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Da GA3 a Google Analytics 4: come affrontare la migrazione con Matteo Zambon

Se hai un ecommerce, o ne gestisci uno come Ecommerce Manager, sicuramente anche tu ti sei dovuto preoccupare della migrazione da GA3 a Google Analytics 4. Ti sarai posto domande in merito a quali sono gli aspetti cruciali, strategici e operativi per gestire questo passaggio di consegna fra i due tool.

Francesco Chiappini, nostro CEO e Founder, insieme a Matteo Zambon, Co-Founder di Tag Manager Italia, hanno approfondito insieme tutti gli aspetti del passaggio a GA4 per ecommerce.

Perché dovresti preoccuparti della migrazione da GA3 a GA4

Ne hanno parlato tutti molto a lungo e difficilmente qualcuno potrebbe essersi perso le motivazioni che hanno portato a questa migrazione. Tuttavia potrebbe essere utile un piccolo recap di cosa accadrà nell’immediato futuro in modo da delineare i motivi per cui ogni ecommerce dovrebbe preoccuparsi e occuparsi di gestire al meglio la transizione.

Intanto, dopo il 1° luglio, Google Analytics 3 smetterà completamente di funzionare e, a sei mesi da questa data, non sarà neanche più possibile accedere ai dati storici.

Inoltre, GA4 è uno strumento decisamente diverso rispetto a GA3 e, soprattutto, perché non è possibile importare i dati storici da GA3 a GA4. L’unico modo per conservare i dati di GA3 dopo il 1° gennaio 2024, sarà averli esportati manualmente su un file esterno e conservare tale file, anche tramite API.

La differenza fra Google Analytics 3 e Google Analytics 4 è dovuta soprattutto alla struttura del Data Model. In GA4 infatti non esiste il concetto di sessione o di navigazione, tanto che potrebbe essere collegato a un sito internet, a un’app o a un frigorifero smart, per fare un esempio.

La raccolta delle informazioni di GA4 è basata sulle azioni compiute, eliminando la centralità della navigazione. Per cui, un evento come il Page View, deve essere arricchito di altri Parametri come, per restare in tema con l’esempio, il Page Location, il Page Title e la Source. In questo modo il tracking diventa sartoriale.

Google Analytics 3 non possiede queste informazioni così dettagliate e di conseguenza non può essere importato in GA4.

Tre approcci alla migrazione

Esistono principalmente 3 approcci alla migrazione da GA3 a GA4:

  1. Possiedi già una struttura di tracciamento e la importi su GA4 mantenendo i concetti di GA3.
  2. Utilizzare gli strumenti che Google ha messo a disposizione per la migrazione
  3. Cogliere l’occasione per impostare un sistema di tracciamento con GA4 che sia pulito e indipendente da GA3

Ovviamente esiste un quarto potenziale approccio, che è quello di chi non ha mai avuto GA3 installato. In quel caso però non si potrebbe parlare di migrazione.

Usare la struttura di GA3 per GA4

Si tratta dell’opzione migliore nel momento in cui si conosce l’esatta struttura di GA3 e si conoscono i vari push nel Data Layer e, soprattutto, li si vuole mantenere.

Può essere un’ottima scelta anche per chi non vuole investire tempo e risorse sul refactoring dell’attuale tracking.

Si tratta indubbiamente della soluzione più semplice e veloce, ma è anche la miglior opzione per Google Analytics 4?

La risposta è no, perché in questo modo si sta utilizzando solo in parte la capacità di Data Analysis dei GA4.

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Usare gli strumenti di Google 

Google ha creato una documentazione con una procedura sulla migrazione da GA3 a GA4, inserendo anche degli add on per tutti i Google Sheet.

L’obiettivo dell’azienda del motore di ricerca più utilizzato al mondo è indubbiamente quello di portare quante più migrazioni possibili, ma spesso questa scelta è stata fatta a discapito di altre funzionalità che hanno penalizzato chi la migrazione l’ha già fatta.

Esiste anche un Wizard messo a disposizione da Google che accompagna passo passo nella migrazione.
È sicuramente molto importante dare almeno una visione di quanto inserito nel Wizard.

L’add on messo a disposizione da Google stesso si chiama GA4 Migrator for Google Sheet e permette di migrare i permessi degli utenti da GA3 a GA4 e può fare la stessa migrazione con le Audience, se compatibile.

Fare piazza pulita: l’opzione consigliata da Matteo Zambon

Fare piazza pulita significa analizzare tutto da zero, come se GA3 non fosse mai esistito.

Questa scelta è ottimale perché permette di:

  • Rivedere gli obiettivi di business e creare un piano di misurazione molto, molto più approfondito e sartoriale
  • Rivedere tutta la struttura del tracking, inserendo dati che prima non erano tracciabili ed eliminando quelli inutili
  • Allineare il tracking effettuato con GA4 per ottenere le massime prestazioni di analisi dei dati

Per farlo è necessario utilizzare un Measurement Plan. Googlando questo termine escono tantissimi template gratuiti utilizzabili in qualsiasi momento, a riprova del fatto che non ci sono scuse per rimandare questa operazione.

L’obiettivo del Measurement Plan è quello di dividere in Business Goals le attività da monitorare, come ad esempio la Lead Generation o le Vendite dell’ecommerce. Ciascun Business Goals viene declinato in Obiettivi di Marketing, che a loro volta vengono suddivisi in KPI (Key Performer Indicator).

In conseguenza al Measurement Plan è bene e particolarmente consigliato avere un documento che permetta di identificare immediatamente tutto ciò che viene tracciato, inserendo nomenclatura e note relative all’importanza del dato tracciato.

Questo documento diventa essenziale per permettere una totale e completa comprensione di ciò che è stato fatto.

Inoltre, è sempre consigliabile avere una Checklist che permetta di monitorare l’andamento delle operazioni di migrazione e che garantisca di non dimenticare nulla per strada.

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Conclusioni

È molto interessante il connubio che si crea fra Data Analysis e attività di Marketing.

In questo momento, proprio grazie a Google Analytics 4, è finalmente possibile anche parlare di misurazione sartoriale dei dati.

È altrettanto interessante notare che GA4 si collega già in maniera automatica a tutti gli strumenti disponibili all’interno dell’ecosistema Google, come Google Tag Manager, Google Ads e Google Merchant. Per tutti gli strumenti che non sono parte di questo insieme, tramite le API è possibile integrare Google Analytics 4, anche se non sono ancora approfondite.

Inoltre, sicuramente l’effort necessario per impostare il modello di analisi dei dati con GA4 non è poco, specialmente se paragonato all’effort necessario per GA3. Per una PMI potrebbe aver senso rivolgersi ad altri tool meno evoluti ma anche più semplici. Ovviamente questo vale solo per quelle attività digitali che non hanno reali obiettivi di business ma che usano il sito internet come semplice vetrina.

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1 commento

Simone Longato 8 Agosto 2023 at 11:53

Nella migrazione da GA3 a GA4 è importante avere lo storico dei dati dei siti internet di Google Analytics 3, quindi scaricare i dati in più versioni, così da poter essere analizzati nel tempo e in caso di necessità

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