Quando si è in start up o si sta allargando il catalogo, spesso si mettono dentro fornitori a caso, senza fare una valutazione dettagliata dei loro servizi.
fai bene attenzione perchè non è il fornitore che sceglie te, ma sei tu che devi scegliere i fornitori e tenere monitorate le loro performance.
Un fornitore che non è integrabile nel tuo modello di business, nel tuo modello di gestione dello stock e nelle tue procedure significa bloccare in parte la scalabilità del progetto.
Puoi fare eccezioni su fornitori principali o molto grandi dove hai difficoltà a fare richieste o sono “indispensabili”, ma su tutti gli altri invece devi fare attenta selezione ed in generale il consiglio è di fare un rating interno.
Quei fornitori che ti aumentano a dismisura il lavoro operativo – per esempio – e che non sono automatizzati, sono giustificabili solo di fronte a grossi volumi.
Per il resto taglia i rami secchi.
Il lavoro che non fanno loro, lo dovrai fare tu.
Ti regalo una scaletta che utilizziamo, da tenere sotto mano per stilare un rating dei tuoi forntiori:
▶ Contratto di esclusiva
▶ Qualità Foto
▶ Qualità Descrizioni
▶ Qualità Prodotti
▶ Imballaggio Qualità
▶ Informatizzazione Tecnologica generale
▶ Integrazione Gestionali e Flussi
▶ Velocità di consegna
▶ Supporto sui resi
▶ Disponibilità prodotti
▶ Se con rete vendita (NO) o Direzionali (SI)
▶ Premi Fine Anno
▶ Minimo d’ordine
▶ Dilazione Pagamenti o Sconto Cassa
▶ Servizio Dropshipping
▶ Percezione del Brand su mercato
▶ Politiche di gestione prezzi (direct marketing o tutela del retail)
▶ Possibilità di personalizzare i pacchi
Non è detto che con i fornitori già in essere, tu possa – in trasparenza – far notare le criticità presenti nella gestione e se capiranno l’importanza di servire l’online potrebbero attivarsi per migliorare i servizi presenti nell’elenco.
