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WordPress per E-commerce? No Grazie! Ecco come scegliere il miglior CMS

Devi lanciare un nuovo sito e-commerce.
Non sai a chi affidare la realizzazione né quale piattaforma scegliere.

Questa guida ti aiuterà nella scelta della piattaforma a seconda del business che deciderai di fare, e ad evitare le mille fregature che possono rifilarti dei consulenti o agency poco esperte o che semplicemente fanno il lavoro richiesto senza un business plan in mano (il core business di molte agenzie è fare siti quindi è l’imprenditore che dovrebbe avere già uno studio di fattibilità in tasca).

Prima di entrare nei particolari però devo fare una premessa:
Questo articolo è indirizzato a  chi vuole investire e fare impresa con l’ecommerce e non trovare una seconda entrata o tirarsi fuori uno stipendio a fine mese.

Se l’obiettivo dell’ “imprenditore” è di tirarsi fuori uno stipendio è meglio trovarsi un lavoro fisso da dipendente perchè gestire un ecommerce è massacrante, basta chiedere a qualsiasi ecommerce manager.

Quindi farsi consegnare un ecommerce in wordpress perchè si indicizza bene con i contenuti ed è facile da gestire da soli significa non avere bene idea che un ecommerce necessita di tantissime mansioni ed attività che per emergere vanno fatte bene tutte.

Se l’obiettivo è quello di fatturare 200 o 300 mila euro annui non stai calcolando che se il tuo prodotto è venduto anche da altri hai un margine medio del 15 o 20%, quindi a fine anno ti porti a casa dai a 40 ai 60 mila euro che con le tasse e i costi che ha un ecommerce non ti rimane poi molto (anzi non ti rimane).

Se sei un piccolo artigiano, imprenditore di te stesso o una piccola realtà ti consiglio di valutare per bene se hai le risorse per emergere con un tuo e-commerce proprio oppure se vendere direttamente sui Marketplace.
Inoltre se hai un buon partner fornitore, puoi decidere di vendere in dropshipping (leggi però nell’articolo quali sono i rischi).

Se invece il prodotto è tuo con alto margine e lavori con nicchie piccole allora in quel caso anche un sito wp funziona bene perchè su piccolissime nicchie di mercato non puoi sviluppare grandi fatturati. Ma non vedo altre eccezioni.

Se hai pianificato che servono budget maggiori allora meglio partire con Piattaforme Ecommerce open source puri o piattaforme sartoriali.

E’ vero che costano ma perchè per una pizzeria si spende 150.000 euro e un ecommerce deve costare 10 volte meno?
Internet è un mercato saturo, pieno di concorrenza anche estera e ci sono sempre più siti che mangiano dalle briciole lasciate dai Big Player, Amazon & Co.

Non hai una vetrina in centro a Milano con centinaia di persone che passano davanti.
Per vendere ti servono visite e le devi acquisire tramite il marketing che ha un costo sempre più alto e i margini sulle vendite sempre più bassi.

C’è sempre più competizione ed aumento di garanzie e servizi, sempre più difficile differenziarsi e catturare l’attenzione dei navigatori.

Entrare in questa “guerrilla” per vincerla costa molto, ma lo puoi sapere sin dall’inizio basta analizzare e pianificare un buon business model o studio di fattibilità.

Quello che invece succede è che alcuni imprenditori vedono quanti soldi riescono a raccimolare e poi iniziano a fare ecommerce.

Il processo è inverso, devo prima capire quanto mi costa inserirmi nella mia nicchia e poi trovare i fondi necessari che indica il mio business plan.

Non esistono ecommerce low-cost o addirittura a costo zero.
Inoltre se vendi beni fisici avrai dei costi di magazzino e dei costi strutturali (uffici/collaboratori/IT etc).

Metti in preventivo che c’è da fare Seo, il marketing, l’aggiornamento del catalogo (foto, testi, prezzi) e delle promozioni, i contenuti (blog), i social, la mail marketing, gli ordini al fornitore, gestire gli acquisti, le spedizioni, il post vendita e il customer care.

Leggi l’articolo se vuoi avere un’idea di quanto costa un ecommerce.

Pensare di spendere meno sulla progettazione e la realizzazione del sito è alla lunga controproducente in quanto il sito deve poter essere scalabile (ossia poter crescere senza problemi) e gestire centinaia di ordini giornalieri e/o cataloghi di profondità ampia.

Diventi Grande solo se pensi in Grande.

Non per ultimo deve essere sicuro per i pagamenti (SSL), integrabile con gestionali aziendali  e software di mail marketing di qualsiasi taglia e personalizzabili più possibile (vedi ecommerce-automatico.it) con software avanzati di a/b testing, marketing automation o analytics one to one (kissmetrics etc).

Tutto questo ha un costo, ma oggi è la base per affrontare in maniera adeguata l’ampia concorrenza che troverai in qualsiasi settore.

E’ ovvio che se un business è fallimentare e pensato male, non venderà certo grazie alla piattaforma, quindi il cms è solo una parte del tuo progetto e dei tuoi strumenti.

Per questo motivo sbagliano quelli che investono tutto in piattaforme “costose” come Magento e poi rimangono senza soldi e non possono fare marketing nè contenuti.

La piattaforma o CMS deve pesare al massimo un 10/15% del tuo intero budget!

Il resto ti servirà per il marketing e per strutturarti!

PERCHE’ NON UTILIZZARE WORDPRESS PER ECOMMERCE

Ci sono oggi tantissimi e-commerce sul Web fatti in WordPress!

Insieme a Magento è una delle piattaforme più utilizzate per ecommerce. Se analizziamo il perchè dobbiamo vedere la media del prezzo al quale viene venduto un ecommerce sui due CMS.

Un sito in Magento costa molto soprattutto se si personalizza (e che va fatto obbligatoriamente per una serie di motivi), mentre la maggior parte dei siti in wordpress vengono venduti per qualche mila euro a imprenditori che pensano di poter gestire da soli un business sul web.

WordPress è una piattaforma nata e ideale per il blogging (questo blog è su WordPress) di ottima indicizzazione e facile utilizzo, ma per l’ecommerce è una piattaforma molto instabile, poco personalizzabile ed insicura.
Per non parlare poi di integrazioni con ERP o software gestionali avanzati per la gestione della logistica per esempio (ho già parlato di utilizzare software avanzati).

Inoltre, al momento attuale, sono ancora carenti per una serie di logiche e di funzioni strettamente legate all’ ecommerce ed alla sua gestione commerciale che attualmente non sono disponibili. Non è una piattaforma pura per ecommerce ma come joomla gestisce l’ecommerce tramite un plugin (n quel caso virtuemart).

In foto di seguito Woo Commerce uno dei plugin migliori per gestire il carrello all’interno di wordpress.

Può essere un' eccezione se il tuo core business è il blog e solo marginalmente vendi dei prodotti, in piccole quantità oppure vendi tramite affiliazioni oppure se il tuo catalogo è di pochi prodotti e lavori su una "vendita indotta" (ossia che parte dal blog attraverso marketing "educazionale").

Dovrai, crescendo (ma non vedo ecommerce in wordpress che crescono e fatturano milioni), rivedere e ristrutturare completamente il tuo e-commerce e cambiare la piattaforma.
Cosa che puoi fare ma valuta tutte le difficoltà che incontrerai a trasferire tutto nel nuovo Cms.

Fare un e-commerce in WordPress per chi lo realizza è veloce e poco costoso rispetto ad altri, ma un vero professionista che ha cuore il tuo progetto e non i tuoi soldi, non ti consiglierà mai un e-commerce low-cost.

Questo perchè per la saturazione del mercato un ecommerce low cost è destinato a fallire oppure a lavorare su piccole nicchie per creare seconde entrate e non propriamente un'azienda.

Pertanto sei già ti hanno proposto un e-commerce in WordPress oppure sei proprietario di uno di questi sappi che stai guidando una panda al posto di una ferrari.

Molti imprenditori vedendo dei preventivi molto bassi per gli e-commerce in wordpress credono di poter fare l'affare e si fidano dei consulenti.

Il consulente fa quello che gli si chiede (perchè non dovrebbe incassare?), se un imprenditore decide di vendere online deve obbligatoriamente essere formato per sapere quello che serve o avvalersi di consulenza manageriale almeno per i primi due anni.

Infine WordPress è una delle piattaforme più facili e diffuse pertanto anche i principianti si lanciano in consulenze di e-commerce non avendo la più pallida idea di quello che stanno facendo.
Spesso si usa WordPress perchè è facile da utilizzare e da spiegare al cliente.

Alcuni consulenti dicono: "Se devo consegnare un ecommerce a un imprenditore che deve fare tutto da solo non posso consegnare piattaforme complesse da gestire come Magento o Prestahop!"

Ma non stanno capendo che un e-commerce che verrà gestito da una persona sola, l'imprenditore o il suo piccolissimo staff non andrà da nessuna parte.

Si sta solamente realizzando un sito per incassare da una persona che non sa gestire un e-commerce (dato che pensa di gestirlo "in casa" e di fare lui il dipendente di se stesso).

Piuttosto un consulente si deve far pagare per uno studio di fattibilità e per valutare se il business può stare in piedi.

Quindi in conclusione: WordPress può andare bene per le piccole attività, i piccoli shop.
In ottica futura è in continuo  aggiornamento ed è sicuramente da tenere d'occhio negli sviluppi, ma i limiti sono strutturali al momento.

Detto questo se il tuo business funziona non dipende dalla piattaforma ma dal business stesso.

Ma la domanda è: Se vuoi aprire un piccolo Shop online ti conviene aprire un e-commerce o vendere sui Marketplace?

Inoltre anche piattaforme native per Ecommerce come Prestashop, Magento ed altri sono gratuite (quando si scaricano) ed open source quindi perchè non utilizzare sin da subito una piattaforma  che nasce ed ha delle logiche interne dedicate all' ecommerce piuttosto a CMS che nascono per offrire più soluzioni (blog, landing page, siti di vari genere, affiliazioni, testate giornalistiche etc) come wordpress?

WordPress fa anche ecommerce,  Magento o Prestashop solo e-commerce.

 

PERCHE' JOOMLA E' ANCORA PEGGIO DI WORDPRESS PER ECOMMERCE

Sia WordPress sia Joomla sono dei CMS (Content Management System) Open Source ossia di base sono gratuiti e vengono realizzati da gruppi di sviluppatori (che si guardano bene di farli scaricare incompleti in quanto il loro business è di sviluppare plugin o lavorare sulla consulenza degli stessi CMS).

I vari CMS vengono aggiornati dalle varie community di sviluppatori e Joomla è una delle community con meno sviluppo, seppure venga aggiornata con continuità, non ci sono spesso plugin di qualità o per specifiche necessità spesso non si trovano soluzioni adatte.

Non gestendo più piccoli e-commerce non ho seguito negli ultimi anni l'evoluzione di Joomla ma fino a qualche anno fa il suo plugin Virtue Mart per il carrello e la gestione di ecommerce era davvero "terrificante"!

Da quello che mi arriva all'orecchio non mi sembra che sia migliorato molto in questi anni, in caso contrario un tuo commento è gradito.

WordPress in compenso gode di maggiore interesse e la community di sviluppatori è più ampia e il numero e la qualità dei plugin è sempre maggiore.  Anche in ottica futura sarà una piattaforma in continuo sviluppo e pertanto ti può garantire continuità negli aggiornamenti.

Pertanto se proprio vuoi scegliere uno di questi due ti consiglio WordPress perchè migliore tra i due.

Se vuoi approfondire visita il sito ufficiale di Joomla:

SERVIZI IN ABBONAMENTO (Saas) COME SHOPIFY O STOREDEN

Ci sono poi delle piattaforme che offrono degli ecommerce già "finiti" e pronti per la vendita. Il cliente dovrà soltanto inserire prodotti e pensare alla promozione.
In cambio viene chiesta una fee mensile che varia a seconda dello spazio web, della velocità e dei servizi aggiuntivi.

Per gli ecommerce uno dei migliori servizi è Shopify insieme a Storeden (è lo shopify Italiano):

Shopify e Storeden sono piattaforme self-service che permettono di creare in autonomia l'ecommerce, offrendo diversi template tra i quale scegliere e potendo anche modificare i layout attraverso l'html e i css.

I punti di forza sono che ti permette di partire senza programmatore o agency, ha moltissimi plugin gratuiti e integrazioni per esempio con i Marketplace o software per vari servizi (mail marketing, marketing automation etc).

Negli Stati Uniti Shopify sta crescendo molto e small e medium business lo utilizzano con successo.
Ci sono degli ecommerce che generano grossi fatturati su shopify (vedi Puravidabracelets).

Con Shopify puoi essere pronto alla vendita in pochi giorni pagando una fee mensile, ma non è tutto oro quel che luccica infatti ci sono anche dei contro da considerare:

  • Per avere una banda sufficiente serve l'opzione enterprise o comunque non il servizio base o consigliato
  • Ogni personalizzazione o programmazione del sito deve essere fatta obbligatoriamente da loro (le modifiche al  codice sono bloccate per esterni) e quindi siete soggetti a dover per forza lavorare con loro ed alle loro tariffe.
  • E' come stare in Affitto d'azienda e l'affitto d'azienda raramente è un buon business.
  • Se un giorno vuoi migrare su altri servizi non puoi portarti dietro il tuo sito.
  • Lato seo ovviamente sei limitato

Il piccolo imprenditore con una fee mensile crede di avere un prezzo finito e un servizio completo, ma sarà bloccato in un servizio di terzi senza possibilità di crescita (almeno che non rimanga a vita dentro shopify) e dipenderà da loro per ogni attività o modifica da apportare al sito.

Sicuramente possono essere una buona soluzione se:

  • Hai poco budget e vuoi fare un test investendo tutto su marketing
  • Devi andare sui marketplace e oltre a questo vuoi un sito di appoggio
  • Devi verticalizzare su una micro-nicchia e non hai grandi previsioni di crescita
  • Sei orientato alla pura vendita
  • Non hai cataloghi complessi, multistore e integrazioni

Il concetto di fondo però è che se veramente vuoi fare impresa a medio lungo periodo e dell'ecommerce un lavoro o una rendita per la tua vita  i servizi Saas non fanno per te in quanto non stai creando un asset di tua proprietà, ma se in affitto e con le mani parzialmente legate.

OK! MA SE IL BUDGET E' LIMITATO? CI SONO I MARKETPLACE

Qualcuno potrà obiettare che per piccoli shop o budget limitati WordPress o Joomla sono un buon compromesso per avere il tuo sito online.
Andare online è come "andare in guerra" e di concorrenza ce n'è tantissima e da ogni parte del globo.

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Se hai un budget così limitato come credi di poter emergere? Come potrai fare promozione? Come potrai reclutare i migliori collaboratori o acquistare i prodotti al miglior prezzo? E' questo il punto!
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Io faccio sempre una distinzione tra l'imprenditore che vuole fare e-commerce e di questo una professione e una rendita per la sua vita e chi vuole arrotondare vendendo qualcosa ogni tanto oppure ha un prodotto o il contatto"giusto" con un fornitore e pensa che basta andare online per venderlo.

Se il tuo obiettivo o pensiero è il secondo, ti consiglio vivamente di vendere sui MarketPlace (Amazon, Ebay, Etsy, Pixmania etc) dove le spese di pubblicità e marketing la pagano loro e tu puoi vendere con pochi costi di gestione. Puoi trovarti un buon fornitore in esclusiva e vendere in dropshipping.

Investi il tuo piccolo budget nella realizzazione di una bella pagina del tuo negozio sui Marketplace, cura le inserzioni, le garanzie e acquista in stock così da poter tirare il prezzo.

Considera però che su Amazon e ebay le commissioni sulle vendite sono molto alte (circa il 15% ma sono variabili) più il costo del negozio stesso (fee mensile) più vari extra e infine la commissione Paypal (3% oppure 2,2% dipende dai volumi). Pertanto assicurati di avere margine sui tuoi prodotti.

D'altronde su Amazon o su Ebay sei su una piattaforma dove hai già visibilità e questa visibilità costa. Se dovessi fare tu marketing direttamente per promuoverti spenderesti quanto pagare le loro commissioni (anzi di più!).

Valuta per bene se il tuo budget è molto limitato dove posizionarti per vendere e ottimizza le tue risorse per quel canale.

Se vendi su ebay fai seo dentro Ebay, cura il negozio, le schede prodotto, offri garanzie e un buon servizio.
Su Amazon o Etsy (per prodotti Hand Made) ci possono essere altrettante possibilità.

Internet non è un mercato dove arrivi, apri la bancarella e vendi.

Un Marketplace può essere un mercato sicuramente affollato, ma qualcuno può essere interessato al tuo prodotto e servizio.

Spesso molti partono con il Marketplace, vedrificano se il loro business funziona, rodano l'azienda (flusso ordini/spedizioni/resi etc) e dopo avviano un e-commerce proprio. (essendo già avanti per molte cose, soprattutto a livello commerciale). Puoi farti le ossa in questo modo se sei agli inizi.

PRESTASHOP PER IL TUO E-COMMERCE

Prestashop è un CMS Open Source dedicato all' ecommerce, di facile utilizzo.

E' una piattaforma in crescita con aggiornamenti costanti (anche se nel 2014 si sono rilevati delle difficoltà con i nuovi aggiornamenti), molti plugin ed è già localizzata in Italiano. Dispone di tutte le funzioni di base (qui l'elenco completo) per un ecommerce ed offre di default molte opzioni utili.

Se necessario l'integrazione con ERP aziendali è facile attraverso webservices dedicati.
La gestione del back end (parte amministrativa del sito) è davvero intuitiva e a portata di tutti (facilmente delegabile). L'installazione di nuovi template può essere fatta in modo wizard e molto velocemente.

Puoi provare sia la versione front end del sito sia la parte amministrativa nella sezione Demo del sito ufficiale di Prestashop.

Non ci sono molti Top Player con ecommerce in Prestashop, ma tante piccole medie aziende lo utilizzano con successo, e i continui aggiornamenti e una forte community di sviluppatori garantirà sicuramente una continuità nello sviluppo e miglioramenti della piattaforma.

Uno dei Top Player che ha scelto Prestashop è B twin o Fruttaweb

se vuoi approfondire sul sito ufficiale sono pubblicati i loro maggiori clienti.

Pertanto se non avete ERP molto complessi da integrare, o necessità particolari che un Open Source non può soddisfare se non stravolgendolo completamente, allora Prestashop può essere una buona soluzione.

Aggiornamento al 09/11/2016:
Detto questo sto lavorando da due anni con Prestashop ed è importante saperlo programmare bene per non avere problemi col core, in termini di velocità e Seo.
Le logiche sono diverse da Magento seppur base php, ed è una piattaforma relativamente nuova non ci sono molti programmatori bravi in giro ancora, ma ce ne saranno sempre di più.

Se ci sono queste premesse si può fare un buon lavoro.

PIATTAFORMA MAGENTO PER E-COMMERCE

Magento è sempre un Open Source dedicato all'ecommerce di Proprietà di Ebay e Paypal fino qualche tempo fa, oggi invece è stata acquisita da un grosso fondo di investimento quindi si prevede una crescita ancora superiore nei prossimi anni.

E' una piattaforma molto giovane, nata intorno al 2008 e continuamente sviluppata(è stata da poco rilasciata l'ultima versione 2.0).

Magento ha una community di sviluppatori molto ampia e pertanto sono disponibili molte estensioni (plug-in) e consulenti dedicati.

E' una piattaforma più complessa di Prestashop (è basata su framework Zend) e pertanto dall'installazione dei template ad altre modifiche saranno necessarie spesso ore di programmazione.

Necessità inoltre di buone soluzioni hardware, l'hosting deve essere performante (ma questo vale per tutti i siti!) ed in generale la piattaforma Magento è abbastanza pesante (anche a livello di back-end) e va ottimizzata lato server.

Il lavoro di snellimento del codice e di miglioramento delle performance non è sempre alla portata di tutti.

In generale per stravolgere (se necessario) le logiche di Magento a livello di programmazione non è facile e ti servirà uno più programmatori bravi e ce ne sono pochi in quanto lavorano tutti e anche troppo e quindi per farne lavorare uno con te devi essere disposto a spendere.

Detto questo è una piattaforma robusta, solida, scalabile e professionale.

Personalmente sto lavorando in questi ultimi due anni con Magento e Prestashop a seconda del business e budget.

Molti brand importanti hanno puntato su Magento ed altrettanti e-commerce fatturano milioni su questa piattaforma.
Nike, Olympus e molti altri hanno dedicato alcuni store su Magento (ecco la lista completa di clienti)

NB: Come dicevo all'inizio dell'articolo la piattaforma deve pesare un 10/15% del budget totale quindi se hai 30.000€ non spenderne 25.000 in Magento perchè hai già finito di lavorare prima di iniziare.

Magento è sempre più legato a progetti enterprise e soprattutto la versione 2.0 necessità di infrastruttura e know how di elevata qualità con costi relativi (attualmente è molto instabile la 2.0 e molti merchant stanno optando per la 1.9x).
Inoltre i costi di Magento non sono legati solo allo sviluppo, ma a tutta la gestione, gli aggiornamenti, l'hosting etc.

Assicurati di avere budget per lo sviluppo costante del sito e il marketing per promuoverlo!

ZEN CART, OS COMMERCE ED ALTRI CMS DA EVITARE

Mi sono già espresso sull'importanza della community di sviluppatori dedicate alle varie piattaforme.

I migliori sviluppatori si stanno dedicando a Magento e a Prestashop (oltre che a piattaforme più evolute), pertanto piattaforme come Open Cart, Zen Cart e Os Commerce (ce ne sarebbero anche altre) sono ormai obsolete e se il tuo ecommerce è sviluppato su questi CMS ti consiglio di "switchare" su sistemi più aggiornati e seguiti.

C'è da dire però che Open Cart soprattutto con la versione 2.0 è migliorato molto e se continuerà lo sviluppo potrà ritagliarsi uno spazio importante tra i CMS per small business. Staremo a vedere. Sto testando in questi giorni l'ultima release, potete provare la demo sul sito ufficiale.

CONCLUSIONI

Abbiamo dunque visto una carrellata di possibili scelte, ma prima di far realizzare qualsiasi e-commerce è necessario farsi preparare dal consulente o dalla web agency un buon Action Plan, dove si analizza il business model dell'attività e le sue potenzialità applicate al web.

Ho scritto un mini articolo di approfondimento su come non farti fregare da consulenti o web agency poco esperte e su cosa devi aver chiaro prima di lanciarti nel tuo business online.

La scelta del CMS sarà sempre consequenziale ad una strategia vincente che il tuo business dovrà avere.

Prima di pensare al CMS assicurati di aver pianificato tutti i processi (Analisi concorrenza e Posizionamento, Progettazione, marketing, Organigramma aziendale etc) e scegli la piattaforma migliore a seconda del tuo budget e della tua tipologia di business.

Ma soprattutto se hai poco Budget lavora con le piccole nicchie di mercato o inizia con i marketplace.

Se puoi scegli una piattaforma scalabile, che possa permetterti di crescere nel tempo, in maniera costante e graduale!

Ma ricorda: Se vendi o meno non dipende dalla piattaforma, ma dal tuo business che deve essere vincente!
La piattaforma web è la vetrina del tuo negozio e solo una piccola parte di un progetto ecommerce!

Per qualsiasi domanda puoi scrivere nei commenti!

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123 commenti

Claudio 18 Dicembre 2014 at 13:10

Caro Francesco, sebbene WP sia nato per il blogging, che non sia una piattaforma di ecommerce come Prestashop e quindi si appoggia a plugin (vedi WooCommerce) per tale scopo, hai scritto una serie di stronzate a riguardo. Non è vero che “avere tanti plugin è come gestire tante piattaforme” perché i plugin devono essere scelti accuratamente. Concordo che installarne diversi appesantiscono il sito e non di poco ma, lasciamelo dire, se scrivi in quel modo passi per uno ignorante in materia…cosa che non mi sembra visto che sei un docente, autore cazzi e mazzi. Oltre tutto, ogni progetto è un caso a sè, quindi va dimensionato. Affermare, in maniera assoluta, che vendere un ecommerce in WP è come vendere una Panda al costo di una Ferrari è a dir poco poco professionale: ci sono MOLTI professionisti che, oltre a sviluppare plugin, integrano funzioni ad hoc in WP proprio per evitare l’installazione oltremodo di moduli esterni…non fare di tutta l’erba un fascio. Mi stupisce che tu abbia scritto un articolo del genere, perché altri tuoi interventi sono, invece, davvero interessanti. Probabilmente l’hai scritto perché non sufficientemente esperto in WP, pertanto ti invito a riconsiderare la tua posizione a riguardo.

Rispondi
Francesco 27 Marzo 2017 at 16:58

Buona sera Francesco.
Volevo innanzittutto complimentarmi per il suo blog. Illuminante.
Al tempo stesso vorrei una sua consulenza in merito al commercio on-line.
Premetto io arrivo da 20 anni di esperienza come vendita off-line. Ho maturato diverse competenze(prima come progettista e successivamente di Direzione/Gestione)del mio profilo professionale. La mia esperienza spazia dall’artigianato alla grande distribuzione. L’articolo di riferimento é sempre stato il mobile e i complementi d’arredo. Ora vorrei utilizzare tutto il mio sapere legato alla vendita,alla gestione e alla logistica per un attivitá tutta mia on-line.
Premetto che sono ignorante in materia e quanto meno nei primi step stó cercando di autoformarmi,ecco perché il suo blog… ecco perché l ho definito illuminante.
Avendo creato negozi fisici(Retail) conosco la mole di lavoro che c’é nello sviluppo di una “Vision” di valore. So perfettamente calibrare la “Mission” in funzione appunto del progetto. Ho gestito risorse umane e conosco la difficoltá nel persuadere “terzi” al raggiungimento del fine aziendale. E conosco il post vendita e tutto ció che bisogna fare nel problem solving nei confronti del cliente.
Ora volendo approcciare questo ‘nuovo’ progetto ho visto molta ignoranza imprenditoriale.
Questo haimé non so se sia dovuto alla crisi o alla necessitá di dover fare qualcosa per forza a tutti i costi. Credo che molti ‘smanettino’ e basta, senza avere competenze in merito a business plan, marginalitá…etcc etcc, con conseguente abbandono di questi pseudo progetti. Ora non voglio giudicare nessuno, ma ho bisogno di capire cosa é piú giusto per me.
Io non vorrei per incompetenza on-line, fare una scelta errata, per quanto riguarda la scelta del mio business.
Lei a un neofita come me che é level 0, ma con l esperienza prima cita, quale strada consiglia di percorrere prima, il market place in Dropshipping?e quindi capire la reale attitudine a questo mondo e a questa nuova gestione, o un Ecommerce vero e proprio letta appunto la competenza nel settore commercio?
Nel caso in cui scegliessi Dropshipping, esiste la possibilitá di avere un profitto anche se nuova ditta?(ovviamente facendo marketing e attingendo da fornitori fidati con marginalitá sul prodotto scelto almeno del 20/30%). Quante famiglie e quanti articoli si devono utilizzare per un buon Dropship? Quale altra azienda oltre Shopify consiglia?
Grazie fin da ora per le risposte e per i consigli che mi dará.

Cordialità
Francesco

Rispondi
pixelarea 14 Aprile 2018 at 15:15

Concordo con Claudio

Rispondi
Francesco Chiappini 18 Dicembre 2014 at 18:39

Ciao Claudio,

questo è il mio Blog quindi fino a prova contraria scrivo quello che voglio, per quanto ognuno ha la sua opinione.

Chi mi segue e mi legge si farà la sua idea.

Non so che Ecommerce stai gestendo, che risultati stai portando a fine anno ai tuoi clienti e di che livello stiamo parlando di e-commerce.

Io attualmente gestisco un sito che fattura 10 mln di euro su Magento, faccio consulenza di direct marketing per una Spa che ne fattura 80 mln, ho lavorato su piattaforma Hybris ed Ecommerce sviluppati sartorialmente su Base Sap o Oracle e sono un docente da quasi 10 anni.

Con questo non voglio dire niente di particolare, in quanto in questo settore non si finisce mai di imparare, ma solo che se scrivo un articolo è perchè posso produrre case history ed ho testato realmente nel caso specifico i vari cms.

Non voglio andare contro i consulenti che offrono ecommerce a 2-3000 euro in wordpress perchè ognuno è libero di fare il proprio mestiere, in linea generale ciò che vuole! Di sicuro come ecommerce school offriamo soluzioni più professionali ed ecommerce-automatico.it di sicuro non lo puoi utilizzare con wordpress!

Il concetto di base è che un ecommerce low budget, per lo più fatto in WordPress può essere anche fatto bene, ma non diventerà mai profittevole per il cliente.
Realizzare e consegnare un ecommerce è diverso da fare impresa.
Può essere un concetto ostico se non hai un background solido a livello commerciale. Ne parlo però nei miei articoli e continuerò a parlarne.

Quando si parla di ecommerce si pensa solo al sito.

Un ecommerce Manager non deve solamente pensare alla parte online del progetto, ma deve conoscere e saper posizionare il brand, analizzare la concorrenza, integrare il sito nel gestionale ERP, consigliare il cliente su come fare acquisti, come organizzare al meglio le risorse umane ed automatizzare il flusso ordini/spedizioni.

La premessa all’inizio dell’articolo è chiara (Che riporto):
Questo articolo è indirizzato alle imprese strutturate e/o agli ecommerce Manager che lavorano all’interno di aziende di questo tipo.

Io nel mio blog consiglio gli imprenditori di scegliere la soluzione migliore per il loro business in base al loro budget e ai futuri Manager di come si gestiscono a livello commerciale e di Marketing gli ecommerce di Livello (che non sono fatti in WordPress.)

Se sei un web designer e vuoi rimanere tale continuando a sostenere le tue teorie hai sbagliato blog, se vuoi diventare un Ecommerce Manager continua seguirmi!

Rispondi
Francesco Chiappini 18 Dicembre 2014 at 18:53

Ps: Conosco molto bene WordPress e WooCommerce, ho tenuto corsi per diversi tempo su questi e sto attualmente supervisionando Marco (il mio collaboratore) nella realizzazione di un e-commerce in WordPress (il sito era già online e il cliente non ha il budget per cambiare piattaforma).

Se ne parlo è perchè ne ho competenza, ma ho i miei dubbi che tu conosca Magento, Hybris ed altre piattaforme native per ecommerce come ho i miei dubbi che i tuoi clienti stiano andando in vacanza In Barca alle Maldive per Capodanno.

Rispondi
Claudio 18 Dicembre 2014 at 20:28

Ciao Francesco, è il tuo blog e scrivi ciò che vuoi e come vuoi. Per carità!

Ho risposto soltanto sulla parte di WP perché soltanto lì posso dire la mia; come hai potuto leggere (attentamente, suppongo) non ho fatto cenno alle altre piattaforme.

A prescindere dal fatturato dei siti che gestisci (di cui credimi, non me ne frega niente se sono 10cent o 10mln di €), la mia risposta aveva come intento quello di indurti a riflettere su alcune tue frasi scritte come “dogma”, perché così non è.

Non mi frega neanche che tu rifiuti lavori da 3k, 4k o 5k euro…chissene. Tu hai scritto sul migliore CMS per fare un ecommerce senza attenzionare il fatto che ogni progetto va studiato singolarmente e, quindi, dimensionato. Inutile dare una Ferrari a chi ha bisogno di una Panda, non credi?

Non voglio portarla a polemica, ci mancherebbe; soltanto credo che avresti potuto scrivere l’articolo decisamente meglio.

Rispondi
Francesco Chiappini 18 Dicembre 2014 at 21:37

Ciao Claudio,

non ci sono dogmi ma opinioni.

Ai clienti non piace girare in Panda, quindi se ti chiedono una Panda dagli la Panda (è una tua scelta), ma il contenuto di questo Blog però è quello di farli girare in Ferrari, come ogni cliente desidera, oppure di fargli risparmiare qualche migliaia di euro per progetti che, per la maggior parte delle volte, non decollano per i motivi che ho scritto in questo articolo come in molti altri.

Rispondi
Daniela Zavallone 18 Dicembre 2014 at 21:13

Ciao Francesco, devo dire che l’articolo e’ ottimo e concordo sul 90%.
Per 2 o 3 anni ho realizzato mini-ecommerce ( circa 50 prodotti ) su piattaforma joomla che ovviamente come WP nel campo e-commerce e’ limitante, ma per un low budget e piccolissimi imprenditori va benone.
Ora uso sempre PrestaShop e Magento e spesso cerco di convincere i miei futuri clienti di ascoltarmi e utilizzare questi strumenti. Capisco che spesso puo’ impaurire pero’ hanno un potenziale enorme.
Certo quando si para di e-commerce l’ideale e’ avere le idee chiare e sicuramente un budget adeguato.
Lo dico sempre ma spesso i clienti non vogliono sentire ragioni.

Rispondi
Francesco Chiappini 18 Dicembre 2014 at 21:38

Grazie Daniela per il tuo contributo! Non a caso stai avendo successo nel tuo percorso professionale!

Rispondi
stefano 1 Gennaio 2015 at 19:45

Ciao. Ottimo articolo. Forse in effetti sei stato un po’ categorico su WordPress, ma la sostanza è che un ecommerce con più di qualche decina di prodotti, se sviluppato in wordpress diventi di difficile gestione. Personalmente posso dire che abbiamo iniziato nel 2010 su OScommerce, e a maggio 2014 abbiamo switchato su Prestashop, con una MAREA di opzioni in più. Perchè poi va anche tenuto conto di tutte le esigenze che ti semplificano la vita: stampa delle etichette, la picking list, le fatture online, il recupero dei carrelli abbandonati, l’interfacciamento con una piattaforma DEM, la generazione di codici sconto etc… etc etc
Sapevo che Magento è ancora più evoluto ma anche di più difficile ‘digestione’ per chi come noi è una piccola azienda di 2-3 persone (all’occorrenza).
Buon 2015.

Rispondi
Francesco Chiappini 2 Gennaio 2015 at 16:36

Ciao Stefano,

Grazie per il commento!

Chi gestisce un ecommerce sa bene la differenza tra CMS dedicati e WP che rimane comunque un’ottima piattaforma e verrà sviluppata sempre di più.

Prestahop può andare più che bene, qual’è il link del tuo sito?

Ti auguro i migliori auguri per un Felice 2015!

Rispondi
Giuseppe R 6 Gennaio 2015 at 15:16

Ho trovato l’articolo utilissimo !
Sul come sapersi orientare quando si parla di piattaforme per ecommerce.
Soprattutto per chi come me , è alle prime armi.

Francesco disponibilissimo , anche per chiarimenti e dritte in privato !

Rispondi
Francesco Chiappini 6 Gennaio 2015 at 15:30

Ciao Giuseppe! Ti Ringrazio!

Rispondi
Davide 10 Gennaio 2015 at 13:09

Premetto che sono nuovo del blog ma paragonare opencart a oscommerce ce ne vuole. Con quale criterio dici che é da evitare? Ci hai mai messo mano? io credo proprio di no. Opencart non sara magento, siamo d’accordo, ma se la gioca con prestashop alla grande. Segue perfettamente il modello MVC che prestashop se lo sogna. Inoltre e molto più scalabile. Io concordo con claudio. Non ha senso vendere una Ferrari, se al cliente serve una panda. Se io devo andare da roma a Torino ci arrivo tranquillamente anche in panda, non mi serve spendere un capitale per fare quello che potrei far benissimo con meno. Detto questo, ammiro la tua professionalità e sicuramente sei un top nel tuo settore ma non trovo giusto giocare sull’ignoranza delle persone che non sono del mestiere.

Buon anno

Rispondi
Francesco Chiappini 10 Gennaio 2015 at 14:07

Ciao Davide,

Ti ringrazio per il commento e ti invito a leggere anche tutti gli altri articoli.

In merito ad Open cart sicuramente è più sviluppato di Os Commerce e soprattutto con la versione 2.0 sono stati inseriti dei miglioramenti notevoli.
Vedremo nel futuro come continuerà ad essere sviluppato. I Cms sono in continua evoluzione e pertanto i giudizi possono sicuramente variare nel tempo.

L’articolo è a più ampio respiro e si riferisce ad ecommerce scalabili e professionali, come premesso in calce allo stesso.

Open Cart lo conosco bene, l’ho utilizzato e sto attualmente aiutando clienti a passare da questa piattaforma a Magento o Prestashop.
Non scrivo mai riguardo cose che non ho personalmente testato e del quale posso provare case history reali.
Sarà mia cura nei prossimi articoli approfondire le differenze e motivazioni in dettaglio, cosa che non ho fatto in questo perchè già piuttosto lungo come contenuti :)!!

Open Cart è comunque un CMS dedicato all’ecommerce quindi non è la peggior soluzione, anzi se lo stai già utilizzando sei un passo avanti e puoi testare anche Prestahop e Magento, utilizzarli sul campo, vedere i riusltati dei tuoi clienti e poi tirarne fuori le opportune conclusioni.

Il cliente può volere una Panda (con una Panda sul Web però non vai lontano vista la concorrenza) ma il ruolo di un consulente è di aiutare a creare business professionali (sia a livello commerciale sia lato web) ed un progetto ecommerce basato sul risparmio non trova efficacia e difficilmente è scalabile in termini di integrazioni ed automazioni con ERP, software di Mail Marketing e CRM come Sales Force o simili.

Personalmente laddove un imprenditore non ha budget o non ha visione d’insieme del business (in termini di gestione dell’organigramma, dei flussi da gestire e dei costi di gestione), lo sconsiglio di investire e gli faccio risparmiare i soldi per lo sviluppo. Ancora prima della realizzazione del sito deve essere realizzato uno studio di fattibilità, sul quale pianificare una strategia commerciale e di sviluppo web.

Detto ciò non è mia intenzione giocare sull’ignoranza delle persone, ne tantomeno sponsorizzare senza un motivo un CMS piuttosto che un altro.
Ognuno è libero di avere le proprie opinioni e di proporre le proprie soluzioni, in base alle proprie esperienze realmente testate sul campo.
Allo stesso modo sei liberissimo di lavorare sui tuoi CMS preferiti e di offrire ai tuoi clienti le soluzioni che ritieni opportune.

Quello che alla fine conta sono i risultati.

Buon anno anche a te! Continua a seguirmi ed in bocca al lupo per i tuoi progetti professionali!

Rispondi
Floppy78 3 Febbraio 2015 at 20:56

Gentile Francesco e chiunque voglia leggere il mio commento e intevenire,
ho letto con interesse l’articolo proprio perchè alla ricerca di qualche dritta sulla scelta della piattaforma per realizzare il mio primo ecommerce.
Ho letto anche tutti i commenti e ritengo che sicuramente chi ha ormai una esperienza formata in merito possa esprimersi con grande sicurezza e chiarezza sugli strumenti migliori da utilizzare. Ma è pur certo che in ogni attività per imparare e crescere si debba pur partire, con le giuste competenze e con l’intento di acquisirne altre per gradi, da qualche parte.
Al di la di ogni considerazione rispetto alla correttezza della scelta di vendere on line (abbiamo prospettato diversi e validi piani alternativi) il mio cliente insiste nel voler perseguire anche questa strada e io vorrei realizzare la sua richiesta al meglio delle possibilità mie e sopratutto di quelle che il budget limitato ci offre.
Per lavorare “al top” come Francesco prospetta rispondendo a Claudio (“Un ecommerce Manager non deve solamente pensare alla parte online del progetto, ma deve conoscere e saper posizionare il brand, analizzare la concorrenza, i…etc.”) secondo me ci vorrebbe un mini team di persone con le corrette competenze o uno straordinario one man band oltre ad un budget congruo e ampi tempi di realizzazione..:)
Ma non è questo il mio caso per cui vi chiedo un consiglio sulla base delle mie esigenze: il cliente è una piccola nascente azienda di abbigliamento per la quale abbiamo curato la comunicazione. L’ecommerce da realizzare prevede un centinaio di prodotti al massimo, un previsione di traffico non eccessiva e un target di riferimento alto e di nicchia. Avendo fatto un grosso lavoro di immagine vorremmo che il negozio on line non avesse un approccio visivo prettamente commerciale quindi non vorremmo scegliere uno strumento che penalizzi troppo questo aspetto. Per questa ragione avevo inizialmente valutato di utilizzare Woo commerce (anche considerano la estrema dimestichezza con la piattaforma WP).
Poi però sono sorti alcuni dubbi relativamente a penalizzazioni dal punto di vista SEO e funzionalità specifiche (implementazione delle varie lingue e strumenti di amministrazione) che invece in piattaforme native per ecommerce come Prestashop sembrano essere maggiormente integrate. Sono ancora in dubbio tra i due strumenti. Avete dritte da darmi? Grazie mille! F.

Rispondi
Francesco Chiappini 4 Febbraio 2015 at 23:41

Ciao Flora (?),
Grazie per il commento!

Prima di parlare di CMS vorrei partire dal posizionamento commerciale, in quanto il mondo della moda di lusso è molto caro in termini di acquisizione clienti e spesso necessità di internazionalizzare la vendita in più mercati, in quanto in Italia il lusso è concentrato su determinati marchi e ecommerce strutturati.
Oltre a questo devi avere un servizio di lusso, un marketing di lusso e un sito di pari livello. Il prodotto dò per scontato che già lo sia.

Una persona che cerca il lusso non va a comprarlo dal negozio dei cinesi.
Allo stesso modo vuole il meglio anche dal tuo ecommerce, dall’acquisto alla consegna.

Se non ci sono investimenti per creare questo posizionamento non andrà lontano, anzi non riesci neanche a partire.

Se proprio vuole partire, ti consiglio invece di effettuare una ricerca con gli strumenti di google per cercare un mercato più interessante dell’Italia o più economico per acquisire clienti.
Potrai proporti con il tuo Made in Italy.

Per quanto riguarda il sito mi sono già espresso su WordPress, ma in generale se ci sono solo i soldi per realizzarlo e poco altro farà fatica a farlo decollare anche perchè avrà bisogno di persone qualificate e quelle costano. Un ecommerce non si gestisce da solo, ne con persone che non sanno quello che fanno.
Specialmente se devi offrire un servizio di lusso.

Ti sconsiglio i marketplace (Ebay /Amazon) per iniziare a rodare il cliente nella gestione, perchè penalizzerebbero il tuo prodotto di lusso come posizionamento.
Quindi l’unica strada è un ecommerce proprio.

Dunque puoi fare il sito ma sai anche che andrà così. Non posso dire a nessuno di non prendere lavori, dunque se farai il sito avrai avuto le tue ragioni.
Però mi hai chiesto un consiglio e questo è quello che penso.
Se sai già usare wordpress sicuramente farai prima, se vuoi provare prestashop l’ultima demo è molto user friendly, provala e poi fammi sapere.

Ps: Non so di che prodotto si tratta, ma è se è originale (per esempio per i materiali utilizzati) e può puntare su una nicchia specifica , ti consiglio prima di fare attività di marketing di andartela a trovare sui social, ascoltarla, capire cosa vogliono e poi fare marketing di conseguenza. Questo è un modo per partire spendendo con criterio il poco budget a disposizione.

Ciao!

Rispondi
Giorgia 4 Marzo 2015 at 17:05

Ho trovato davvero illuminante questo articolo. Purtroppo sono tra gli sfortunati che hanno il sito su Open Cart vecchia versione e trovo questo cms veramente poco stabile. Sto valutando di trasferirlo su Prestashop. Ringrazio Francesco, che è stato molto gentile ed esaustivo rispondendo anche ai miei dubbi in privato.

Rispondi
ginevra 23 Aprile 2015 at 11:25

Complimenti ragazzi, una guida completa ed esaustiva.
Voglio dare anche io il mio contributo segnalandovi questo paper del Politecnico di Milano scritto per aiutare gli utenti a scegliere il cms migliore. ciao

https://lifeinabyte.com/2015/04/20/da-ict4executive-ed-engitel-una-guida-alla-scelta-del-cms/

Rispondi
Francesco Chiappini 23 Aprile 2015 at 13:24

Ciao Ginevra,

grazie per il tuo contributo!

F.

Rispondi
Giuseppe 7 Maggio 2015 at 9:36

Buongiorno Francesco, sono nuovo a questa community ma ho analizzato con molta attenzione sia l’ottimo articolo che tutti i commenti. Vorrei aggiungere un argomento secondo me fondamentale per riportare un po’ il focus sulla “real life” italiana a cui noi ci rivolgiamo per la maggior parte dei casi. Leggo, dai molti case studies illustrati, che nell’analisi per consulenza si parte sempre dell’ecommerce (tipo, caratteristiche..) e mai purtroppo da quello che poi è il problema principale di ogni azienda che voglia affacciarsi all’ecommerce con sicurezza e controllo : la gestione del magazzino. Senza una corretta gestione del magazzino infatti : carico /scarico dei prodotti, dei pagamenti in prima nota, fatturazioni, registri e documenti vari, gestione ordini, gestione e analisi dinamica di magazzino… L’ecommerce non può e non dovrebbe MAI nascere soprattutto perché reali e profonde integrazioni con la gestione, non ne ho mai viste. E si costringe quasi sempre l’azienda a fare un lavoro enorme quando si deve partire sempre da quello che in ogni caso si è obbligati a fare :la gestione Ho spesso trovato ecommerce da un lato e gestione dall’altra, producendo contraddizioni e iperlavoro stressante e potenzialmente disastroso per le aziende (qualunque dimensioni abbiano, perché anche se l’azienda è piccola – 90% dei casi – se ha “solo” ad es. 100/ 200 prodotti da portare sul web ma con molte varianti per ciascuno di cui garantire la certezza delle giacenze per tutte le combinazioni, necessità di schede tecniche, allegati, correlazioni con altri prodotti, scontistiche ed altro.. Se tutti questi dati non partono già dal gestionale e dovranno essere nella migliore ipotesi integrati sul web… Lascio immaginare. Se poi, gli ordini devono essere ricopiati a mano, le anagrafiche anche, i pagamenti inseriti (come gli ordini) a mano sul gestionale, le fatture prodotte sempre dalla gestione inviate manualmente…. Certo che poi “L’ecommerce non funziona… Devo pagare qualcuno per gestirlo.. non ci arrivo perché mentre aggiorno la gestione i dati sul web non sono più attendibili.. Vendo spesso cose che non ho più…” ma con i budget spesso molto limitati non si possono fare cominciare alle aziende percorsi tipo pantano vietnamita di pseudo integrazione spesso “ridicola” e inutile per i risultati poi raggiunti. Credetemi e parlate realmente con le pmi, non ipotizzate soltanto le loro esigenze. Se il sistema non è totalmente integrato è solo questione di tempo ma crollerà su se stesso certamente.

Rispondi
Francesco Chiappini 11 Maggio 2015 at 17:22

Ciao Giuseppe,

grazie per il tuo contributo.

Ecommerce School è una scuola di formazione in Ecommerce Management e la gestione del magazzino è solamente una parte della disciplina, ben più complessa.
Ancora prima di gestire un magazzino è necessario strutturare un business che funzioni.

Ti invito a leggere gli altri articoli, dove parliamo di quanto sia importante avere conoscenza di management di un ecommerce ed il suo posizionamento commerciale, oltre che la gestione operativa.

Puoi iniziare da questo articolo:
https://www.ecommerce-school.it/blog/come-guadagnare-migliaia-di-euro-ancor-prima-di-lanciare-il-tuo-ecommerce/

Continua a seguirci!
Grazie
F.

Rispondi
Luigi 26 Giugno 2015 at 3:57

Ciao Francesco, ho letto tutto d’un fiato questo tuo articolo e i vari commenti, poichè affascinato dalle tue considerazioni in merito a questi CMS.
Io ho vari siti in gestione e alcuni di questi sono per l’appunto e-commerce ma con pochi prodotti.
Io, probabilmente sbagliando, ho sempre usato il cms Joomla e ho comprato una applicazione e-commerce (vista la deludente prestazione di virtuemart) che si chiama Hikashop.

Ora, un cliente mi ha chiesto un sito con ben 3.000 prodotti con le relative varianti che sommandole agli stessi prodotti arriviamo almeno a 7.000/8.000 referenze, e mi ha chiesto anche la possibilità di pubblicarli anche su ebay e amazon.
Ho deciso quindi di approfondire l’argomento cms e-commerce e da quanto ho capito, “Magenta” è il primo e-commerce sul mercato, ma spulciando nel web ho capito che se non sei un programmatore mi sarà difficile gestirlo.
A seguire c’è “Prestashop”, che a differenza del primo è sicuramente più gestibile, ma leggendo i vari blog (non il tuo) ho capito che se si caricano più di un migliaio di prodotti cominciano gli intoppi poichè prestashop non riesce a gestirli fluidamente.

Premesso questo, le mie domande sono:
Tu cosa mi consigli?
Tu che sei un esperto in materia, è vero che prestashop affanna se gli carico su circa 8.000 prodotti?
Perchè parlate di budget se sono cms opensource?
trattaandosi di prestashop di che budget parliamo?

Grazie mille per il tuo aiuto e complimenti per il blog, mi è piaciuto molto!
Luigi

Rispondi
Francesco Chiappini 27 Giugno 2015 at 22:39

Ciao Luigi,

Grazie per il commento!

Sia Magento sia Prestashop sono “gestibili” solo se si è programmatori, soprattutto se devi scalarlo o integrarlo con marketplace (oltre ad attività avanzate di web marketing come la marketing automation).
Migrare 8000 prodotti da Joomla a Magento almeno fino a qualche anno fa (l’ultima volta che ho provato) ha dato molti problemi.

Se non hai competenze di php, ti sconsiglio di utilizzare Magento o Prestashop.
Puoi però lavorare su una area stage e iniziare a sviluppare il sito, così potrai verificare se per te è gestibile o meno e poi valuterai il da farsi.

Di sicuro Joomla ormai è inutilizzato per l’ecommerce e ammazzato da WordPress nel blogging. I programmatori che anni fa sviluppavano joomla ora sono nelle community di Prestashop e Magento.

Prestashop è scalabile, ci sono siti come Bazzalia che gestiscono traffico di migliaia di utenti giornalieri e altissima frequenza di transazioni al giorno.E’un CMS giovane, ma sta facendo passi di gigante ed ha un backend davvero fatto bene.

Parliamo di budget sugli open source perchè i siti hanno un costo di set-up e uno per le personalizzazioni.
Le agenzie per configurarti un sito base con un template comprato su ThemeForest chiedono dagli 8 ai 12 mila euro, per le personalizzazioni varia a seconda della complessità.

Ciao!
F

Rispondi
AlexG 4 Settembre 2015 at 11:20

Complimenti per l’articolo, molto completo e strutturato. In effetti Magento è difficile da approcciare, servono delle competenze specifiche per poterlo sfruttare in tute le sue potenzialità e non sentirsi perso.
In altri articoli dicono che è il più utilizzato per l’ecommerce e che servono server performanti per usarlo senza che le pagine ci mettano un’ora per caricarsi. E’ vero? ciao

Rispondi
Francesco Chiappini 4 Settembre 2015 at 11:42

Ciao Alex,
sicuramente serve un hosting adeguato non solo per gestire il framework di Magento ma anche per eventuali picchi di traffico (magari legati a campagne SEM).
L’hosting e la velocità del sito è uno dei primi investimenti da mettere in cantiere per un ecommerce.

Grazie
Francesco

Rispondi
Antonio 4 Settembre 2015 at 12:03

Ho letto l’articolo e tutti i commenti, davvero interessante.
Volevo chiedere cosa pensa di AbanteCart
posizionato molto in alto nella classifica di utilizzo di

E’ evidente trattarsi di un nuovo cms visto il suo numero di versione
e le incognite sulla qualità e periodicità del suo sviluppo futuro.
Come si spiega il posizionamento così alto al confronto con altri
programmi ben più importanti, conosciuti e diffusi:
la proprietà del sito ha interessi diretti in abantecart?
oppure il software promette davvero bene?
Una sua opinione sarebbe illuminante
Antonio

Rispondi
Francesco Chiappini 4 Settembre 2015 at 13:00

Ciao Antonio,

ci sono molti cms open source, ma valuta sempre quanta community c’è dedicata allo sviluppo.
Su Magento e Prestashop (ma in parte anche open cart) ci sono ogni giorno migliaia di plugin nuovi e funzionali, su abante cart al momento davvero pochi.
Inoltre sulle prime due piattaforme è più facile trovare sviluppatori già con esperienza e per le varie integrazioni (ERP/software di terze parti) puoi trovare già plugin per l’integrazione veloce.

Per quanto riguarda il posizionamento su quel sito che indichi (abbiamo cancellato link per motivi seo) non tenerne conto perchè quelle classifiche sono facilmente influenzabili (e manipolabili), come Alexa rank che davvero non ha senso.

Buona giornata,
Francesco

Rispondi
Luca 25 Settembre 2015 at 18:02

Ciao!
Complimenti per l’articolo. Stavo impostando un commerce su woocommerce e ho appena cambiato idea.
Il mio problema non è la dimensione del sito, ma le caratteristiche dei prodotti. Principalmente vendiamo prodotti di stampa, e mi servirebbe un gestionale in cui posso inserire dei parametri invece che dei prodotti. Tipo: fronte retro +40%, stampa a colori +20%, per cui poi una volta inserito il costo base di un prodotto tutti le opzioni vengono calcolate in automatico. Con woocommerce questo non è possibile, perché per ogni variazione devo specificare a mano il prezzo, e ci vuole troppo tempo.
Qualcuna delle piattaforme che hai suggerito permette di farlo? Grazie mille 🙂

Rispondi
Francesco Chiappini 26 Settembre 2015 at 0:15

Ciao Luca,

prima di pensare al cambio di piattaforma ti consiglio di pianificare per bene l’intera apertura dell’ecommerce, perchè costa ed è complesso, puoi approfondire:
https://www.ecommerce-school.it/blog/quanto-costa-un-ecommerce/

In bocca al lupo!
Francesco

Rispondi
Lorenzo 29 Settembre 2015 at 9:35

Ciao Francesco,
sono d’accordo sull’affidabilità di Prestashop però (penso anche perchè il post nativo si riferisca al 2014) Woocommerce mi sembra troppo decalssato, ha fatto passi da gigante da quando hai pubblicato l’articolo, specialmente per chi vuole avere una piattaforma su cui poter dare anche contenuti informativi, ormai è in grado di gestire tranquillamente prodotti in larga scala e sta prendendo molto piede anche in società parecchio importanti.

Io trovo che sia Prestashop che Woocommerce siano due ottime soluzioni di e-commerce, se si vuole fare altro oltre a vendere Woocommerce sicuramente si presta di più (che tra l’altro pubblicare su wordpress contenuti genera parecchie visite), a livello di editing grafico è superiore a prestashop d’altro canto Prestashop ha una suite nativa davvero invidiabile, diciamo che sono entrambi utilizzabili a seconda delle consocenze ^^, per chi ha poca voglia di ampliare Prestashop è molto friendly, per chi piace smanettare Woocommerce da soddisfazioni

ahah quante volte ho ripetuto i nomi degli e-commerce? XD

detto questo come direbbe Mourinho questa è : mia personale opinione non critica 🙂

Saluti e grazie per la condivisione delle tue conoscenze 🙂

Rispondi
Francesco Chiappini 20 Ottobre 2015 at 21:55

Ciao Lorenzo,

Grazie per la risposta e per leggere il nostro blog.
Il sistema principale in un ecommerce è il Gestionale (o ERP) dal quale si gestisce l’intero business.
La piattaforma ecommerce serve per vendere è la tua vetrina, deve essere sartorialmente personalizzabile ma soprattutto potersi integrare al meglio con il gestionale per automatizzare tutte quelle che sono le attività operative.
Questo per chi vuole fare dell’ecommerce un business.

Nei miei corsi spiego approfonditamente di quanto è importante realizzare un sito scalabile per poter stare sul mercato ed essere competitivi e perchè WordPress non è una piattaforma per ecommerce.

Ma ripeto, prima del CMS bisogna avere un business che funziona e un marketing evoluto, oltre a budget e conoscenza della nicchia di riferimento per poi investire in automazioni e scalare l’impresa.

Un cliente che vuole un ecommerce in WordPress e non ha i soldi per un Magento di sicuro non ne avrà per affrontare i costi di struttura e del marketing necessario a comprare le visite tramite SEM altrimenti nessuno verrà a trovarti sul sito. Specialmente all’inizio.

E’ chiaro che le agenzie fanno siti in wordpress fin quando i clienti lo chiedono, è il loro lavoro e fanno bene.
Ma è un incontro tra poveri.

A presto
Francesco

Rispondi
Fabio 9 Ottobre 2015 at 18:49

Ciao articolo chiaro. Unico dubbio sento spesso parlare di budget adeguato, ma per uno che non mastica bene il mondo dell’informatica come me è difficile quantificare tale budget. io ad esempio ho un negozio di calzature da donna per lo più artigianali, quindi difficili da trovare online, più qualche marca. Da un anno ho creato una fan page su FB ed è abbastanza seguita e la vedo crescere e proprio da li che mi sono giunte richieste di vendita online. Non so se vale la pena affidarmi ad un esperto, ma onestamente prima di investire delle cifre vorrei vedere se effettivamente può funzionare o utilizzare piattaforme tipo prestashop o magento, ma ho paura di non masticare abbastanza tecnologia per farle funzionare bene

Rispondi
Francesco Chiappini 20 Ottobre 2015 at 22:00

Ciao Fabio,

per semplificare parti dal presupposto che un ecommerce non costa meno di un un negozio retail.
Se il tuo prodotto piace prova a metterti sui marketplace con un bel negozio, e inizi a rodare la tua attività di ecommerce a spedire, fatturare e conoscere le logiche delle ecommerce.
Su ebay puoi fare bellissimi shop a livello grafico (vedi futureshop).

Quando sarai sicuro potrai dopo pensare ad un ecommerce.

Ciao
F

Rispondi
Marco 23 Ottobre 2015 at 15:41

Ciao Francesco, articolo interessante e utile. Grazie.
Non riesco a capire perché non dovrebbe funzionare un ecommerce su WordPress ma mi fido. Appena aperto vendevo a sprazzi ma in poche parole non funziona.
Io ho un piccolo sito fatto appunto con Woocommerce dei miei prodotti (una trentina forse più), che si presenta bene, fatto tutto con budget zero, quindi siamo lontani anni luce dai ragionamenti faraonici che fai tu.
Comunque mi hai convinto e sto lavorando ad un Prestashop base e con un host migliore e vediamo se c’è anche un minimo incremento su cui poi lavorare.
Saluti

Rispondi
Francesco Chiappini 23 Ottobre 2015 at 22:17

Ciao Marco, Grazie per il commento!

Gli ecommerce in wordpress non funzionano perchè nel 99,9% dei casi sono legati a progetti a basso budget, e un ecommerce costa, ne parlo in questo articolo:
https://www.ecommerce-school.it/blog/quanto-costa-un-ecommerce/

Inoltre dopo che hai lanciato il tuo ecommerce devi acquisire traffico e serve investire, atrimenti la situazione di stallo produce solo costi, puoi approfondire qui:
https://www.ecommerce-school.it/blog/hai-lanciato-il-tuo-ecommerce-ma-non-fatturi-perche/

Se invece si ha il budget per entrare nel mercato di riferimento, si fanno siti sartoriali o si utiizzano piattaforme più scalabili come Magento considerando tutte le integrazioni con il gestionale (ERP) che servono per automatizzare più possibile le operazioni manuali e ottimizzare le risorse necessarie.

Ciao
Francesco

Rispondi
anto 1 Novembre 2015 at 22:44

ciao Francesco, mi stanno creando un e-commerce trasferendo il vecchio sito in un wordpress ma avendo ca 7000 articoli e stralento, come si puo’ aumentare la velocità? puoi magari indicarmi qualcuno serio che possa crearmi un sito nuovo funzionale e facile da usare? il mio budget è di 3-4 mila euro.grazie

Rispondi
Francesco Chiappini 9 Novembre 2015 at 22:13

Ciao Anto,

gestire 7000 prodotti su wordpress è una bella impresa. Se è molto lento verifica prima se l’hosting è sufficiente e cerca di ridurre i prodotti e velocizzare il cms, poi invece di spendere altri soldi in piattaforma ti consiglierei prima di dedicarti alla vendita, magari aggiungendo il canale dei marketplaces, e una volta con il sito più veloce puoi fare ads con google e fb.

Ma anche se mi dispiace dirlo, la vedo dura nel tuo settore (abbigliamento moto) riuscire a sostenerti senza un budget sostanzioso. La nicchia dell’abbigliamento moto non è così piccola da poter essere “attaccata” senza investire in tecnologia, automazioni, piattaforma, risorse umane, logistica e marketing.

Nel caso avessi buoni prezzi dedicati ai marketplace per creare sostentamento e con i soldi che guadagni sviluppi il tuo ecommerce. Se non hai buoni prezzi (che non significa essere il primo ma almeno stare sul mercato) allora risparmiati questi 3-4 mila euro!

In bocca al lupo, Ciao
Francesco

Rispondi
Macchianera74 19 Novembre 2015 at 23:58

Ciao Francesco, articolo davvero molto interessante (e intendo approfondire leggendo gli altri che hai citato).

C’è una tipologia di e-commerce di cui non si è ancora parlato, quello che in questo momento mi interessa di più: la vendita online di prodotti digitali. Avrai certamente esperienza anche di questa casistica, mi piacerebbe avere qualche tua indicazione anche su questo argomento specifico.
La scelta del CMS più adatto si deve valutare in maniera differente?

Ciao e grazie
Daniele

Rispondi
Francesco Chiappini 22 Novembre 2015 at 0:16

Ciao Daniele,

Si sono abbastanza ferrato essendo nel settore 🙂 e ti riporto la mia esperienza fino ad oggi.

WordPress è un’ottima piattaforma per questo tipo di vendita ed offre dei plugin per gestire un’ Area Clienti con login (vedi wp customer area o simili) con vari livelli e buona personalizzazione.
Considera che ti servirà un blog per vendere contenuti digitali (corsi, software, ebook, Guide) e delle landing page per fare lead, quindi può essere un’ottima soluzione.

Se invece devi sviluppare qualcosa di più complesso come per esempio piattaforme di e-learning, allora meglio farlo programmare.
In entrambi i casi è necessario fare direct marketing, ossia acquisire mail e comunicare contenuti di valore con la tua lista di iscritti.

Ciao
F.

Rispondi
Stefano 9 Dicembre 2015 at 13:50

Ciao Francesco,
quali altri software ERP\CRM ritieni sia necessario associare ad un CMS come Prestashop o Magento?

Grazie

Rispondi
Francesco Chiappini 13 Dicembre 2015 at 18:15

Ciao Stefano,

il gestionale è il core del tuo business quindi più è scalabile e meno problemi avrai per gestire le varie automazioni dei flussi operativi e integrazioni di terze parti.
Ci sono diverse soluzioni, si parte da erp basici come Danea o la suite di Team System (Zero9 etc), Adhoc Revolution della Zucchetti, PassPartout Mexal fino ad arrivare a Erp corporate come Dynamics di Microsoft o soluzioni Oracle, Sap Etc.

Sono disponibili anche diversi gestionali Opensource come Dolibar, Open Bravo, ma personalmente non li ho mai utilizzati.
Infine soluzioni sartoriali, ma solitamente si parte sempre da una prodotto standart per poi andare a personalizzare.

Attualmente sto utilizzando Dynamics e Soluzioni di Teamsystem (Zero9) mi trovo piuttosto bene.
Dipende molto dal budget e dalla portata del progetto.

Ciao
F

Rispondi
Serena 23 Dicembre 2015 at 14:10

Ciao Francesco,
innanzitutto complimenti per la tua esposizione chiara ed esauriente dell’argomento. Io sto cercando un CMS ecommerce che si possa integrare con il gestionale Ad Hoc Revolution, per aziende di medie dimensioni. Secondo te può andar bene Prestashop? E’ difficile l’integrazione?

Rispondi
Francesco Chiappini 23 Dicembre 2015 at 14:16

Ciao Serena,

sia Prestashop sia Magento sono integrabili con Ad hoc Revolution o altri gestionali, con un buon consulente non avrai grossi problemi.

Francesco

Rispondi
Daniele 15 Gennaio 2016 at 16:11

Ciao Francesco, grazie per i tuoi contenuti.

Io sono specializzato nella realizzazione e nel marketing sui siti web/blog. E non mi sono mai addentrato nel mondo e-commerce anche se i miei clienti hanno chiesto più volte.

Però penso che ormai il mio posizionamento sia un po datato e devo inziare ad approfondire il mondo degli ecommerce.

Premesso che come te sono d’accordo che snaturare delle piattaforme è pericoloso (WordPress e Joomla)

Come mi consigli di andare avanti? Nello specifico Prestahop o Magento? – hai qualche risorsa o consiglio da darmi in merito?

Grazie mille

Daniele

Rispondi
Francesco Chiappini 15 Gennaio 2016 at 17:38

Ciao Daniele,

Grazie a te per il commento.

In generale la piattaforma è si importante, ma solo uno strumento della strategia di un ecommerce, in quanto se il business non è ben studiato non porterà mai risultati qualsiasi cms si utilizzi.

Quindi se vuoi portare risultati oltre che sviluppare tecnicamente la piattaforma è fondamentale che ti formi per la parte strategica e di architettura/layout, oltre che di marketing.

Detto ciò Magento e Prestashop non sono immediati da programmare (soprattutto il primo), aldilà del setup piuttosto semplice da configurare, per la personalizzazione (ed integrazioni con erp/crm) è necessaria conoscenza approfondita di php, css e mysql.

In merito a Magento ti consiglio di seguire il blog di Magentiamo dove offrono varie guide e tutorials, mentre per la parte strategica se cerchi un corso completo in tutto è disponibile il nostro corso online su http://www.ecommerce-school.it/corso.

A presto!

Francesco

Rispondi
Daniele 18 Gennaio 2016 at 10:17

Grazie Mille Francesco per i tuoi preziosi consigli.

Rispondi
Vitaly Zubkov 25 Gennaio 2016 at 15:03

Ciao Francesco, e davvero un buon articolo sul eCommerce, per forza non o avuto il tempo per leggere tutti i commenti che anno lasciato qua, ma non mi sono scappati i commenti di Claudio e Davide per cio o la voglia di esprimere il mio pensiero per wordpress. Nostra azienda Komplizierte Technologien lavora con Magento, e ne abbiamo già incontrato dei problemi con wordpress.

E non parlo neanche di fare un vero e proprio sito eCommerce su quella piattaforma, ma per forza solamente di funzione blog che e pieno di buchi in sicurezza che proprio chiedono di essere sfruttati dagli hacker e altri esseri. Sono sicuro che tu potresti dire anche di più su questa problema, e magari (perche la sicurezza non e stata osservata ad un certo grado in questo articolo) anche aggiungere qualcosa al tuo articolo.

Dopo parlando di panda e ferrari! Sono davvero felice per Claudio e Davide se per loro e cosi facile trovare un cliente che sa davvero quello che vuole e come ottenerlo, io da nostra esperienza posso solo essere d’accordo con te Francesco, Il cliente in molti casi vuole un ferrari, anche se non lo sa, e capire questo qualche volta può fare la differenza tra un progetto che si chiude in un anno e un progetto scalabile che a ogni possibilità di restare e sentirsi bene nella nicchia scelta.

Rispondi
Francesco Chiappini 31 Gennaio 2016 at 18:14

Ciao Vitaly,

Grazie per il commento.

WordPress si basa molto sui plugin esterni che spesso sono vulnerabili, specialmente se chi li programma non è una software house di livello. In generale però tutti gli open source soffrono in termini di sicurezza, anche Magento ha rilasciato un paio di patch negli ultimi mesi.

Alla prossima

Rispondi
Mauro 12 Febbraio 2016 at 12:22

In realtà io che ho Magento con più di 600 schede prodotto vorrei passare a woocommerce, essendo wordpress posizionato meglio di Magento e anche più snello come struttura. Magento è pesante e di difficile posizionamento per la prima pagina per le keyword più ricercate. Ho fatto un test scorporando il blog in WP (più giovane) dal sito Magento e google mi posiziona molto meglio WP.

Rispondi
Alessandro Vitale 12 Febbraio 2016 at 13:11

Premesso che non sono docente, che sono nel settore da 15 anni, vorrei vedere se si segnala un articolo del genere ad AGCOM che cosa succede; pubblicità comparativa oltre che danno d’immagine arrecato ai singoli brand produttori di software open sorge come Joomla!, Magento ecc..

Ma di cosa si parla? WordPress solo un blog? È l’affermazione di chi non è un developer o un programmatore?

Ed ancora… chi dice cosa? In base a quali risultati? Cosa vendi caro scrittore?

Quello che hai fatto è contro la legge, a danno di alcuni ed esalta le tu “competenze”?

Io la segnalazione la faccio anche a WP Italia, poi saranno loro a decidere cosa fare; ma se mai si dovesse parlare in termini professionali, i fattori da analizzare, caso per caso, sarebbero infiniti e non mi sembra che in questo soliloquio senza prove, siano state menzionate.

Per la competenza, vogliamo vedere cosa è quale fattore determinante genera il successo di un e-commerce?

Bene… allora io vendo punte da spillo ad alta precisione, ne ho 200 modelli ed applicazioni, quale e-commerce mi farà vendere di più?

(Se non rispondi… ti capisco).

Rispondi
Francesco Chiappini 12 Febbraio 2016 at 19:28

Ciao Alessandro,

l’unico motivo per il quale potevo non rispondere è di perdere tempo con l’ennesimo commento del genere.
Ma faccio uno sforzo!
Intanto ti invito a leggere i commenti precedenti dove ho già risposto in merito e leggere bene l’ articolo dove non parlo male di wordpress in generale ma come utilizzo per ecommerce strutturati e scalabili.

Oltre che di formazione ci occupiamo di ecommerce medio-grandi (dai 5 mln di fatturato in su) e start-up che devono scalare in 36 mesi e raggiungere break even con fatturati a 6 cifre.

Parto dal presupposto che la piattaforma è sola una parte di un progetto ecommerce. Un Business pensato male fallisce su magento come su shopify o su wordpress.
Quello che facciamo noi e del quale ci occupiamo con successo è di scalare i business e portarli al break even in massimo 36 mesi.

Un ecommerce scalabile deve contare su un gestionale (ERP) di qualità, una piattaforma cms scalabile e un buon CRM.
Nell’ultimo corso (qui puoi vedere le testimonianze visto che mi chiedi i risultati) ho portato un case history di una start-up che ho seguito sin dal business plan e che in tre anni ha fatturato 10 mln di euro. Ho dovuto integrare un cms con l’erp microsoft navision e l’unica piattaforma open source decente che permetteva una scalabilità del genere era Magento (il sito mastica 200 ordini/spedizioni e viene gestito da due sola persone).

Inoltre ci occupiamo di marketing automation (tipo booking o amazon) da tempo (vedi ecommerce-automatico.it) oltre che di CRO avanzata (test a/b, user testing, test multivariati, analytics one to one etc) e alcuni software avanzati non si integrano con wordpress.

Non parlo poi dei problemi di sicurezza in quanto ne hanno già parlato in molti.
Basta aprire un backend di prestashop e magento e woocommerce e rendersi conto che si ha che fare con i primi due con piattaforme ecommerce e con un terzo ibrido che vive di plugin esterni per assomigliare ai primi due.

Se poi vuoi i dettagli tecnici, parlare dei framework ed andare nel dettaglio, vieni ai nostri corsi dove lo spieghiamo approfonditamente (come nell’ultimo che abbiamo ospitato relatori tra i più influenti del settore).

E’ chiaro, e questo l’ho scritto, che se il target sono micro-ecommerce (che non vanno lontani nel tempo) un wordpress o soluzioni saas come storeden o shopify possono essere anche utilizzati, ma questo tipo di business spesso sono improvvisati, con bassi budget, senza uno straccio di business plan o piano di scalabilità.

Ho scritto questo articolo perchè queste piattaforme le abbiamo utilizzate tutte, woocommerce compresa e attualmente non lo reputo una CMS verticale sull’ecommerce come prestahop e magento.

Puoi segnalare l’articolo all’Agcom, alla polizia, a wp italia, all’Ansa…a chi vuoi, posso solo ringraziarti perchè sono tutti backlink!!!

Ciao
Francesco

Rispondi
Mauro 17 Febbraio 2016 at 11:15

Ciao Francesco, io ho un ecommerce dal 2008, prima con Joomla + Virtuemart e successivamente Magento. Ho più di 700 articoli (rientro nella categoria micro ecommerce?), eppure faccio veramente fatica con i posizionamenti per le keyword che mi interessano, quando va bene sono in seconda pagina. Eppure il blog in WP che è molto più giovane, in pochi mesi sta performando alla grande. Perchè quindi non passare a woocommerce, se Google posiziona meglio un CMS come WP? Grazie

Rispondi
Mauro 17 Febbraio 2016 at 12:01

Ho lasciato un commento, ma non lo vedo più, spero sia stato un errore mio…

riscrivo: io ho un ecommerce dal 2008 che da qualche anno viaggia su Magento. Il problema è il posizionamento su Google che invece il blog in WP non ha (il blog è formato nomeblog.dominio.com). Quindi come mai non dovrei passare a Woocommerce se Google lo posiziona meglio? Grazie per la risposta

Rispondi
Francesco Chiappini 17 Febbraio 2016 at 16:13

Ciao Mauro,

il tuo commento è pubblico quindi non so perchè tu non lo veda.
Il posizionamento di un ecommerce non dipende dalla piattaforma ma dal saper fare o meno SEO.
Magento se si lavora bene sull’otimizzazione onpage e microformat (oltre tutte le altre attività di pr e offpage) si indicizza benissimo. Noi seguiamo un sito che nell’ultimo anno è passato da 4.000 a 8.000 visite al giorno su magento.

Ciao
F

Rispondi
Suppostaweb 17 Febbraio 2016 at 21:27

Allora… si passa da esperti di piattaforme a esperti anche di SEO?

Allora vorrei mettere a confronto le sitemaps di WP con quella di Magento; siamo già un primo punto preciso che fa parte di una serie di problematiche che con un plugin di Woo è possibile programmare facilmente anche da un on esperto.

Parliamo di impostazioni come la rappresentazione dei TAG? Magento che cosa fa in merito? Se si parla di posizionamento, quanto influiscono i microdata? Quante variabili di plugin ho con Woo e quante con Magento?

Insomma, sarà che non faccio questo mestiere da qualche mese, ma il paragone già solo di velocità, credo che sia inutile discuterlo; infatti Magento necessita di risorse che fanno comunque muovere l’intera piattaforma come se fosse un pachiderma. Magari non è importante nemmeno la velocità?

Nel tuo caso Mauro, mi sembra di capire che il blog è in un sotto dominio rispetto a Magento; chi meglio di te può affermare la differenza di posizionamento?

Buona serata…

Rispondi
Suppostaweb 17 Febbraio 2016 at 21:51

Non capisco quale sia il problema della tua scelta di scalabilità di piattaforma e di integrazione con CRM.

L’interfaccia la fai su un DB, non vedo quale sia il problema rispetto al programma che usi lato web. Questo vale per WP quanto per tutte le piattaforme e-commerce, perché è possibile farlo in maniera semplice programmando una interfaccia tra CRM e il DB del sito. Ho sempre fatto così anche con piattaforme proprietarie che sono molto diffuse in alcuni settori merceologici.

Forse ti serve un buon developer per non avere limiti nemmeno con Woocommerce che, non mi sembra diverso da tutti gli altri CMS che hai elencato nel tuo post. Ho riletto ma proprio non riesco a comprendere del perché ci si ostini a non accettare delle verità, tra i commenti leggo anche che tra un magento in radice di dominio e un wp in sotto dominio, wp si posiziona meglio; il professionista sarà lo stesso ed il risultato evidentemente è abbastanza palese per farlo affermare dall’imprenditore (se ho capito bene) proprietario del sito.

WooCommerce non è peggiore di Prestashop come non lo sono altre piattaforme che non hai elencato, esistono e non è difficile che un SEO le abbia studiate ed ottimizzate; a livello di prestazioni Magento come categorizzazione e lavoro di backoffice, è farraginoso e non è poco il lavoro di ottimizzazione SEO che, al pari di Prestashop risulta comunque essere un prodotto molto più indicato a chi non ha bisogno di avere visibilità nei motori di ricerca. Potrebbe essere buono per chi vende attraverso eBay, ne ho visionati con migliaia di operazioni a settimana (settore ricambi auto).

Vanno bene quindi tutti i prodotti, non è logico fare una comparazione e dire che uno è peggio che un’altro, a dire il vero, tra quelli in elenco io mi sono trovato peggio con Joomla e non solo per un ipotetico piccolo shop, ma anche come prestazioni effettive nel parallelo con Wp, anche solo nella gestione degli aggiornamenti (delirio).

Quindi, a monte di ipotetiche segnalazioni che non farò, è sgradevole e poco professionale dire che un prodotto e peggio che un’altro, forse sarebbe più logico affermare che ci sono più affinità tra te e Magento o Prestashop, libero di farlo, ma se nella URL del tuo dominio ci hai messo school, allora le verità assolute non le posso accettare univocamente da te, ho esperienze diverse e non sono proprio di primo pelo.

Capisco, rispetto il tuo punto di vista, ma quando vuoi parlare di “SEO avanzata”, possiamo discuterne e volentieri testare varie piattaforme, per esperienza io comunque classifico Magento come tra i più interessanti CMS per multi prodotto, ma non finalizzato al posizionamento.

Buona fortuna.

Rispondi
Francesco Chiappini 17 Febbraio 2016 at 22:16

Ciao SuppostaWeb,

In merito alla scalabilità ne ho parlato nei commenti precedenti e quindi non mi ripeterò in dettaglio. Io non sono un seo e mai lo sarò in quanto faccio un altro mestiere ma nonostante questo l’ho sempre studiato e conosco molte best practices soprattutto onpage. Collaboriamo però con i migliori seo d’Italia e uno di questi è stato con noi anche nell’ultimo corso di Ottobre.

La seo non dipende dalla piattaforma ma da come viene fatta pertanto parlare di CMS e di Seo non è il fulcro dell’articolo, anche se nei commenti sicuramente molti hanno detto la loro opinione. Come ho già scritto seguiamo un sito che conta 8000 visite al giorno, è in magento ed è velocissimo. Sicuramente servono risorse importanti ma di solito (o almeno così dovrebbe essere) i business model che includono magento sono legati ad investimenti adeguati che permettono performance e professionisti adeguati per posizionare qualsiasi piattaforma.

Infine ripeto per l’ennesima volta che questo articolo come è scritto in calce non scredita wordpress per il prodotto che è (io lo utilizzo su 4 domini), ma che per un ecommerce che vuole fare impresa e fare numeri consiglio piattaforme sartoriali o sugli open source magento e prestashop (a patto che si abbiano ottimi developer)

Se l’obiettivo è scalare e magari trovare un accelleratore o fondo di investimento è meglio andarci con una piattaforma riconosciuta nell’ecommerce.

Se poi non sei d’accordo con quello che insegnamo nella nostra business school forse è meglio che lo chiedi ai partecipanti del corso o agli imprenditori che lavorano con noi! E soprattutto sei libero di continuare a fare gli ecommerce su wordpress!

Buona fortuna a te!

Rispondi
Mirco 17 Febbraio 2016 at 16:53

Ciao Francesco, io ho un blog su wordpress che ha circa 1000 visite giorno e che al momento vende grazie a prenotazioni su form!
Il mio sito è molto ben posizionato sulle keyword pertinenti al prodotto e quindi poi riesce attraverso marketing educazionale ed una buona landing page a convertire.
Adesso però è il momento di crescere e quindi sono in fase di pensare bene a cosa progettare.
A livello di prodotti ne ho circa una ventina e potrei arrivare in futuro a 50/100 prodotti.
La mia scelta era di tenere WordPress con il blog in home e poi usare prestashop su una cartella /shop (forse magento è troppo grande e pesante per così pochi prodotti)
oppure di usare wordpress e woocommerce visto che ho pochi prodotti…
Però su questa scelta sono ancora in dubbio, perché da un lato tutto su WP sicuramente mi darebbe più facilità per gestire dei post con prodotti correlati e consigliati da vendere al suo interno mentre con Magento o Prestashop dovrei sicuramente ricorrere ad PlugIn e accrocchi vari.
Ti chiedo cortesemente un tuo pensiero e una tua risposta in merito per capire quale sia la scelta giusta…
Se ti servono maggiori info chiedi pure
Mirco

Rispondi
Francesco Chiappini 17 Febbraio 2016 at 22:02

Ciao Mirco,
Grazie per il commento.

Ho dato una sbirciata al tuo sito per poterti rispondere in maniera più appropriata.
Intanto bravo perchè hai scelto un settore in crescita come il food ed una nicchia molto convinta di ciò che vuole quindi buoni consumatori.

Però uno shop online con 50/100 prodotti di quel tipo non può esistere.
Sarebbero pochi anche in un negozio fisico 🙂 immagina un negozio con un solo scaffale pieno.

Inoltre non sono gioielli o prodotti di un certo peso che puoi valorizzare al massimo (in questo caso può bastare anche solo un prodotto).

Infine lo scontrino medio è molto basso e quindi hai poco margine sui prodotti e ne devi vendere tanti per avere un minimo di sostenibilità.
Venderne tanti significa spedirli, gestire l’ordine, il customer care etc. Significa tempo e/o denaro (nel caso lo fai fare a qualcun altro)

Non puoi fare marketing (oltre ai contenuti) perchè ti costa troppo rispetto al tuo costo di acquisizione clienti.
Insomma ce ne sarebbe di altro, ma queste sono le principali criticità del tuo business così pensato.

Non ti voglio però lasciare col magone e ti propongo una soluzione alternativa da valutare, ossia le affiliazioni.
Il mio consiglio è di continuare con il blog e inserire all’interno dei link di affiliazione a chi li vende.

Considera che Amazon sta già vendendo il food ed in due anni vuole posizionarsi come leader nel settore.
Su Milano consegnano i freschi in un’ora.

Amazon o altri siti possono essere un’ottima fonte di remunerazione.
Considera che un mio blog (accessori-indossabili.it) dopo un anno fa solo 12.000 visite mensili ma monetizza al mese circa 400 € con le affiliazioni di amazon.
Avendone tu 30k mese potresti già avere una buona base.

Inoltre il mio blog parla di prodotti di largo consumo (ce ne sono altri 1000 e più credibili del mio), mentre nella tua nicchia puoi essere il riferimento ed avere alti tassi di conversione.

Oltre questo puoi fare una directory dove inserisci tutti i venditori/shop per ogni provincia e città e ti fai pagare per gli spazi pubblicitari.

Infine puoi vendere spazi pubblicitari (banner/skinning etc) ad altri venditori online/offline oppure vendere post sponsorizzati.

Il tuo obiettivo deve essere quello di crescere con le visite, quindi contenuti nuovi e originali pubblicati con frequenza per diventare un riferimento del settore.
Un occhio alla seo e ai lettori e quando raggiungi le 100.000 visite mensili puoi inserire anche un po di adsense o altri circuiti (zanox etc).

Si pensa sempre all’ecommerce, ma ci sono molti modi per vendere, ancora di più per incassare.

Ciao
F

Rispondi
Sergio Trenna 18 Febbraio 2016 at 8:52

Non mi occupo di Seo e non sono in grado di fara paragoni tra cms per e-commerce. Ma di una cosa sono sicuro: wordpress non è solo una piattaforma blogger. Lo uso da 4 anni e ci ho fatto i siti piú disparati. Sminuirlo non ha senso. In tutto ció o ci dai dei dati reali (es: la ferrari è piú veloce della bmw. Dimostrazione: test su pista. Esempio banale lo so) oppure è solo un parere. E se è un parere dovresti scriverlo chiaramente, non scrivere un papello per supportare un pensiero e non avere dati reali.

Rispondi
Daniele 9 Marzo 2016 at 11:55

Grazie mille per questo articolo, era proprio quel che cercavo!
Ho uno shop su newcart e per la nostra attività vendiamo sopratutto prodotti in digitale e volevamo trasferirci.. ho avuto modo di testare Prestashop ed è davvero fantastico, però mi chiedevo una cosa.
Per un negozio che ha massimo 50 prodotti, di cui più della metà sono prodotti di download digitale.. è consigliato? o ci sono alternative per questa tipologia di prodotti? cercavo anche uno script aggiuntivo che possa fare una distribuzione automatica di codici seriali su alcuni prodotti creati da noi.. ma non trovo soluzione a questo.
Grazie mille e ancora complimenti per il blog

Rispondi
Francesco Chiappini 11 Marzo 2016 at 15:28

Ciao Daniele,

se vendi prodotti digitali non hai bisogno di particolare funzionalità dedicate all’ecommerce (Come la gestione delle spedizioni per esempio) e pertanto puoi valutare piattaforme custom o anche wordpress può andare bene per gestire pochi prodotti. Personalmente non ho una grande esperienza in merito a prodotti digitali se non per la vendita di corsi ed utilizzo wordpress per quello e landing page dedicate.

Saluti
Francesco

Rispondi
Cristiana 12 Maggio 2016 at 10:22

Gentile Francesco, ho letto con molto interesse il suo post e devo dire che per molti aspetti è stato illuminante. Sono un consulente e da circa 10 anni costruisco siti internet e nell’ultimo anno mi sono specializzata nella realizzazione di applicazioni native. Non ho mai voluto realizzare e-commerce proprio perchè conscia del grande lavoro che c’è dietro e che non può limitarsi al solo “aspetto”. Ma ho ricevuto una proposta da un cliente che mi alletta: dovrei realizzare un e-commerce sul modello di Lightinthebox, con un magazzino di circa 10000 prodotti.
Avrebbe qualche suggerimento diverso da “lascia perdere?” 🙂

Rispondi
Francesco Chiappini 15 Maggio 2016 at 19:09

Ciao Cristiana,

Grazie per il commento!
Non ho abbastanza informazioni sul progetto per dirti se lasciare perdere o no, sicuramente è un business difficile e costoso.
Pensare di entrare in competizione con Lightinthebox o altri Big Player generalisti è quasi impensabile se non con le spalle super coperte almeno per 36 mesi.
Quello che consiglio è di lavorare sulle nicchie di mercato e specializzarsi piuttosto che perseguire manie di grandezza.
Se il cliente ha già una struttura offline e puoi integrare su quella il progetto ci sono possibilità soprattutto perchè è possibile fare economia di scala (o affiancare un b2b per esempio) ma se invece è tutto da costruire serve un portafoglio piuttosto gonfio.
Dipende poi come compra i prodotti, se sono di sua proprietà, se compra dai brand etc. Se vuole vendere 10.000 prodotti in dropshipping già in partenza è fallimentare.

Detto questo se vuoi realizzare il progetto è fondamentale automatizzare tutti i processi aziendali (anagrafica prodotti, ordini ai fornitori, spedizioni, logistica, post vendita etc) per gestire così tanti prodotti e avere un business sin da subito scalabile. Serve dunque un ottimo ERP allineato ed integrato ad un Magento o piattaforme Custom ed un team preparato che segua i vari canali marketing.

Ma come dico sempre la piattaforma è il “negozio”, se poi le persone entrano e comprano dipende dal business plan.

Se hai altre domande siamo a disposizione!
A presto
Francesco

Rispondi
emanuele 2 Giugno 2016 at 11:08

Ciao Francesco,
sono capitato sul tuo sito cercando informazioni sulle migliori piattaforme di e-commerce presenti sul mercato.
Non posso far altro che ringraziarti per la splendida ed esaustiva guida.
Negli ultimi 10 anni mi sono dedicato allo sviluppo con wordpress e, proprio per questo motivo, mi sono reso conto delle sue limitate possibilità sul fronte e-commerce (per “negozi” con più di 20 prodotti si intende, non capisco perché la gente debba prenderla sul personale, worpdress è molto potente, ma la sua “incapacità” sull’ecommerce è un dato di fatto – IMHO).
Stavo cercando la “miglior” soluzione per un sito di scarpe, un sito che nasce dall’esperienza di 5 punti vendita fisici che commercializzano una decina di marchi (la metà dei quali NON sono presenti online perché completamente made in italy da piccole realtà artigianali).
Credi che Magento possa essere la soluzione più adatta per il cliente? il numero di prodotti finali dovrebbe aggirarsi attorno a 500 modelli.
Da tener presente che il vero business è offline, la versione online nasce più che altro dall’esigenza di raggiungere la clientela turistica (molto fidelizzata) anche fuori dalla stagione primaverile-esitva.
Avresti qualche suggerimento?
Un caro saluto

Rispondi
Francesco Chiappini 3 Giugno 2016 at 13:53

Ciao Emanuele,

Magento è la piattaforma open source al momento più personalizzabile e scalabile, considera che lo shop di Arena è localizzato in oltre 100 country e gestito interamente in Magento con integrazione avanzato con CRM Adobe.
Quindi sicuramente è una scelta lungimirante e che in ottica di scalabilità non ti pone limiti.

Ma valuta il budget a disposizione in quanto è un cms che necessità di ottimizzazione (front end ma soprattutto lato server) e aggiornarlo e gestirlo non è una soluzione economica (Almeno per la spesa media delle pmi italiane online).

Nel caso i budget fossero minimi potresti valuta in fase di test soluzioni come storeden o shopify che ti permettono di andare subito online e fare marketing così’ puoi provare a testare se l’attività funziona o meno sin da subito. Potrai successivamente implementare Magento.

Considera che il costo di acquisizione cliente nella moda è piuttosto alto, quindi prevedi ottimi investimenti marketing altrimenti le visite non arriveranno e le vendite altrettanto.
Quindi più che sulla piattaforma è bene che il tuo cliente abbia chiari quelli che sono i tempi di penetrazione di un mercato così saturo e un piano da seguire (business model canvass) sin dall’inizio è bene pianificare il business online.

Sfrutta la geolocalizzazione per promuovere i negozi online a chi si connette nelle zone limitrofe per vendere multicanale (sul blog trovi diversi articoli a riguardo).

In generale se vendono già nei negozi è un buon segnale, infatti se il prodotto piace offline piacerà anche sul web, importante trovare ed individuare il giusto target di riferimento.

Ciao
Francesco

Rispondi
Emanuele 10 Giugno 2016 at 10:44

Grazie Francesco,
farò tesoro delle tue dritte, visto che hai capito perfettamente le mie perplessità.
Inizierò valutando Shopify poi vedremo il da farsi
Nel frattempo mi sono iscritto alla vostra newsletter e mi leggo un po di goodies… 🙂
un saluto

Emanuele

Rispondi
Dante 7 Giugno 2016 at 13:07

In Italia vige la filosofia e l’atteggiamento del tifoso, sempre e comunque. Ecco come nascono post di questo tipo. Ed ecco come ogni settore finisce

Mi limiterò a riportare e commentare una delle frase raccapriccianti: “WordPress è una piattaforma nata e ideale per il blogging (questo blog è su WordPress) di ottima indicizzazione e facile utilizzo, ma per l’ecommerce è una piattaforma molto instabile, poco personalizzabile ed insicura.”

Questa frase poteva essere accettabile nel 2011 (non sarebbe stata lungimirante ma era ancora passabile). Scriverla nel 2014 o nel 2015 significa essere profondamente ignoranti o, per l’appunto, essere tifosi (in questo caso si fa il tifo, non disinteressato, per Magento, che al cliente costa immensamente di più).

Chiunque abbia lavorato sul web negli ultimi anni sa che oggi WordPress NON è una piattaforma di blogging e scriverlo è semplicemente ridicolo tanto quanto sarebbe ridicolo scrivere che oggi con uno smartphone si telefona e basta mentre tutte le altre funzioni sono “instabili, poco personalizzabili e insicure”.

WordPress è il CMS più flessibile e customizzabile al mondo, utilizzato per business da centinaia di milioni di euro. Certo, con Woocommerce non puoi mettere in piedi Amazon o Ebay…bella scoperta! Ma non puoi farlo nemmeno con Magento.

Tutto l’articolo è un’accozzaglia di giudizi sommari e superficiali (ad esempio “è una piattaforma robusta, solida, scalabile e professionale” ma che cosa significano frasi del genere buttate nel deserto? E’ come scrivere “Forza Juve”).

Mi ha talmente disturbato l’atteggiamento da tifoso di questo post su un argomento che dovrebbe essere tecnico e trattato con professionalità che ho dovuto esternare queste mie considerazioni…

Rispondi
Paolo 1 Luglio 2016 at 15:23

Standing Ovation e 20 minuti di applausi! A un certo punto non capivo più se stavo leggendo o riflettendo tra me e me.

Indipendentemente dalla selezione della piattaforma (condivido ogni riga scritta ma non voglio scatenare guerre tra tifoserie opposte) è veramente importante uno studio di fattibilità e il cliente deve avere bene in testa che volendo fare e-commerce ha davanti anni di duro lavoro. Il problema è che spesso i clienti fanno orecchie da mercante e sentono solo ciò che rispecchia le loro aspettative… e dopo sono problemi!

Penso però che sia compito delle web agency, dei professionisti del settore, insomma compito nostro, essere chiari da subito con i clienti senza fornire false illusioni. C’è da lavorare (e investire) tanto!

In bocca al lupo!

Rispondi
Francesco Chiappini 11 Luglio 2016 at 16:50

Grazie Paolo per il commento!

Francesco

Rispondi
Francesco Chiappini 18 Agosto 2016 at 17:18

Grazie Paolo del commento!

Rispondi
Michael 5 Luglio 2016 at 21:39

Da poco esperto penso che Joomla sia una schifezza anche per fare un sito vetrina che potrebbe fare un bambino con Wp. Per quanto riguarda Woocommerce in WP mi chiedo come mai questo viene usato da un sito come Envato, se poi dalle info che ho ricevuto da dei programmatori è uno schifo per la sicurezza e non posso che essere d’accordo visto che i template e i plugin si trovano crackati molto facilmente. Perchè un’azienda che ha il monopolio, per quanto mi riguarda, della parte Grafica, video, CMS ecc… usa WP se è csi facilemte bucabile?

Rispondi
Francesco Chiappini 11 Luglio 2016 at 16:50

Ciao Michael,
il problema di wordpress non è tanto la sicurezza, con un buon developer e aggiornando il cms è possibile mettere in sicurezza anche wp.
Se oggi vengono bucati molti siti in WP è perchè spesso non c’è attenzione e competenza sufficiente.
I problemi sono altri e ne ho parlato già approfonditamente 🙂
Per quanto riguarda Envato la piattaforma è scritta in Ruby e non è basata su wordpress.
Saluti
F

Rispondi
luca 30 Agosto 2016 at 17:03

ho letto l’articolo, in generale condivido, anche se ogni cliente è un caso a parte (e generalizzare è sempre difficile). “Gestire un e-commerce è massacrante”, può essere vero, ma non solo: per quello che è la mia esperienza, è necessario che il cliente (o chi lavora per lui), abbia una predisposizione, diciamo che ci voglia lavorare e gli piaccia.
Se un cliente è insofferente al computer, il tutto nasce male (per me, con dei limiti più grossi di quelli imposti dal software). Poi non c’è solo il software: le componenti sono tante e, secondo me, è un errore affidarsi ha un singolo “tecnico” che deve poi essere esperto di tutto (magari anche di fare del testo in italiano efficace). Non è così.

Rispondi
Giorgia 13 Settembre 2016 at 8:49

Ho letto l’articolo e sinceramente non lo condivido, creare siti ecommerce con wordpress penso sia la strada migliore da intraprendere, poi ovviamente ognuno ha le sue opinioni, ma per quanto mi riguarda mi son sempre trovata bene effettuando questa procedura.

Rispondi
massimiliano 26 Settembre 2016 at 12:56

quindi alla fine sputi merda sui cms più usati al mondo per vendere la tua monnezza? smettila di dire c…. e aggiornati

Rispondi
Francesco Chiappini 26 Settembre 2016 at 16:36

L’unica cosa da aggiornare è il tuo sito in descrizione!
Prima di offendere se fossi in te mi informerei meglio, e porterei il dovuto rispetto.
Non ti dedico una riga in più perchè oltre che ignorante in materia sei anche maleducato.
Ci arriverai da solo anche se ho dei dubbi.

Buona vita
F

Rispondi
Guz 29 Ottobre 2016 at 16:03

Caro Francesco,

premetto che ti scrivo da Londra in questo momento e che sono un disegnatore tradizionale, disegno 3d e 2d e sviluppo website (website ormai solo per me), quindi non ho alcuna preparazione come venditore, sono sempre stato quello che rimaneva in grotta, altri avevano la funzione di vendere quello che stampavo su T-Shirt ad esempio. Dopo anni di gavetta e siccome allergico ai boss di varia natura, mi sono deciso ad iniziare la via dell’imprenditoria ma ancora non mi districo nella ragnatela delle offerte e possibilità. Da tutto il giorno leggo gli articoli da te scritti, le risposte dei lettori ecc.ecc… Sebbene l’articolo sia davvero esaustivo e profondo ancora non sono certo al mille per mille quale sia la direzione da prendere quindi mi piacerebbe avere una tua breve consulenza (se possibile gratuita almeno per il momento).
La mia idea è di aprire un e-commerce di stampa su t-shirt, di mie idee uniche ma consentendo anche ad idee dei clienti di essere realizzate su ordinazione.

Potresti contattarmi in privato oppure darmi un tuo feedback su quale potrebbe essere nel mio caso l’idea migliore da seguire?

Rispondi
Francesco Chiappini 8 Novembre 2016 at 20:28

Ciao Giuseppe,
prima di pensare alla piattaforma ti consiglio di ragionare bene sul posizionamento commerciale e redarre un business plan per capire bene quali sono le aspettative della tua crescita.
Considera che sulle t-shirts c’è alta competizione e hai uno scontrino medio molto basso quindi lato marketing non avrai abbastanza margine per andare su molti canali PPC. La strategia di marketing è quello che ti fa vendere non la piattaforma.
Detto questo valuta se il tuo target è una nicchia puoi pensare anche a soluzioni in “affitto” come shopify o storeden in quanto non avrai necessità di scalare.
Saluti,
Francesco

Rispondi
luca75 1 Novembre 2016 at 16:15

Ciao,
io ho sempre usato Prestashop ma ho avuto sempre problemi al momento dell’upgrade fra temi e moduli, secondo te quale fra WP e PS è il migliore sotto questo aspetto ? Ho provato anche WP e sembra avere meno problemi al momento dell’upgrade

Grazie

Rispondi
Francesco Chiappini 8 Novembre 2016 at 20:25

Ciao Luca,
la messa in sicurezza c’è in ogni cms, quindi è un “problema” che ci sarà sempre e dipende dall’expertise che hai su ogni piattaforma.
Saluti,
Francesco

Rispondi
Francesco Chiappini 26 Novembre 2016 at 22:29

Ciao, anche WordPress ha problemi di aggiornamenti, come Prestashop e Magento (la 2.0 soprattutto) e sono un po il tallone di achille degli open source.
Assicurati di farle in sicurezza ed affidati ad uno sviluppatore competente qualsiasi sia la piattaforma.

Rispondi
Fabio 6 Novembre 2016 at 0:16

Fossi in voi mi farei un bel giretto su Drupal Commerce. Lo conoscete?

Rispondi
Francesco Chiappini 26 Novembre 2016 at 22:14

No non lo conosciamo ed è grave visto che sono 15 anni che siamo nel settore! 🙂

Rispondi
Massimo 15 Novembre 2016 at 6:53

Riporto qui non opinione mia, ma dati:
Tutti i miei progetti basati su wordpress/woocommerce producono un utile sufficiente. Alcuni anno superato ogni tipo di previsione e in particolare due arrivano a 80.000 € / mese e a 400.000 € semestre.
Inoltre ho diversi progetti iterconnessi con i gestionali in modo bidirezionale, con il gestionale che scala i prodotti venduti dal web in TEMPO REALE, e viceversa.
Prima di dire che un prodotto non fa certe cose, sarebbe opportuno informarsi approfonditamente, perchè puoi incontrare qualcuno che quelle cose le fa, e non pensa benissimo di te

Rispondi
Francesco Chiappini 26 Novembre 2016 at 22:27

Ciao Massimo, considerando che un ecommerce lavora con bassi margini deve fatturare almeno 400k l’anno per tirare fuori uno stipendio, i tuoi successi (che sono dati da un buon business alla base) sono appena all’inizio e dovrai fatturare molto di più per creare rendite e poter automatizzare. I volumi attuali che stai facendo si possono gestire con wordpress con non poche difficoltà però nella gestione della sicurezza, degli aggiornamenti e nel catalogo. Io non sono un tecnico, giudico wordpress dal punto di vista gestionale e di scalabilità lavorando con alcuni degli sviluppatori e agency di elevato profilo mi fido di loro, sinceramente le ore di lavoro se sai sviluppare su Magento o Presta sono le stesse. Quindi perchè farlo in wordpress.

Rispondi
grig 25 Novembre 2016 at 21:10

Concordo pienamente con l’articolo. mai wp per eccomerce
sono capitato qui per caso dopo aver fatto una bella discussione oggi con i miei dipendenti, wp ws magento vs il vecchio zen cart. ci metto zen piuttosto che wp.
ho una web agency da 20 anni, ne ho viste tante anche io e tristemente parlando la nostra è una realtà complicata con ogni caso a se.

Gli ultimi anni un po per moda ed un po per comodità ed un po perchè i nuovi dipendenti ragazzi hanno il dogma wp (per forza conoscono solo quello) ci ho voluto provare ho venduto parecchi wp.. pensando di avere vita facile.

DIO MIO! quanto l’ho pagata cara, le ore di lavoro si sono moltiplicate, veloce da fare e personalizzare, tragedia dopo.
Il sistema è mal fatto per fare ecommerce sopratutto se lo si vende a chi ha avuto prima sistemi come magento, os-commerce-prestashop zen cart che anche se vecchi erano ecommerce.
i clienti si trovano malissimo, non ha quel buon senso (parere mio) da ecommerce, e poi lento come la fame con tutti quei temi schifosi che la gente monta a casaccio.. fatti male e mille altre cose.
non scendo nei particolari di tutte le sfighe che mi ha portato wp (wocommerce) a livello ecommerce. come blog e sitarelli tutto ok.

Concludo solo dicendo a me dopo due anni di utilizzo forte ed intestardito comn wp la conclusione è che mi da il voltastomaco.

e penso questo: chi ha epserienza di anni e conosce piu sistemi e sopratutto gestisce clienti a livello manageriale web-impresa dove deve ottenere vendite e risultati veri.
non utilizza certo wp se non in casi particolari.

io ci ho anche provato investendo 2 anni e resistendo alle problematiche inevitabili che poi sono nate.. con poco piu di 2000 prodotti diventa ingestibile.
l’abbiamo anche customizzato in tutti i modi. Niente da fare..
alla fine mai piu wp per quel che mi riguarda. questo non toglie il fatto che magari un domani cambiera (è certo da tenere d’occhio)

ma ad oggi se devo dare garanzie certe al cliente e sicurezza di crescere senza rifare il sito l’anno dopo non posso certo usare wp, perchè se il cliente da 10 prodotti gli parte l’impresa e passa a fare ecommerce sul serio wp lo butti via.

ovvio mio parere mia statistica, mia triste eperienza, davati a wp meglio addirittura un vecchio zen o os commerce. il meglio un magento punto fine… è un pachiderma certo, ma alla fine ne vale la pena e poi magento spesso richiede un macello di risorse e va male anche perchè la gente compra i temi da 22 € fatti alla spera in dio..
becchi il tema buono va becchi il tema cattivo è colpa di magento..

complimenti all’autore del post ho riletto me stesso.

ps. sono sicuro che alcuni hanno avuto successo anche con wp ma io sto vedendo delle gran belle cadute da chi ha migrato verso wp..

i miei clienti non sono caduti, perchè sono dovuto cadere io pagando ore in piu per star dietro ai danni e a formare i clienti che non lo accettavano e lamentavano mille difetti..

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fabrizio 14 Gennaio 2017 at 10:57

Io sono uno di quegli odiosi imprenditori fai da te, che dopo un corso di web marketing e qualche mese impazzimento su wp si è realizzato il suo e-commerce. Ho acquistato con attenzione un template e qualche plug in e devo dire che sono riuscito a fare tutto quello che avevo in mente con pochissima programmazione, sia lato grafico che funzionale. Sono solo deluso della velocità del sito, che dopo diverse analisi e test posso solo imputare alla struttura wp. E’ un problema di wp in particolare oppure è comune a tutti i cms?

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Paolo 26 Gennaio 2017 at 16:43

Ciao
Mi chiedono una consulenza per un Ecommerce di maglieria con 1.000 articoli.. volendo spendere molto poco (meno di 3.000 €).
Credo non sia fattibile a meno di portarli sull’hosting di prestashop..

O esistono alternativa (lasciando stare ovviamente WP)

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Francesco Chiappini 7 Febbraio 2017 at 12:35 Rispondi
kamagra now 1 Febbraio 2017 at 17:32 Rispondi
Stefano 25 Febbraio 2017 at 17:42

Articolo interessante ma secondo me troppo categorico su alcuni aspetti. Chi non ha migliaia di euro da investire in una piattaforma e-commerce (giovani, imprenditori in erba, ecc.) può sopperire studiando un po’ di programmazione e lavorando di notte per creare e integrare il carrello elettronico come facevo io. Tra stringere il dado in fabbrica e diventare imprenditori milionari ci sono tanti livelli intermedi da percorrere. Le vacanze alle Maldive sono il top ma anche accontentarsi per un po’ della costa Smeralda non è che faccia proprio schifo…….

Rispondi
Francesco Chiappini 26 Febbraio 2017 at 11:52

Ciao Stefano,

grazie per il commento. Ho risposto già ad altri per osservazioni simili.
Purtroppo in questo settore non ci si improvvisa e per stare in piedi (parlo di break even e non di utile) un azienda deve fatturare almeno 300/350k e senza alte competenze non cresci, anzi fai danni.
Questo è un settore dove o cresci e diventi grande oppure muori schiacciato da chi può rubarti il fatturato.
Il problema non è farsi la piattaforma, con shopify spendi una piccola cifra mensile e sei online, il problema è la pianificazione e la comprensione che fare impresa non è come vendere al mercato e quindi puoi avere il sito più figo del mondo ma se non hai una strategia di posizionamento e del budget per acquisire clienti e visibilità hai già chiuso prima di aprire.

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Gustav 6 Marzo 2017 at 15:56

Ed ho anche sprecato del tempo a leggere il tuo blog. Crei solo confusione nei neofiti o già navigati ecommerce manager, come te di cui sei il guru. E’ da fuori di testa sparare contro woocommerce e simili solo perchè più economici di altri come Magento e Prestashop. Capisco che una persona del tuo calibro preferisce il caviale ma dipende a chi usa questi strumenti; che può comunque avere un ecommerce scalabile con business plan e piano di fattibilità fatto a priori. Ma che possiede capacità creatività e competenze che non ti sogni nemmeno. Hai una visione molto schematica e limitata dell’argomento. Cancella pure il commento se vuoi, era una recensione a titolo totalmente personale

Rispondi
Francesco Chiappini 6 Marzo 2017 at 16:02

Ciao Gustav,
non cancelliamo mai i commenti, soprattutto se non contengono offese e sono educati nei toni 😉
Ho già risposto in altri commenti in maniera approfondita alla tua affermazione.
A presto
Francesco

Rispondi
Stefano Ciancarella 7 Marzo 2017 at 17:08

Ciao Francesco,
permettimi di dire che non sono d’accordo con circa il 90% di quello che scrivi.
Avendo lavorato su tutte le principali piattaforme per e-commerce, posso essere d’accordo su WP (in quanto piattaforma nata per blogging e resa tremendamente pesante da WooCommerce e affini), ma su Joomla, se configurato bene, si può lavorare in maniera veloce (esempio questo sito fatto da noi, http://www.robot-domestici.it), con Virtuemart che è molto intuitivo e di facile utilizzo.
Ovviamente poi si sa, la bistecca c’è chi la vuol cotta e chi la vuol cruda 🙂

Rispondi
Francesco Chiappini 8 Marzo 2017 at 11:30

Ciao,

se i siti che fate sono come quello che hai postato mio figlio di 10 anni li fa meglio.
Cos’è quella roba? E’ uno scherzo?! Non è neanche responsive, sai che siamo nel 2017? Sentito mai parlare di mobile first, mobilgeddon?
Che tu non sei d’accordo mi fa solo piacere e mi rincuora perchè hai molto da imparare, se inizi ad essere umile però e ti metti sotto a studiare senza iniziare i commenti dicendo che non sei d’accordo.
Ti sei presentato con uno dei siti più brutti che ho mai visto nella mia vita.
Inoltre non mi sembra di leggere di te o di vederti a comizi o essere un esperto di Joomla.
Se vuoi usare Joomla almeno usalo decentemente.
Prima di postare risposte senza senso abbi almeno la capacità di renderti conto che non stai parlando con il primo che capita, e che necessiti di competenze per avere voci in capitolo.

Rispondi
Piattaforme 16 Marzo 2017 at 9:56

Vero, oltre alla scelta di una buona piattaforma, anche l’action plan è fondamentale.

Rispondi
Mauro 22 Marzo 2017 at 23:55

Ciao Francesco, posso chiederti cosa pensi di Odoo?

Rispondi
Francesco Chiappini 23 Marzo 2017 at 17:07

Ciao Mauro,

mai usato personalmente quindi non posso dare un giudizio.
Considera però che in un open source è molto importante la community che ruota intorno al CMS, il numero di plugin e quanti software di terze parte prevedono integrazioni.
Altrimenti devi passare sempre tramite API e può diventare lungo e complesso.
La maggior parte degli sviluppatori oggi lavora su Magento, Presta e Woocommerce e su questi cms c’è molto know how e grazie alla community sono in continua evoluzione e aggiornamento.

Rispondi
Mauro 24 Marzo 2017 at 14:21

Grazie

Rispondi
Alessio 29 Marzo 2017 at 13:42

Ciao Francesco,
ho lavorato con una miriade di piattaforme cms ed ecommerce. Su una cosa sono sicuramente daccordo con te: lasciamo fare i siti ai cms (umbraco silverstrype drupal e similari), i blog a wordpress e gli e-commerce ai sistemi di e-commerce.
Fatto questo preambolo l’unico punto che non condivido in pieno è quello relativo ad opencart.
L’ho utilizzato per un paio di progetti e devo dire che è molto robusto, scalabile reattivo e per niente avido di risorse. Nella classifica sinceramente lo metterei al secondo posto insieme a prestashop che ritengo altrettanto valido.
Magento chiaramente è altra storia ma anche altra infrastruttura.

Capisco che quando hai scritto l’articolo si aveva a che fare con la versione 1.4 o 1.5 di Opencart ed era tutta altra storia, ma forse sarebbe il caso di aggiornare l’articolo che vedo con piacere suscita ancora molto interesse.

Ciao e buon lavoro
Alessio

Rispondi
Francesco Chiappini 30 Marzo 2017 at 12:19

Ciao Alessio, la 2.0 è molto migliorata di Open Cart, e sicuramente è una valida alternativa a prestashop.

Ciao
Francesco

Rispondi
giacomo 4 Aprile 2017 at 21:30

buonasera, quale cms è piu’ adatto per creare un sito come rentalcars? quindi un sito che offre un servizio di noleggio veicoli.

porgo in anticipo cordiali salutie ringraziamenti

Rispondi
Francesco Chiappini 5 Aprile 2017 at 13:40

Buonasera Giacomo,

per il servizio di noleggio le consiglio piattaforme molto leggere e veloci, eviterei piattaforme di puro ecommerce.
Quindi può optare su cms open source (wp,drupal) oppure fatto ad hoc (soluzione consigliata).
Cambia poi se deve mettere un carrello oppure solo acquisizione di mail.

Saluti,
Francesco

Rispondi
Matteo Bertazza 8 Maggio 2017 at 9:52

Buongiorno Francesco,
ho trovato molto interessante il tuo articolo. Volevo chiederti una cosa: quale è la piattaforma migliore per poter vendere in lotti dei prodotti, con delle quantità già prefissate?

Rispondi
Francesco Chiappini 8 Maggio 2017 at 10:24

Ciao Matteo,

nel tuo caso specifico qualsiasi piattaforma

Saluti,
Francesco

Rispondi
matteo bertazza 8 Maggio 2017 at 11:09

grazie mille per la cortese attenzione

Rispondi
Francesco Chiappini 8 Maggio 2017 at 12:57

Grazie a te!

Rispondi
Mimmo 26 Maggio 2017 at 19:41

Ciao Francesco, complimenti per l’articolo…. Davvero molto interessante e ricco di spunti. Mi piacerebbe farmi dare qualche consiglio sul mio ecommerce. Ho diversi dubbi nonostante ritengo che ci sia la possibilità di incrementare il business. Ti posso contattare in qualche modo?

Rispondi
Andrea 14 Luglio 2017 at 11:32

Ciao Francesco, ottimo articolo.

Lavoro con Magento da 10 anni e posso confermare che è una tra le migliori piattaforme open source per fare un business vincente e scalabile.
Woocommerce non lo considero come una piattaforma e-commerce, ma come un estensione di wordpress, limitata a creare un carrello in un cms nato per fare blog.

Un pò come L’estensione Blog che si appiccica a Magento perché non ce l’ha nativo.

Se hai intenzione di aprire un sito E-commerce che guardi al futuro la piattaforma è bene sceglierla con criterio.

Come giustamente dici tu, non ci sono grandi e-commerce con Woocommerce.

Ci puoi fare piccoli e-commerce fai da te, ma per aziende che hanno bisogno di integrazioni gestionali, automazioni, integrazioni con marketplace ed altri sistemi, Magento è fenomenale.

La struttura del framework alla sua base (ZEND) permette una modularità incredibile, senza andare ad intaccare il core della piattaforma evitando di alterarne le funzionalità principali.

Per la parte frontend, ovvero la parte di theming, permette di creare infinite varianti di un tema madre, che grazie al sistema di fallback permette una personalizzazione infinita delle grafiche in base alle proprie esigenze.

E poi non è vero che WordPress è il migliore per la SEO. Magento anche offre tutta una serie di strumenti utili allo store Manager per posizionare al meglio categorie e prodotti.

Uno dei “problemi” più grandi di Magento è la velocità, dicono. Falso. Se hai un ottimo hosting di base, e un server configurato a dovere, Magento è veloce come le altre piattaforme.

Concludo dicendo che se vuoi fare un bel viaggio lungo in moto, non puoi andare in Royal Enfield, ma ti servirà un Africa Twin.

Un abbraccio

Rispondi
Francesco Chiappini 14 Luglio 2017 at 11:42

Grazie per il commento Andrea!

Rispondi
Guido Cavalera 20 Luglio 2017 at 12:12

Salve,

Programmo in delphi da 20 anni su software gestionali e premetto che ho pochissima esperienza di e-com fatta anni fa con joomla e vrtue mart. Ho notato solo che era troppo lento ma non ho fatto grande uso. Adesso vorrei affrontare il discorso con maggiore serietà e ne sto approfittando di un mio cliente che vuole uscire sul mercato virtuale. E’ un PET shop per animali ed ha in negozio ‘fisico’ di 10000 articoli (per lo più mangimi ed accessori) di cui 3000 da proporre on line + eventuali servizi.
Per questo la mia intenzione è partire gradualmente ma con lo strumento giusto e che mi dia nel tempo soddisfazioni e quindi sto pensando a Magento.

Le mie due domande sono :

1) A quanto ammontano i costi iniziali ‘vivi’ per l’acquisto degli strumenti ‘minimi’ per fare e-com ? intendo carrello prodotti e pagamenti, marketplace e facebook. Ovviamente chiedo una stima approssimata, anche perchè è il cliente che me lo chiede 🙂

2) Col mio gestionale (creato in delphi) devo interfacciarmi con magento per aggiornare il catalogo prodotti ed acquisire gli ordini … esistono moduli che permettono ciò ? plug-in o altro … Ho letto su interfacciamenti di tipo SOAP; chiedo ovviamente se esiste qualcosa di più lite che mi risparmi lavoro di programmazione (free o a pagamento)

Grazie

Rispondi
Francesco Chiappini 20 Luglio 2017 at 12:55

Ciao Guido,

Magento come WordPress, Prestashop ed altri è opensource (a parte la versione enterprise) quindi non ha un costo.
Quello che devi preventivare sono le ore di lavoro per la realizzazione oltre ad una serie di eventuali personalizzazioni.
I vari gateway di pagamento solitamente sono gratuiti (si prendono le fee sul transato).

Sull’integrazione del gestionale puoi vedere se trovi dei plugin che aiutano lo scambio dati, ma essendo un tuo proprietario non credo li troverai.

In generale se è la prima volta che metti le mani su Magento non mi sembra corretto utilizzare il cliente come cavia, se non hai esperienza in merito sarebbe il caso che prima ti “facessi le ossa” sviluppando siti test o tuoi progetti, magento se non ben programmato diventa un pachiderma (è già pesante e va ottimizzato) e il framework è complesso.

Inoltre il cliente prima di andare online allo sbaraglio dovrebbe pianificare un business plan per capire dove si va inserire nel mercato, non è semplice come spesso si pensa.
Sul blog trovi tanti articoli che parlano proprio di questo. Prima il posizionamento commerciale, la strategia e piano di crescita e poi penso alla piattaforma.

Per l’hosting serve una macchina specifica per Magento con ottimizzazioni lato server fatte ad hoc, ti sconsiglio di prendere pacchetti standart.

Ciao,
Francesco

Rispondi
Fabio 9 Febbraio 2018 at 22:30

Salve prof. Francesco sono Fabio e provengo da un’esperienza di soli 3 anni su magento e altrettanti su wordpress e presta shop, non ho mai costruito un sito da solo in quanto ero impiegato di un e-commerce che fatturava 2 mln/anno. Mi occupavo di ottimizzazione SEO e gestione dei siti.
Ora vorrei mettermi in proprio, ho 24 anni e imparo in fretta la mia domanda è se secondo lei posso costruire un sito da solo con un piccolo investimento utilizzando Magento?? A me sinceramente è sempre stato scomodo utilizzarlo e mi ha dato parecchi problemi in passato, rispetto a wordpress ma devo ammettere che le entrate su Magento erano molto più alte. Per un e-commerce oggi come oggi lei quale mi consiglia di allestire?

Rispondi
Francesco Chiappini 10 Febbraio 2018 at 17:12

Se hai poco budget ti consiglio di valutare shopify o storeden, così il tempo e i soldi li dedichi al marketing che sono altrettanto importanti 🙂

Rispondi
Guido Cavalera 20 Luglio 2017 at 12:43

Poi, per ottenere le massime prestazioni, vorrei sapere se è consigliato delegare l’hosting ed i servizi correlati a delle aziende specializzate (mi dite quali eventualmente) o se il ‘fai da te’ con i requisiti richiesti da magento va bene ugualmente..

Rispondi
Guido Cavalera 20 Luglio 2017 at 13:05

Grazie francesco per le dritte … di fatto voglio crearmi un situazione ‘personale’ di test. Qua https://www.hostingtalk.it/come-creare-un-e-commerce-con-magento-lezione-1_-c00000518/ ho trovato delle configurazioni per l’hosting vanno bene ? mi consigli qualcosa altro per iniziare ?

Grazie ancora

Rispondi
Francesco Chiappini 20 Luglio 2017 at 13:08

ti consiglio di seguire il Blog http://www.magentiamo.it!

Rispondi
Simone C. 18 Settembre 2017 at 21:19

Allora pe quanto riguarda WordPress e Joomla sono d’accordo (ho appena rifatto 1 ecommerce Virtuemart perchè diventato estrememamente instabile e lento).
Dove, secondo me, sbagli e su Opencart sopratutto quando lo separi da Prestashop.
Chi sviluppa per Prestashop sviluppa anche per Opencart essendo molto simili.
Io trovo Opencart un ottimo cms secondo solo a Magento (ma solo per compatibilità db con feed amazon e gestionali).
Unica differenza con Prestashop è che quest’ultimo o lo tieni così oppure non esiste quasi nulla free ma solo a pagamento.
La vedo così:
Prestashop=IOS
Opencart=Android
Il Seo poi è impossibile dire qual’è il sistema migliore, anzi, sopratutto ora che tutti i cms mettono a disposizione strumenti seri per Seo;
il Seo lo deve fare e saper fare il programmatore, mica il Cms.

Rispondi
Consulenza Ecommerce 17 Febbraio 2020 at 12:19

Povero WordPress… :)))
negli anni è migliorato.. il plugin WooCommerce non è così malvagio.. poi dipende da che ecommerce si ha.
Ma per un ecommerce piccolino può essere l’ideale.
Poi ovvio, ci sono CMS migliori..come Magento.

Rispondi
Vincenzo 29 Marzo 2021 at 17:52

In conclusione leggendo il suo articolo, veramente chiaro e preciso, il dubbio è: Shopify o Prestashop?
Shopify come letto è un sito poco scalabile, codici bloccati e sei sempre succube, inoltre non hai la possibilità di migrare se dovessi crescere e quindi passare a Magento, e nel caso già avessi 3/4mila prodotti caricati le cose risulterebbero ancora più difficili.
Prestashop, con l’acquisto di plugin, moduli e un buon web master lo reputo più scalabile, anche se devi stare attento nella scelta del hosting che determinierà la velocità del tuo sito.
Lei quale consiglia per un piccola7media impresa, che ha voglia di crescere e che un budget di circa 40/50mila euro?

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