Una giusta strategia integrata di SEO e ADV, potenziata dall’Intelligenza Artificiale, può generare un aumento del margine e della visibilità del tuo eCommerce e farlo crescere a doppia cifra.
Francesco Chiappini, CEO e Founder di Ecommerce School, Massimo Fattoretto, CEO di Fattoretto Agency e Luigi Sciolti, Head of Strategy di 7Ads, hanno parlato delle potenzialità ancora poco esplorate dell’AI nella SEO e nell’Advertising per ecommerce.
Il metodo SEO
Partiamo dal metodo SEO per poi arrivare all’integrazione dell’AI.
Il metodo SEO segue la teoria del ciclo del miglioramento continuo, che si traduce in tre fasi cicliche: analisi, pianificazione e azione.
Ogni progetto SEO che si rispetti inizia sempre con una fase di ricerca e di analisi dei dati. In particolare, segue questo iter:
– Raccolta dei dati all’interno del canvas SEO
– Analisi di mercato e della domanda
– Analisi dei competitor organici principali
– Analisi del sito (semantica, struttura e contenuti)
L’integrazione AI nel flusso SEO
Grazie all’utilizzo di tool interni – sviluppati ad hoc con integrazione di tool esterni e AI – si realizza un approccio a 360°, in grado di coprire tutte le aree della SEO al fine di potenziare al massimo i risultati organici.
In questo modo, è possibile monitorare i competitor in tempo reale!
Da qualche giorno sono state rilasciate le API di Chat GPT-4. Se fino a qualche tempo fa i dati erano fermi a settembre 2021, oggi c’è il plugin per il web listening come ci sono altri plugin dedicati alla SEO.
Alcune delle possibili funzionalità:
– Possiamo espandere ogni singolo subtopic con le keyword ideali che dovrebbero contenere all’interno dell’insieme. Una funzione utile anche in fase di revisione alberatura.
– Possiamo individuare le keyword con le quali si posizionano i competitor ed evidenziare non solo l’organizzazione del loro sito, ma anche il volume di traffico che ciascuna sezione attrae.
– Possiamo fare SEO predittiva, prevedendo il boost della stagionalità.
– Possiamo ottenere uno studio puntuale della SERP sulle singole keyword.
– Possiamo – con dati 100% completi da Google Search Console – creare report ad hoc per ogni singolo referente di mercato o un report globale per l’amministratore delegato o per l’Head of Marketing e avere un colpo d’occhio sugli eventuali mercati da potenziare.
– Possiamo definire dei prompt personalizzati da usare come modelli per automatizzare i processi più semplici.
– Possiamo esplorare contenuti video e trasformarli in ciò che riteniamo pertinente.
Un esempio? È stato chiesto a ChatGPT di trasformare il video di John Mueller su “Multiple H1 Headings: How to Handle Them for SEO & Accessibility?” prima in un post blog e poi un post social (LinkedIn). E tutto questo grazie al plugin Video Insights, oltre ovviamente ai nostri prompt.
– Possiamo ottenere suggerimenti nella ricerca dei competitor ed estrapolare dati da più di 30 competitor alla volta!
– Possiamo ordinare le keyword, suddividerle per target URL, classificarle per intento di ricerca.
Altre possibili applicazioni dell’AI alla SEO:
– Intelligenza Artificiale per la creazione di grafici
Il supporto della GenAI è presente anche nell’interpretazione dei dati. Più nello specifico, ChatGPT dispone del plugin Noteable. Carichiamo il file csv di nostro interesse, da analizzare, sul sito https://noteable.io/ all’interno del nostro account. Poi torniamo su ChatGPT e attiviamo il relativo plugin. Adesso possiamo creare i prompt che ci interessano per estrarre dal file i dati e trasformarli in un grafico.
– Intelligenza Artificiale per l’analisi dei documenti
Navigare all’interno dei PDF permette di risparmiare tempo e rendere più interattivo e diretto il rapporto con il documento. I contenuti estratti si possono convertire poi nel contenuto desiderato, come ad esempio una newsletter per informare il nostro pubblico di informazioni preziose per il proprio business.
– Intelligenza Artificiale per l’internazionalizzazione
Permette di formulare contenuti in lingua, fare Digital PR e Internal Linking, usare keyword scritte diversamente a seconda dei mercati.
LEGGI ANCHE: Applicazioni AI sulla SEO per Ecommerce e Store Manager
Il metodo ADV
L’evoluzione di Intelligenza Artificiale e Machine Learning ha trasformato i tecnici
di piattaforme Advertising in Traffic Manager. Ovvero Performance Advertiser che guidano il traffico multicanale su più livelli del funnel, massimizzando le particolarità dell’Intelligenza Artificiale di ogni piattaforma.
C’era una volta il Funnel: in base alla fase, si sceglievano le piattaforme più adatte a determinate situazioni.
Oggi il percorso del consumatore non è più lineare, è disordinato.
Tra il trigger e l’acquisto, si trova il Messy Middle, espressione coniata da Google per indicare appunto il disordine in cui versa il consumatore.
Per alcuni tipi di acquisto, gli acquirenti hanno oltre 500 touchpoint digitali prima di acquistare!
Senza contare che – nell’era Cookieless – avremo sempre meno informazioni sul singolo utente e dovremo analizzare sempre più dati aggregati di traffico. È quindi necessario costruire una Business Intelligence Interna con dati aggregati multicanale e i dati interni per valutare i risultati.
Il metodo ADV deve essere così strutturato:
– Obiettivo di fatturato
– Analisi delle Performance storiche
– Analisi di mercato per canali e per parametri
– Buyer Personas
– Pianificazione del Media Mix
– Business Intelligence – Dashboard proprietarie con dati aggregati
L’integrazione SEO+AI-ADV
Come si integrano SEO e ADV con l’AI?
Se paghi, il dato è “certo”. Chi ha già all’attivo campagne PPC potrà contare su dati accurati, quindi il volume delle singole keyword sarà puntuale e non una stima sul volume di ricerca.
Alcuni degli strumenti utilizzati a tale scopo:
– DataStudio
– API Semrush
– DataforSEO
– Fattoboost
LEGGI ANCHE: Intelligenza Artificiale per ecommerce: esempi pratici e applicazioni
Ecco cosa otteniamo dall’integrazione SEO+AI+ADV:
– Keyword molte costose che ha senso potenziare con la SEO > Anche se fanno volume e non convertono, possono portare traffico e far aumentare la brand awareness
.
– Ottimizzazione dei titoli (prodotti, categorie, articoli) > Estremamente importante perché ci permette di aumentare il punteggio di qualità e di utilizzare le “campagne automatiche” come le DSA (Dynamic Search Ads) e Google Shopping in maniera più efficace riducendo sensibilmente i costi dei click. In questo caso, gli strumenti usati sono DataStudio e API Google + GSC.
– Informazioni su CTR e tasso di conversione dell’annuncio > Un CTR alto dimostra l’efficacia dell’annuncio anche dal punto di vista del copy. Quello stesso testo potrà allora diventare il corpo della descrizione del sito nella SERP di Google (meta description).
È importante osservare anche il Tasso di Conversione: l’annuncio mantiene le promesse?
– Analisi della comunicazione in real time > Ci serve per il cambio del copy e del microcopy nella landing page finale.
– Studio degli intenti di ricerca con Semrush > Ci permette di strutturare campagne basate sugli intenti di ricerca sia nella rete search sia nella creazione di segmenti personalizzati da utilizzare nella rete display.
– Brand Reputation > Utilizza uno script che importa nelle campagne Search tutte le query che contengono termini di ricerca del Brand e invia CSV condiviso con il team SEO. Oltre ad avere il controllo della Brand Reputation, è importante comprendere se la ricerca del nostro brand è costante, in calo o in ascesa. Un obiettivo dell’ecommerce dovrebbe essere quello far crescere esponenzialmente gli ordini che arrivano delle query brand.
Strumenti usati: Script Google API + Datastudio + GSC + script interno che raccoglie dati su array.
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