Content Marketing

I tuoi Testi Convertono gli Utenti in Clienti? 6 Modi per Capirlo

Non sei soddisfatto della resa del tuo sito web?

Ti avvilisce vedere gli alti tassi di rimbalzo e ti chiedi perché la gente che capita sulle tue pagine scappa via dopo pochi secondi?

Lasciati dare un consiglio: prima di assoldare i migliori web designer e spendere soldi in costose operazioni di restyling grafico, domandati se i contenuti testuali rispondono a specifici parametri. Perché alla fine della fiera è quello che conta maggiormente agli utenti che atterrano sul tuo dominio: avere risposte, ed averle nel modo più veloce e chiaro possibile.

Il copywriting è di tale importanza che è possibile ridare vita ad un sito web senza toccare un solo pixel del design. Non fraintendere, anche il layout grafico è importante, solo che il copywriting lo è di più.

Ecco il mio consiglio: tieni aperte le pagine principali del tuo sito web in un altra scheda e per ciascuno dei sei punti che ti andrò ad elencare vedi se anche tu hai fatto la stessa cosa. In caso contrario, attivati per cambiare i tuoi contenuti, ogni minuto che passa è un potenziale cliente che esce dal tuo negozio!

Modi per sapere se il tuo copywriting converte gli utenti in clienti:

 

1. è scritto in maniera naturale.

Come dimostra uno studio del Dr. Flint McGlaughlin, quando si tratta di scrittura per il web la chiarezza trionfa sulla persuasione. Molti marketers spendono ore e ore a selezionare le parole più persuasive e a metterle nel giusto ordine all’interno dei testi, quando ciò che conta è riuscire a dare risposta alle tre domande fondamentali dell’utente:

  • Dove sono?
  • Cosa posso fare qui?
  • Perché dovrei farlo?

E bada bene, la partita si gioca nei primi sette secondi dopo che l’utente è atterrato sul tuo sito, quindi bando alle ciance: smetti di persuadere,e comincia a comunicare! Scrivi in maniera genuina cosa fai e di cosa ti occupi ed evita frasi finte e in “aziendalese”.

 

2. Si rivolge a una persona specifica

Parlare in prima persona a un interlocutore aiuta a coinvolgere l’utente, dandogli l’impressione di essere il diretto interessato della tua comunicazione (spero sia così, perché anch’io ti sto parlando in prima persona!). Non fare però l’errore di rivolgerti a un “generico tu”: ogni business ha una propria nicchia di utenti, rivolgiti solo a loro e lascia in pace tutti gli altri. Chi sono i tuoi clienti, come parlano e come pensano?

Profila i tuoi visitatori, cerca di comprendere le motivazioni che li hanno portato da te, dopodiché delinea un “tu specifico” dato dalla somma delle caratteristiche e rivolgiti solo a lui d’ora in avanti. Vendi canne da pesca online? In tutta la tua comunicazione, sii una fonte di informazione utile per gli amanti della pesca, non perdere tempo cercando di piacere anche anche a quelli che non compreranno da te.

 

3. Fornisce informazioni utili

Come già detto, il copywriting non deve persuadere, ma essere utile. Gli utenti sono stanchi di brand ipocriti che mirano unicamente a far aprire loro il portafogli. Vogliono prima informazioni, poi, una volta rassicurati dalle obiezioni, possono eventualmente anche rilassarsi e comprare.

Se arrivano sul tuo sito è perché hanno un problema e vogliono trovare una risposta. Hai un prodotto/servizio che fa al caso loro? Benissimo, vorrà dire che appena atterrato sul tuo sito il tuo copy mi dovrà spiegare:

  • Come funziona
  • Come potrò utilizzarlo
  • In cosa dovrò dovrò fare attenzione
  • In quali casi non mi serve utilizzarlo
  • Perché dovrei pagare quella cifra per averlo

e altro ancora. é importante fornire queste informazioni per mostrarsi agli occhi dell’utente come un riferimento informativo e di supporto, non solo un mercante di pentole.

 

4. é intervallato da link

Quando un utente è impegnato a leggere quello che scrivi è, per l’appunto, impegnato. Troverà più difficoltoso interrompere la lettura per cercare supporto nelle tradizionali colonne di sinistra o destra, quindi la cosa migliore che puoi fare è suggerirgli una corretta navigazione fornendogli i link necessari direttamente all’interno dei paragrafi.

Come sarà interessato muoversi dopo aver letto una tua recensione o articolo? Come al solito virtus in media res, per cui non esagerare con il riempire di link il tuo testo per non sovraccaricare di input il lettore: meglio pochi link ma di valore. Questo è anche una ottima arma per il SEO, capace di fornire una struttura interna del sito che aiuta i motori di ricerca a capire quali sono i contenuti più prioritari.

 

5. Le statistiche (Google Analytics) ti confermano che funziona

Possiamo stare delle ore a parlare della corretta forma sintattica o dei modi di scrittura più persuasivi, ma se le statistiche dicono che è no è no, non c’è niente da fare! Google Analytics è gratuito e relativamente semplice da imparare ad usare, per questo costituisce la migliore base di partenza per monitorare i tuoi risultati.

Monitorare le proprie azioni sulla base delle statistiche ti permette di non dover “andare alla cieca” e di avere coscienza di ciò che fai. In particolare ti interessa sapere l’impatto della scrittura su:

  • Bounce Rate. Quante persone dopo essere atterrati su una tua pagina la abbandonano immediatamente? Questo valore in generale deve essere inferiore al 30%, anche se molto dipende da l tipo di pagina in questione.
  • Conversion Rate. Quante persone compiono una azione come compilare un form di contatto o comprare qualcosa?
  • Percentuale di uscite. Quali sono le pagine che fanno uscire di più i visitatori? Concentrati su quelle, a voolte sono proprio i contenuti scritti male a far desistere gli utenti dal capire cosa gli state proponendo!
  • Percentuale di vendite. Concentrati sui prodotti che riesci a vendere meno e prova a rendere il copy più persuasivo e attraente.

 

6. Il testo della pagina è coerente con il testo dell’annuncio

Le persone non atterrano sul tuo sito web per magia. Possono arrivare da uno dei tuoi annunci, da un link presente in un altro sito o da un motore di ricerca (di default Google). Ad ogni passo del loro viaggio verso o attraverso il tuo sito ci deve essere qualcosa di familiare e legato al passo precedente. Ogni volta che chiediamo all’utente di compiere una azione come cliccare su un link, gli stiamo facendo una promessa che suona più o meno così:

Oh viandante peregrino che scandagli il web alla ricerca di contenuti utili, sacrifica qualche secondo del tuo prezioso tempo aspettando che la pagina si carica, in cambio ti prometto che troverai ciò che desideri.

Quindi per fare un esempio, se stai leggendo questo articolo molto probabilmente sarai stato interessato alle caratteristiche che permettono al copywriting di convertire gli utenti in clienti. Se una volta aperta la pagina avresti trovato un articolo che parla di cavalli da corsa, come l’avresti presa?  Quindi chiediti se:

  • il testo delle tue pagine di destinazione riprende quanto “promesso” in precedenza
  • Il titolo e il meta tag “Description” sintetizzano quanto scritto nel corpo del testo
  • i tuoi annunci a pagamento rimandano ad una pagina di destinazione contenente l’offerta che stai proponendo. Troppi soldi vengono buttati via per annunci che rimandano a posti sbagliati come la homepage o la pagina contatti!

 

Direi che di materiale su cui lavorare ne hai già abbastanza al momento. Esercitati e se hai domande condividile con gli altri lettori nei commenti qui sotto!

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