappresentano. Chiedere materiale direttamente a chi si occupa del marketing può essere un ottimo metodo per evitare di scoprire materiale utile dopo mesi di lavoro!
Scegli bene il fornitore per dropshipping: la personalizzazione del prodotto
Questo è un aspetto che dipende molto dalle dimensioni del fornitore.
Le domande da porsi in questo senso sono:
- Il produttore è anche il fornitore?
- Ha la produzione in casa?
- Quale tipologia di produzione ha? Permette la personalizzazione?
Piccolo tip: a volte, personalizzare un prodotto significa anche fermare la scalabilità del business. Ma è anche vero che poter personalizzare i prodotti del tuo ecommerce è un’opportunità da non sottovalutare. Considera con molta attenzione questa scelta!
Come gestire i prezzi del fornitore per vendere in dropshipping?
Il prezzo del fornitore di un ecommerce in dropshipping è un tema molto ampio e delicato.
Questo perché bisogna affrontare il prezzo dei prodotti, quanto l’ecommerce è price sensitivity, i costi di consegna o il controllo dei prezzi sul mercato per non creare squilibrio.
Piccolo tip: esiste anche la possibilità di patteggiare, direttamente con il fornitore, degli sconti a un determinato raggiungimento di target. Di solito si ragiona in termini di PFA (Premio di Fine Anno). Lo stesso tipo di premio si può richiedere anche a fronte di obiettivi legati alla visibilità, per esempio inserendo banner pubblicitari in home page o un flyer nel packaging del prodotto.
Come strutturare la collaborazione con i fornitori dropshipping a livello contrattuale
L’aspetto fondamentale da considerare in questo senso è che non tutti i fornitori sono disposti a firmare contratti con ecommerce in dropshipping.
In altre occasioni, le condizioni contrattuali sono imposte direttamente dal fornitore dell’ecommerce e non esiste molto margine di miglioramento o modifica.
Se invece esistono delle esigenze contrattuali che dipendono dal piano di business dell’ecommerce stesso, il consiglio è quello di presentarsi dal fornitore direttamente con delle richieste scritte ben specifiche.
Inoltre, se il fornitore identificato ancora non vende online, potresti valutare la possibilità di proporre un’esclusiva per la distribuzione tramite ecommerce. La discriminante in questo caso è la differenza fra quanto il fornitore guadagna con le vendite tramite ecommerce rispetto a quanto guadagna davvero lo shop online.
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