Crea rapporti e dashboard dinamici con Datastudio

Dì la verità: quanto è una seccatura creare report con Google Analytics?

Fare stamp compulsivi di tabelle e incollarle su pagine Powerpoint (che inevitabilmente si restringono rendendo incomprensibile quello che ci sta dentro) o esportare pdf direttamente da Analytics (per poi perderne le tracce tra mail e cartelle in cloud) sono soluzioni che presentano un principale problema: appena creati, i report sono già vecchi.

Il che si traduce in una quantità di materiale spazzatura che si accumula nel tempo rendendo poi complicato capire quali report andarsi a cercare.

Questo succedeva fino a poco tempo fa, ma con l’uscita della versione Beta di Datastudio, il nuovo servizio inDrive di Google, le cose sono destinate a migliorare.

Datastudio permette di creare dashboard dinamiche e interattive a partire da diverse origini dati.

Se non ci hai ancora fatto caso, trovi Datastudio nella sezione “App” di Google Analytics, in alto a destra.

 

Una volta entrato in Datastudio potrai decidere se iniziare un nuovo rapporto vuoto oppure iniziare da uno dei bellissimi template che offre:

 

 

La prima operazione che dovrai fare è sincronizzare il tuo account di Google Analytics a Datastudio, per fare in modo di trasmettergli i dati del tuo sito in tempo reale.

Puoi creare nuove origini dati non solo da Analytics ma da diverse origini di dati come Adwords, fogli Google, Youtube Analytics, Mysql, Search Console e altro.

Questa è la vera forza di Datastudio: riunire in modo semplice dati provenienti da fonti diverse, che richiederebbero accessi diversi per la consultazione.

Spesso infatti succede di trovarsi a dover valutare il rendimento di diverse campagne di marketing; la cosa si complica ulteriormente quando sono gestite da agenzie differenti, che utilizzano metodologie differenti e inviano report differenti.

Una volta settato correttamente il tuo Datastudio, potrai avere i dati che ti servono sempre aggiornati in tempo reale, proprio come avviene all’interno di Analytics ma senza dover scartabellare per rapporti personalizzati: occorrerà solo un link e chiunque potrà accedere al report.

Una volta selezionata la Vista Analytics clicca sul pulsante blu in alto a destra “Aggiungi al rapporto” per importare Rapporti, Dimensioni, Metriche e segmenti personalizzati dal tuo account.

 

Ora hai davanti un foglio di lavoro con cui creare serie temporali, grafici, tabelle e mappe attingendo i dati direttamente dal tuo account di Google Analytics.

 

Creiamo all’interno di un foglio vuoto Datastudio a creare un primo report. Seleziona nel menù in alto la voce “tabella” e disegna sul foglio il rettangolo in cui vuoi che verrà visualizzata:

 

Nella sidebar di destra trovi tutte le dimensioni e metriche del tuo Analytics per personalizzare la tabella con i dati di tuo piacimento.

Nell’esempio sopra ho selezionato come Dimensione “Sorgente”  e come metriche “Sessioni”, “Entrate” e “Tasso di conversione”.

Inoltre, proprio come Analytics, anche qui è possibile scegliere un intervallo di date, confrontare archi temporali diversi, applicare filtri e selezionare segmenti avanzati, con una totale libertà di manovra.

 

Costruisci report interattivi con il controllo filtri

Per quanto sia dinamica, anche la tabella della foto precedente dice solo UNA cosa, ovvero il rendimento delle sorgenti di traffico per tutti i visitatori.

Se volessi vedere il rendimento di solo i visitatori da Mobile, poi quello di Desktop e Tablet, dovrei creare tre distinte tabelle. Giusto?

E invece no 🙂 La funzione “controllo filtri” permette di dare vita al report permettendo a chiunque lo legga di interagire con i filtri che hai creato.

Seleziona il triangolino rovesciato a destra nel menù per creare un controllo filtri da applicare al report.

Ora seleziona dal menù di destra una Dimensione e una Metrica da applicare al controllo filtri.

Nel nostro caso vogliamo permettere alle persone che leggeranno il report di filtrare la tabella sulla base della categoria di dispositivo utilizzato (mobile, desktop e tablet).

Una volta disegnato il controller sul foglio, puoi decidere mediante la sidebar di destra quale dimensione e metrica far comparire come opzione.

 

 

Integrazione con software di terze parti

Ora che hai creto la dashboard di Analytics, puoi integrarla con i dati provenienti da altre sorgenti di dati, come ad esempio Google Adwords. In questo modo avrai “tutto lì” e non dovrai saltare da una parte all’altra.

Ecco un esempio di dashboard template per Adwords: https://datastudio.google.com/open/0BwtbQm-v92PwLVNlNlBwYXNPcm8

E se la sorgente dati che vuoi importare non è presente tra le integrazioni su Data studio? Mettiamo ad esempio che vuoi portarti dentro la dashboard i report dell’attività di email marketing con Mailchimp.

In questo caso puoi procedere in 2 modi:

Il primo, più semplice, consiste nel creare un nuovo set di dati importando in Datastudio un foglio di calcolo (in formato csv o xml) che avrai scaricato in precedenza da Mailchimp.

Una volta caricato, ti sarà possibile elaborare grafici come meglio credi a partire da quella base dati. Nell’esempio sotto, ho creato una semplice tabella a partire per visualizzare Open Rate e Click Rate di ciascuna campagna email:

 

 

Il problema di questa soluzione semplice è che ogni volta che vorrai aggiornare il report dovrai scaricare un nuovo foglio di calcolo da Mailchimp e ripetere l’operazione.

La seconda soluzione consiste invece nel sincronizzare prima Mailchimp con Google Sheets, poi quest’ultimo con Datastudio.

Per integrare Mailchimp con i fogli di Google, occorre utilizzare Google Apps Script, che trovi qui https://www.google.com/script/start/

La procedura in sé non è nulla di complicato, solo serve mettere le mani al codice per creare lo script capace di far dialogare i due sistemi.

In questo video didattico puoi trovare la spiegazione step by step della procedura:

 

Conclusioni

Datastudio si è rivelata proprio una bella sorpresa, uno strumento semplice e potente che potrà aiutarti nella realizzazione dei tuoi Report.

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