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Ecommerce B2B: come digitalizzare un’azienda Food da 14 milioni

Anche un’azienda storica come Calandrini Frutta, con 14 milioni di fatturato nel B2B del settore food, può rivoluzionare la propria gestione con l’innovazione tecnologica e diventare a tutti gli effetti un ecommerce B2B.

Francesco Chiappini, CEO e Founder di Ecommerce School, e Marco Macari, CEO di ITTweb, hanno parlato di come si trasforma un’azienda storica in un ecommerce B2B nel settore del food. Hanno affrontato l’introduzione di un ERP verticale e di una piattaforma B2B, l’ottimizzazione dei processi di gestione delle prenotazioni e come ci si prepara al meglio per la stagione estiva.

ITTweb è una software house innovativa che, in più di 20 anni di attività e ricerca costante, si è verticalizzata sullo sviluppo di ecommerce B2B e B2C, CRM e molto altro.

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Il mercato degli ecommerce B2B in Italia

Oggi il mercato degli ecommerce B2B è in crescita, con un 61% delle aziende italiane che ne fa uso e una crescita del 30% rispetto al 2021. Il giro d’affari totale stimato è di oltre 119 miliardi di euro.

Attualmente, la quota di fatturato è all’11%, ma nei prossimi tre anni si stima salirà fino al 25%.

Il 34% di chi usa il digital per il settore B2B è focalizzato sull’utilizzo di Marketplace, con un aumento del 10% rispetto al 2021. Questa percentuale comprende sia chi usa il digital per la vendita sia chi lo usa per la Lead Generation.

Inoltre, la ricerca suddivide le aziende in 4 tipologie:

  • Heavy Digital, ovvero le aziende fortemente digitalizzate. Rappresentano il 27% del campione e hanno già una struttura digital articolata e completa. Hanno già fatto tutti gli step necessari e sono sul mercato con il Marketing Digitale che abbraccia l’intero business 
  • Ecommerce Oriented, ovvero le aziende che sfruttano il digital per ampliare il proprio mercato e aggredirne uno nuovo in aree geografiche altrimenti irraggiungibili. Rappresentano la maggioranza, circa il 34%, e un terzo di questi è approdato al digital con l’inizio della pandemia 
  • Light Digital, una quota decisamente inferiore e pari al 14%. Si tratta di aziende che stanno cominciando oggi ad approcciarsi al mondo digitale, usando poco l’ecommerce e lavorando molto di più con la Lead Generation (usata dal 60% del cluster). Quasi la metà delle aziende Light Digital ha affermato che nel corso del 2023 svilupperà un proprio ecommerce investendo in formazione e consulenza per la digitalizzazione 
  • No Digital, aziende che non hanno neanche cominciato un processo di digitalizzazione. Rappresentano il 25% del totale, e il 40% delle aziende No Digital ha affermato che non aprirà un canale ecommerce anche nel futuro. I motivi sono per lo più economici e legati alla complessità delle azioni da svolgere

LEGGI ANCHE: Alibaba.com: come attivare e sfruttare il canale ecommerce B2B 

Cosa devono fare le aziende B2B che ancora non si sono digitalizzate?

Quello che oggi devono fare le aziende che ancora non hanno digitalizzato le proprie risorse è prepararsi. La propensione agli investimenti per digitalizzare l’azienda deve esserci e deve essere consapevole.

Il 53% delle aziende ha sviluppato competenze del personale già impiegato, mentre il 39% ha preferito demandare gli incarichi a professionisti e ad aziende esterne.

Nei prossimi 12 mesi gli investimenti si concentreranno principalmente su servizi di formazione e consulenza, ma anche sullo sviluppo dei contenuti e del Digital Marketing, entrambi in forte aumento rispetto al 2021.

Le tipologie di ecommerce B2B

Esiste una sola tipologia di ecommerce B2B?
Come sostiene Marco Macari no, ne esistono almeno 4.

Le tipologie di ecommerce B2B attualmente riconosciute sono:

  • Ecommerce B2B2C, detto anche ecommerce business to business to consumer, si tratta degli ecommerce in cui il produttore salta l’intera Catena Distributiva e raggiunge direttamente il consumatore

    Per certi versi, questo potrebbe essere il modello di ecommerce B2B più conveniente dal punto di vista economico per entrambe le parti in causa 
  • Ecommerce B2B all’ingrosso, si tratta delle aziende che scelgono di acquistare all’ingrosso per abbattere i costi di acquisto della merce. Offre la possibilità di essere costantemente aggiornati sulle offerte del momento e può proporsi con maggior efficacia su un pubblico molto vasto 
  • Ecommerce B2B produttore, perché anche i produttori hanno compreso di potersi affacciare direttamente al mercato usando l’ecommerce. Si tratta di un modello di ecommerce che si apre direttamente ad altri produttori o grossisti
     
  • Ecommerce B2B distributore, un modello che testimonia meglio il grande vantaggio offerto dallo strumento digitale. In questo modo il distributore ha a disposizione grandi quantità di merce e può ampliare il proprio bacino di utenza, rendendo però allo stesso tempo più fluido il processo di compravendita

Stai al passo con la sempre maggiore richiesta di digitalizzazione. Non farti trovare impreparato. 

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Il Caso Studio Calandrini Frutta: digitalizzare un’azienda B2B nel food da 14 milioni

Calandrini Frutta è un’azienda che nasce negli anni ’70 dalla passione per il lavoro e l’ambizione imprenditoriale di Francesco ed Elvezia Calandrini che, appena sposati, hanno aperto un punto vendita presso il mercato all’ingrosso di Rimini.

Poco meno di 10 anni dopo, viene aperto il primo magazzino per la lavorazione e la refrigerazione con una superficie di 5.000 mq a Santarcangelo di Romagna.

Dopo altri dieci anni, durante gli anni ’90, la struttura viene rivoluzionata con macchinari all’avanguardia per la lavorazione e il confezionamento della frutta. In questo modo Calandrini Frutta ha iniziato a rispondere alla diversificante richiesta del mercato.

Nei primi anni 2000 avviene il cambio generazionale, con l’ingresso in azienda dei figli della coppia e, nel 2002, Calandrini Frutta entra nel C.A.A.R. (centro Agro Alimentare di Rimini), diventando così una solida realtà del settore ortofrutticolo con un fatturato di oltre 14 milioni.

Il processo di digitalizzazione: fase 1

La prima fase di digitalizzazione è focalizzata sull’ERP, e non su di uno qualsiasi, bensì su di un gestionale verticale sul mondo dell’ortofrutta.

L’ERP in questione si chiama ORTO, per la Gestione dei Mercati Ortofrutticoli, ed è sviluppato specificatamente per le aziende che operano in questo settore.

Le aziende del mercato ortofrutticolo hanno infatti delle esigenze particolari quali, ad esempio, la gestione del conto commissione per determinare i ricavi sul venduto, la gestione dei vuoti e degli imballi, la tracciabilità e le prenotazioni.

Con il modulo ORTO oggi è possibile inserire un documento di vendita in pochi clic, collegare l’ERP ai registratori di cassa per la stampa dello scontrino fiscale e movimentare assieme articoli di vendita e imballaggi.

Il processo di digitalizzazione: fase 2

Circa a metà del 2022, Calandrini Frutta ha deciso di contattare Marco Macari per il supporto e per introdurre uno strumento B2B che tenesse conto delle seguenti specifiche e criticità:

  • Aggiornamento rapido dei listini, letteralmente realtime.

    Per la velocità e la comodità, è stato predisposto Google Spreadsheet, che contiene i costi e i ricarichi di ogni listino collegato ai clienti del B2B. Si tratta di un foglio che può essere modificato in qualsiasi momento con un semplice clic e che aggiorna massivamente l’intero sistema. 
  • Caricamento delle offerte in home page.

    In questo modo si velocizza il processo, anche allegando una foto direttamente da smartphone. 
  • Gestione delle prenotazioni in base a unità di misura, prezzo riservato e prodotti a quotazione.

    Il cliente finale è così in grado di caricare in autonomia le prenotazioni nel B2B, che si sincronizzano in tempo reale con l’ERP. Anche lo stato della prenotazione sarà sempre visibilmente aggiornato.

Il modello rimane il classico B2B, senza il concetto del self service. L’approccio B2B consiste anche nel comprendere cosa serve davvero al potenziale cliente e nel costruire un listino prezzi adeguato e customizzato.

Stai al passo con la sempre maggiore richiesta di digitalizzazione. Non farti trovare impreparato. 

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