Vendere in Dropshipping Conviene? No se vuoi fare l’ imprenditore

In questo articolo approfondirò quali sono i Pro e i Contro di questo servizio e perchè bisogna differenziare il fare e-commerce come impresa (e renderla scalabile) e vendere online tramite Dropshipping per arrotondare o per fare un business di dimensioni ridotte (facendo una vita di inferno).

Premetto che se non sai cos’è il servizio di Dropshipping, probabilmente non sai molto altro dell’ e-commerce ed alcune logiche di questo articolo non ti piaceranno, in quanto l’obiettivo del blog e di formare le persone alla creazione di business online che possono diventare delle imprese e non di venditori che fatturano pochi milioni di euro con marginalità prossime allo zero.

Inoltre per partire ti serviranno dei capitali, vale per ogni tipologia di impresa.  L’imprenditore investe per avere un ritorno maggiore nel tempo.

Se non hai i capitali ti servono alte competenze professionali.

Se hai un budget scarso per partire devi essere veramente (ma veramente) competente per riuscire a lanciare la tua start-up ecommerce!

Devi essere un ecommerce Manager con tanti anni di esperienza ed avere collaboratori che ti supportino altrettanto in gamba. Se lo sei ok! Si può fare!

Ma se non hai competenze, fidati che e-commerce low budget produrranno risultati scarsi, perchè quelle skills le devi comprare all’esterno…e costano.

Insomma, se sei già o vuoi fare l’imprenditore devi avere dei capitali.

Non è necessario che tu ne disponga sin dall’inizio perchè tramite un business plan puoi raccogliere i fondi che ti servono per partire.

Oggi ci sono molti soldi pronti per essere spesi nel digital dalle varie Ventures, ma scarseggiano progetti di valore.

Siti come Lanieri, Velasca, Bauzaar, Manomano, mycookingbox e mille altri sono partiti o cresciuti grazie a fondi di investimento.

Se invece vuoi portarti a casa uno stipendio o magari arrotondare (visti i tempi 🙂 ) con un secondo lavoro allora puoi valutare di vendere in Dropshipping.

COME FUNZIONA IL DROPSHIPPING:

Se segui i nostri articoli è perchè non sei alle prime armi e dovresti già sapere come funziona, pertanto lo spiego brevemente:

  • Un Fornitore ti mette a disposizione il suo catalogo prodotti (formato csv,xml,json etc).
  • Pubblichi i prodotti del Fornitore sul tuo sito o sui marketplace e ti occupi di vendere i prodotti.
  • Vendi il prodotto ed incassi dal cliente finale.
  • Invii Ordine al Fornitore con Dati per Consegna ed il Fornitore spedisce (in modo anonimo) al cliente finale per conto tuo.
  • Tu Fatturi al cliente finale.

Questo è il ciclo.

GLI SVANTAGGI DA AFFRONTARE

Partiamo subito dagli svantaggi che ti troverai ad affrontare:

  • Spesso il Fornitore offre lo stesso catalogo, prezzi e costi di spedizione a decina, centinaia o migliaia di altri venditori come te.
  • Non avrai mai dei prezzi competitivi perchè i tuoi saranno per lo più ordini singoli (e non avrai potere di acquisto confronto magari di chi fa stock)
  • I tempi di consegna sono spesso superiori ai 3/4 giorni e questo ti limita sul mercato che vive sempre più di urgenza
  • Gli altri venditori che vendono in Dropshipping li troverai sugli stessi canali (ebay, amazon etc) e comunque il tuo prodotto di solito è già sputtanato.
  • I margini si riducono sempre di più perchè sei piccolo, l’unica tua leva è il prezzo e i tuoi concorrenti spesso si accontentano di marginare 1 euro sul prodotto.
  • Se hai più fornitori dovrai fare un ordine a ogni fornitore ed il cliente ricevere un pacco per ogni fornitore (con relativo disagio)
  • Non hai il controllo diretto sulla parte finale del processo di vendita: La spedizione!
  • Non hai controllo sul prodotto e le sue disponibilità (difficoltà a gestire le rotazioni)
  • Non hai controllo sul visual e sulle foto
  • “Regali” al tuo fornitore per ogni ordine i riferimenti (dati spedizione, telefono, mail etc) del tuo cliente finale
  • Non sei nessuno sul Web, non puoi crearti un brand o posizionarti in quanto i prodotti non sono tuoi.
  • E’ difficile trovare Fornitori che ti garantiscono un servizio ottimale.
  • La gestione dei resi/giacenze prodotto è spesso problematica.
  • Non hai spesso margine per fare campagne Adwords e rinvestire in Marketing
  • Non puoi fare i marketplace perchè la quasi totalità richiedono merce a terra (o in logistica)
  • Non puoi inserire niente nel pacco (volantini, omaggi, campioncini etc)

Ce ne sono altri che spieghiamo nel corso, ma mi sembra già un elenco abbastanza lungo!

Domandati:

  • Perchè un fornitore dovrebbe darmi un prezzo migliore di grosse strutture che acquistano lo stesso prodotto in quantità più elevate?
  • Cosa offro di più rispetto ai miei competitor?
  • Il Margine che guadagno sarà sufficiente a coprire i costi (anche se sono minimi)?
  • In che modo faccio lead generation? Adwords può non essere conveniente se fai dropshipping (Almeno la maggior parte delle volte), se vuoi farli arrivare dai social devi saperlo fare.

COSA TI ASPETTA

Probabilmente un tuo amico o conoscente ti avrà consigliato di vendere in dropshipping, e può darsi che è lo stesso che ti ha anche detto:
“che si può fare e-commerce a costo zero”
“che con il dropshipping lavori comodamente da casa tua”
“che non hai costi iniziali, non hai stock, non devi gestire la spedizione, che puoi lavorare solo poche ore al giorno” etc.

Probabilmente non ti ha detto cosa farai in dettaglio e cosa ti aspetta:

  • Realizzazione del sito e/0 Negozio Ebay/Amazon
  • Gestione del catalogo: Pubblicazione, Aggiornamento prodotti, allineamento giacenze
  • Vendita: Rispondere alle domande dei clienti, telefonate, mail, live chat.
  • Ordini: Invio Ordini al fornitore
  • Amministrazione: Fatturazione, Gestione incassi, pagamenti fatture fornitori
  • Customer Care: Gestione problematiche, Resi, Giacenze corriere, merce smarrita.
  • Gestionale: Hai una partita iva, hai dei costi e delle adempienze da gestire (Commercialista etc)

Considera che queste attività sono solo una parte del mansionario ecommerce.

Il mio consiglio è di farti due conti prima di partire.
Ipotizza una stima di vendite/fatturato, un margine ed i tuoi costi ed il tempo speso e poi valuta se ti conviene.

Considera che più vendite farai e più clienti dovrai gestire (e di conseguenza ordini ai fornitori/seguire spedizione/più problematiche etc).

Molti dropshipper si ritrovano a vendere con margini inferiori al 10% (che sui marketplace tolte le commissioni significa rimanere senza margine)

Se devi tirarci fuori uno stipendio valuta se andare a lavorare come dipendente o fare altro.

In più assicurati di maneggiare un minimo le competenze web di base.

QUANDO INVECE PUO’ FUNZIONARE

Può essere una buona opportunità lavorare in dropshipping quando invece di affidarti ad un grossista o un fornitore “di massa” trovi un tuo fornitore con la quale instauri una partnership.

Essendo una tua scoperta potrai richiedere l’esclusiva della vendita online dei suoi prodotti.

Ci sono tante realtà retail (aziende di produzione, grossisti, negozi etc) che hanno una necessità (a volte disperata) di aumentare le vendite e di far ruotare l’intero magazzino e ancora non sono presenti online.

Altro modo in cui funziona il dropshipping è in quello che io definisco Vendita Cross Country, ossia acquisto in un paese e rivendo dove non è presente.

Attualmente lo sto facendo all’estero (Polonia vs Slovenia) e posso dire che funziona, con alte marginalità e il fornitore è disposto a darmi l’esclusiva nel mercato che non tratta.

Ci sono molti altri modi di creare business profittevoli con il dropshipping, basta non seguire le masse e cercare più accordi one to one.

SFRUTTARE UNA NICCHIA UTILIZZANDO IL DROPSHIPPING

Spesso si vuole vendere tutto a tutti. Nulla di più sbagliato.
Trova prima la tua nicchia e poi vendigli i prodotti.

Se apri un ecommerce di smartphones per esempio,  e decidi di vendere tutti i modelli in tutta l’italia dovrai scontrarti con Big Player e prezzi che non riuscirai mai a pareggiare, figuriamoci in termini di fiducia e recensioni.

Differenziati cercando una nicchia da servire, come le scuole con tablet e lavagne digitali, le aziende con forniture di smartphones, le imprese edili con fornitura di telefoni antiurto o vendere degli accessori dove puoi marginare di più.

Piu che sulla telefonia cellulare, ad oggi, punterei alle nuove tecnologie indossabili, alla domotica, alla tecnologia applicata alla salute e al fitness.

IL VERO AFFARE LO FA IL FORNITORE

Finora abbiamo visto il lato venditore, quali difficoltà e quali opportunità possono esserci.

Ma per il fornitore invece? Per lui è un buon business?
Assolutamente si!

Ti faccio un esempio:

Un azienda B2B che ho seguito diversi anni offre il servizio di Dropshipping per chiunque voglia vendere online i suoi prodotti (elettronica e telefonia)
Riceve attualmente una media di 200 ordini giornalieri da piccoli venditori (che vendono principalmente sui Marketplaces).
Il numero di clienti che si registrano è sempre in aumento ed allo stesso modo il numero di ordini.

Per Offrire questo tipo di business però sono necessari dei capitali in quanto lo stock a magazzino deve essere importante.

Oltre lo stock (che molte aziende possono già avere per la vendita retail) devi essere strutturato a livello logistico, di customer care e di Web Service.

Quindi come vedi l’imprenditore che ha investito è quello che fa l’affare con il dropshipping.

Ma soprattutto è in cima la catena di distribuzione ed è lui che controlla il business.

Questa è la differenza tra fare di un e-commerce una impresa e di arrotondare vendendo in dropshipping.

CONCLUSIONI

Detto questo ci sono casi di dropshipper che fatturano svariati milioni di euro e molti di questi sono anche in utile, ma a dire la verità la gran parte soffre a lungo termine, quando deve gestire la crescita.

Quando arrivi a una certa soglia devi scalare e passare ad una gestione diretta del magazzino.

Per offire consegna immediata come prima cosa.

Per poterti espandere su offline (che oggi ancora pesa il 95% del totale delle vendite), per poter fare B2B e Marketplaces, ed avere pieno controllo della spedizione e post vendita.

Insomma può essere anche un’opportunità in fase di start up, ma pianifica al meglio tutto e tieniti lontano dai fornitori iper distribuiti.

Di dropshipping ne parliamo a lungo nel prossimo Corso in Ecommerce Management!

E-commerce & Web Marketing Manager, Formatore ed Autore. Preparo ed aiuto i giovani a diventare Ecommerce Manager e le Aziende ad aumentare i fatturati.
47 Comments
  1. roberto 18 dicembre 2014 at 21:40

    Davvero ottimi spunti su cui riflettere.

    Reply
    • Francesco Chiappini 18 dicembre 2014 at 22:22

      Grazie Roberto!

      Reply
  2. Gianluca 20 dicembre 2014 at 11:17

    Ottimo articolo, come se ne vedono pochi su queste tematiche.
    Per esperienza personale, sottoscrivo in pieno praticamente tutto.
    Il dropshipping tramite grossi fornitori è secondo me un buon modo che i principianti possono sfruttare per iniziare ad occuparsi di ecommerce, fare esperienza ed imparare le dinamiche di questo settore.
    Poi col tempo si può scegliere una nicchia, sviluppare una idea differenziante, costruirci un brand, stringere partnership con produttori fidati e costruire un sistema aziendale.
    Ciao
    Gianluca

    Reply
    • Francesco Chiappini 22 dicembre 2014 at 17:44

      Ciao Gianluca,

      Ti ringrazio per il commento!

      Reply
  3. Roberto 31 dicembre 2014 at 9:02

    Articolo molto utile.

    La mia esperienza con il dropshipping è per ora sempre in fase di scouting del fornitore.

    Sto cercando fornitori in dropshipping del settore dell’abbigliamento firmato, al momento la ricerca ha condotto solo a fornitori che vogliono tariffe di iscrizione, a volte consistenti, prima ancora di cominciare a lavorare. In altri casi ho trovato delle directory estere che richiedono un abbonamento per essere consultate.

    In poche parole sembra che per vendere prodotti di altri sia necessario investire prima ancora di capire se ci sono le condizioni per lavorare.

    Il mio è stato un processo inverso. Non sono partito dai fornitori in dropshipping per rivenderne i prodotti, ma da un settore ben preciso, per il quale cerco dropshipper.

    Per ora i risultati sono scarsi e un pò di ricerche le ho condotte.

    Reply
    • Francesco Chiappini 2 gennaio 2015 at 16:17

      Ciao Roberto,

      Grazie per il commento!

      Piuttosto che focalizzarti su una ricerca online di fornitori, punterei a trovarli nel canale retail.

      Questo può permetterti di trovare un fornitore solo tuo con la quale creare una partnership.

      Ti faccio un esempio ULTRA-pratico. A Bologna c’è il Centergross, dove ci sono un polo di aziende di produzione e/o grossiti di Abbigliamento (e sono davvero tanti) da marchi affermati come Imperial, Rinascimento a marchi meno noti o che lavorano prettamente con l’estero.

      Sono spesso al Centergross per consulenze e posso dirti che c’è una grandissima richiesta per andare online da parte di molti produttori come molti di loro hanno realizzato dei siti senza riuscire a gestirli o a seguirli con metodo e visione.

      Potresti fare una ricerca, contattarli e chiedere un catalogo con il quale partire.
      Organizzati per le spedizioni (chiedi la possibilità di ritirare tu la merce facendo delle triangolazioni, ossia ritiri dal fornitore e consegni al cliente finale).

      Questi poli produttivi sono anche a Rimini, Milano ed in Toscana (almeno quelli che conosco personalmente).

      Non ti scoraggiare se ancora non hai trovato il fornitore, si vede che non era quello giusto.!

      Reply
    • ivano rizzo 9 aprile 2018 at 23:24

      Buon giorno, sono un inventore di Bologna e a breve inizierò a produrre una mia invenzione che può essere di interesse anche ai negozi di vestiti ed ai produttori di abbigliamento: sono espositori leggerissimi e trasparenti e molto convenienti. Sono altresì interessato al drop shipping. Se la cosa può interessarla mi contatti. Cordiali saluti dr. Ivano Rizzo ivano.rizzo@yahoo.it

      Reply
  4. Matteo Hsia 31 dicembre 2014 at 10:06

    Bellissimo articolo che condivido pienamente!
    Quello che i clienti non capiscono e che quando si fa un ecommerce o un sito l’investimento non è diverso ad un negozio fisico!
    Purtroppo dall’altra parte c’è anche chi rovina la piazza sparando prezzi giusto per arrotondare…

    Reply
    • Francesco Chiappini 2 gennaio 2015 at 16:28

      Ciao Matteo!

      Grazie per il tuo contributo!

      L’ecommerce per molti imprenditori è un canale nuovo, viene considerato volatile e poco tangibile rispetto ad una attività fisica.

      E’ compito dei consulenti professionisti del settore offrire delle soluzioni che “garantiscano” un ritorno (tipo investo 100k e te ne rientrano 200 in tre anni).

      Finora la maggior parte delle agenzie e dei consulenti non professionisti hanno dato priorità alla realizzazione dei siti e non alla loro messa in profitto.

      E se un sito non è ben studiato, non ha un business model che funziona e non è seguito difficilmente andrà lontano, proprio in considerazione del fatto che gli imprenditori non sono focalizzati e non hanno skills di settore.

      Reply
  5. Davide Milani 2 gennaio 2015 at 17:28

    ciao,

    io faccio dropshipping da un paio d’anni e non posso che confermarti le difficoltà che hai segnalato oltre che avere degli utili veramente miseri

    l’idea sembra buona, ma p molto difficile portare a casa qualche soldo in più

    io ho la fortuna di essere man mano diventato un influencer tramite uno dei miei siti http://www.sottomarinakite.it/ e diciamo che vendicchio

    avevo anche valutato di realizzare dei miei prodotti appoggiandomi ad http://www.alibaba.com/ , ma ho letto un po’ di commenti negativi in giro e non mi fido ancora nel fare un ordine magari di qualche centinaio di euro a qualche azienda di cui a fatica riesco ad avere fiducia
    sicuramente li ci saranno anche quelli bravi e affidabilissimi, ma bisogna trovare il modo per scovarli!

    mi puoi dare qualche dettaglio in più su quello che hai scritto alla fine dell’articolo sul creare cataloghi in csv per cercare altri clienti che vogliono vendere sfruttando il dropshipping?

    ci fosse anche un link di esempio o un tutorial sarebbe il top!

    Reply
    • Francesco Chiappini 2 gennaio 2015 at 18:49

      Ciao Davide,

      Grazie per il commento.

      Riguardo al tuo sito di Kite, per aumentare le vendite dovresti posizionarti con un ecommerce e non con un blog (che comunque va tenuto all’interno del tuo ecommerce), ma se proprio vuoi rimanere su Wp (soprattutto se hai pochi prodotti) potenzia e migliora la tua offerta di vendita (catalogo prodotto/scheda prodotto e soprattutto inserisci woocommerce come carrello) perchè dover inviare una mail per acquistare, non avere un telefono, una live chat e tutto il necessario di base per definirsi un ecommerce è il primo passo sul quale ti consiglio di focalizzarti.

      Non stai performando a dovere anche perchè è da migliorare e molto la tua proposizione.
      Non ti offendere, c’è qualcosa di buono (come la guida per fare lead e la parte legata al blog) ma il resto è da rivedere in todo. Infine se Adsense non ti sta portando profitto giustificabile, toglilo perchè devi avere un’identità e se decidi di vendere tramite ecommerce non ti servono pochi euro di adsense.

      Per quanto riguarda Alibaba, se vuoi i prezzi migliori è necessario acquistare in stock importanti.
      Come in ogni settore e piattaforma puoi trovare ottimi fornitori come altri meno affidabili.
      Valuta i feedback e il loro livello (Gold Seller etc) e contatta il fornitore prima di acquistare.
      Personalmente compro da anni per conto di miei clienti materiali per imballaggio, packaging ed abbiamo acquistato

      diverse forniture di gadget personalizzati senza mai avere problemi (tranne un paio di volte) o subire truffe.

      Sicuramente se vuoi realizzare dei tuoi prodotti brandizzati metti in preventivo qualcosa di più di qualche centinaio di euro. Inoltre più acquisti e meno spendi al singolo pezzo e c’è sempre qualcuno più grande di te che può acquistare in grandi quantità spuntando prezzi migliori. Inoltre il costo del trasporto, più acquisti e più puoi ammortizzarlo.

      Tantissimi Dropshipper Italiani ed Internazionali si approvvigionano già da Alibaba, e probabilmente i prodotti che stai mettendo in conto di rivendere sono già in vendita da qualcuno e spesso a prezzi molto ma molto bassi di quelli che gli stessi fornitori possono farti per piccole quantità.
      Pertanto prima di fare qualsiasi acquisto, verifica sul web e sui marketplace se i prodotti sono già in vendita, se c’è richiesta, a quanto vengono venduti e infine tramite quali servizi (tempi di consegna, spese di spedizione, garanzie e metodi di pagamento).

      In merito alla domanda del csv (il formato può essere diverso) non è altro che un esportazione del catalogo prodotti che un’azienda ha nel proprio gestionale o Cms.

      Immagina un “Excel” con tante colonne (codice prodotto, descrizione, foto, prezzo rivenditore, prezzo listino, disponibilità,peso, colore, finitura etc) che viene importato a sua volta dai vari rivenditori nei propri cms o sistemi ERP. E’ un file che si aggiorna dinamicamente e pertanto è necessario per tenere allineate le giacenze dei prodotti.
      Il rivenditore deve schedulare un dowload del file (ogni ora, due ore, quattro ore,giornaliero etc) per tenere sempre aggiornato il proprio catalogo prodotti (non basta scaricarlo una tantum).
      Eccoti un esempio: http://www.mobilenetwork.it/csv/catalogo.csv

      Molti Cms permettono l’importazione/esportazione di cataloghi Csv, ma per integrazioni un po più complesse è necessario uno sviluppatore.

      Un grosso in Bocca al Lupo, Grazie e continua a Seguirmi!

      Reply
    • gian carlo 13 febbraio 2018 at 17:42

      Ciao se sei interessato al dropshipping puoi contattarmi al cell 3485752051 puoi andare al sito http://www.forbabyfurry.com se vuoi operare con noi non devi assolutamente pagare nulla ti forniremo tutto il materiale che ti serve e l’assistenza
      chiamami gian carlo

      Reply
  6. Sonia 29 marzo 2015 at 17:00

    Ciao, con curiosità ho letto tutto, compresi i commenti e sono decisamente d’accordo con l’articolo in particolare con le ultime righe. Se non trovi un fornitore valido e serio, meglio lasciar perdere il dropshipping. Io lavoro da circa un anno e mezzo in dropshipping con un sexy shop e mi trovo molto bene in particolare per la serietà dell’azienda, certamente non posso dire che farò i miliardi ma le soddisfazioni ci sono. Ho fatto più di qualche verifica ad esempio per vedere se nella spedizione mettevano la loro pubblicità o il loro nome ed è sempre stato molto corretto, fate attenzione perchè molti lo fanno.
    Poi dovete pensare che alla fine la “faccia” la mettete voi se la spedizione ritarda o se gli articoli venduti non sono conformi e sopratutto diffidate di chi vi chiede soldi per essere loro affiliati. Io avevo speso 300 euro per fare il sito e-commerce dal loro webmaster (non avevo un sito) e non ho speso altro.
    Concludo dicendo di diffidare chi vi risponde solo per mail ma di contattare il fornitore telefonicamente perchè è quella la prima verifica della disponibilità verso di te. Ciao Sonia

    Reply
    • Francesco Chiappini 30 marzo 2015 at 22:47

      Ciao Sonia, ho provveduto a togliere il link che avevi postato sul tuo presunto fornitore di dropshipping in quanto tua domanda sembra più che altro una pubblicità.
      Inoltre se vuoi far passare il concetto che bastano 300 euro per iniziare a lavorare in dropshipping hai sbagliato blog 🙂
      Grazie,
      F.

      Reply
  7. Francesco 20 luglio 2015 at 21:16

    Ciao Francesco, siamo un gruppo di amici imprenditori, con dei nostri prodotti, e vorremmo vendere in dropshipping a soli resellers già organizzati.
    Stiamo realizzando il sito istituzionale che esclude l’ecommerce, ma stiamo incontrando problemi con il gestionale.
    Potresti indicarmene qualcuno che funzioni davvero??
    grazie e cordiali saluti, francesco

    Reply
    • Francesco Chiappini 21 luglio 2015 at 10:14

      Ciao Francesco,

      se ho ben capito volete vendere a dei reseller dei vostri prodotti.
      Dovrete fornire a questi reseller dei cataloghi (csv, xml) con tutti i dettagli e soprattutto questi file dovranno essere aggiornabili in tempo reale cosicchè il reseller possa vedere le disponibilità in tempo reale.
      Il reseller poi dovrà fare ordine una volta venduto un prodotto e solitamente l’ordine si effettua sul sito ecommerce, ma nel vostro caso dovete gestire questo flusso diversamente.
      Di gestionali che vanno bene per la tua attività senza pensare a delle modifiche ce ne sono pochi, io personalmente utilizzo nel b2b la piattaforma web come base per lo scambio ordini e poi come gestionale Navision di Microsoft, ma è una soluzione piuttosto avanzata. Puoi valutare gestionali come danea, oppure realizzati ad hoc da software house (teamsystem etc) oppure trovare sul web qualche soluzione già finita come beecart etc.
      In generale però cerca di automatizzare il più possibile lo scambio dei dati con i tuoi clienti e facilita l’inserimento dei loro ordini.

      Grazie
      F

      Reply
    • Paolo 6 novembre 2015 at 18:09

      Buonasera, non vorrei andare contro le regole del blog, ma potrebbe diventare utile poter contattare, anche privatamente Francesco, parte del gruppo di imprenditori che sono alla ricerca di sellers professionali….magari qualcuno di noi potrebbe realmente essere interessato…..non conoscendo manco il settore merceologico, diventa difficile dare indicazioni e di certo non si possono vendere assieme sullo stesso ecommerce lingerie e telefonini ( è solo un esempio) …bei spunti di riflessione comunque, ampiamente condivisi
      Grazie

      Reply
      • Francesco Chiappini 9 novembre 2015 at 22:03

        Ciao Paolo,

        nei nostri corsi in aula mettiamo in contatto imprenditori, reseller e agency per networking ed un confronto sui loro business model.
        Grazie per la tua segnalazione, l’idea è molta buona e valuteremo se metterla in pratica anche sul blog.

        Un caro saluto
        Francesco

        Reply
        • Paolo 10 novembre 2015 at 11:23

          OK Francesco, se possibile tienimi informato….essendo un reseller potrebbe diventare interessante come opportunità
          Grazie per la preziosa collaborazione

  8. nat 23 agosto 2015 at 22:08

    Qui manca la parola più importante di tutte, in qualsiasi settore, business e non: Passione!
    L’articolo ha un fondo pessimista ed è scritto in modo poco professionale.
    Nessuna di queste è una qualità per una buona vendita, dal primo passo di questa, all’ultimo. Da rivedere.

    Reply
    • Francesco Chiappini 24 agosto 2015 at 18:46

      Ciao Natalia,

      mi spiace contraddirti ma con la sola passione non si va da nessuna parte, servono competenza ed esperienza nel settore. Non ci si improvvisa con la sola passione nell’ecommerce.
      Anzi spesso è proprio la passione che defocalizza dai veri obiettivi in quanto il business bisogna viverlo in maniera distaccata, da imprenditore e non da dipendente di se stessi o amanti di un settore.
      L’articolo non è pessimista ma realista, ed è stato scritto dopo oltre di 10 anni di lavoro sul campo.
      Tu che esperienza hai in merito al dropshipping? il tuo è un caso di successo? Puoi così raccontarlo agli altri lettori.
      Se poi credi che gli obiettivi si raggiungono con la sola passione ci sono dei blog dedicati (guadagna con le tue passioni etc), in ecommerce school insegnamo a dominare la passione e i metodi per fare impresa.
      Buona fortuna!
      Francesco

      Reply
  9. Mario 28 agosto 2015 at 15:28

    Ciao come posso rintracciare aziende pronte a “sbarcare” sul web?

    Reply
    • Francesco Chiappini 30 agosto 2015 at 13:06

      Ciao Mario ho già risposto alla tua domanda in un commento sopra

      Reply
  10. davide varallostore 10 febbraio 2016 at 13:32

    ciao a tutti,
    io ho fatto dropshipping per anni e non ne ho ricavato belle esperienze,in quanto gli account ebay ,amazon ecc ecc sono sempre in pericolo visto che se ci sono problemi sono i primi a risentirne.
    dopo anni ho investito in mio magazzino e in mio sito,
    sono attivo anche nelle fiere e i soldi almeno li vedi.
    devo sviluppare ancora bene la parte e-commerce in quanto il tempo che ho e’ poco.
    poi fare catalogo e’ molto lungo per via delle foto e delle descrizioni.
    se qualcuno vuole prodotti di nicchia sarei disposto a valutare collaborazione.

    ciao

    Reply
    • Gianluigi 25 febbraio 2016 at 13:47

      Se ne può parlare in quanto sono alla ricerca proprio di prodotti di nicchia per andare on line.
      Ma come possiamo metterci in contatto?

      Reply
    • stefania 27 giugno 2016 at 19:43

      interessata.
      che prodotti vendete?
      hailyn@live.it

      Reply
    • mara 18 aprile 2017 at 4:37

      Buongiorno, posso avere delucidazioni sui vostri prodotti di niccha? info@luxury-outlet.it grazie

      Reply
  11. Vanessa 24 marzo 2016 at 12:19

    L’articolo è molto interessante e rispecchia le procedure che ho avviato io per l’apertura della mia attività online, anche se la mia in un settore abbastanza particolare come quello per adulti. Ho avuto un’ottima esperienza con il mio sexy shop online e anche i guadagni che all’inizio pensavo potessero essere difficili invece mi hanno stupito, internet è un mondo immenso! 🙂 Ho aperto la mia posizione alla camera di commercio con il codice attività 479110 e sono partita con le vendite, devo ringraziare anche la società che mi ha seguito che mi ha messo nelle condizioni di avere tutti gli strumenti informatici e prodotti con una formula rivoluzionaria in dropshipping ma anche io ho messo del mio tramite i marketplace quali Amazon, Ebay e Groupon.
    Quindi consiglio a pieno le aperture di attività online!!! ;)))
    A presto, Vanessa

    Reply
  12. MyShopCasa.it 3 maggio 2016 at 16:29

    Buon giorno a tutti.
    Noi di MyshopCasa.it da anni siamo fornitori di dropshipping biancheria per la casa.
    Troviamo l’artico variegato, interessante e veritiero.
    Avremmo un commento da fare che per lo più è un consiglio.
    Chi volesse fare dropshipping dovrebbe anche mettersi nell’ottica di conoscere i prodotti che si vanno a vendere, chiedere consigli e confrontarsi col fornitore (che non può sapere che conoscenze avete in merito) . Nella nostra piccola esperienza abbiamo trovato ben pochi che lo hanno fatto, la maggior parte carica i prodotti sul proprio e-commerce e aspetta che qualcuno acquisti. Sarebbe come aprire un negozio senza far saper a nessuno cosa vendi, senza conoscere cosa proponi…. chi ci chiedi consigli e si confronta con noi un po’ alla volta è cresciuto aumentando le vendite…

    Reply
  13. Riccardo 22 luglio 2016 at 10:13

    Buon giorno,
    nella valutazione di entrare nell’e-commerce vorrei chiederle dei chiarimenti riguardo alle sue conclusioni ovvero: “aiuterei a realizzare cataloghi in csv ed acquisire clienti che vogliono vendere in dropshipping”.
    Da come ho capito io faccio un accordo con un’azienda e l’aiuto a creare il catalogo prodotti in csv e a trovare imprenditori disponibili a lavorare in dropshipping. Bisogna avere delle competenze particolari (di programmazione)? In che modo ci guaagnerei, prendendo una percentuale sulle vendite; prendendo una percentuale sui clienti che attivano il dropshipping con tale azienda o semplicemente in parcella?

    Grazie

    Reply
  14. igor 9 agosto 2016 at 23:45

    salve io vorrei aprire un sito e-commerce e mi sto documentando molto aveno gia avuto alimentari e pago ancora debiti..aveno davvero poco da investire te cosa consiglieresti? e come trovare fornitori…

    Reply
    • Francesco Chiappini 18 agosto 2016 at 17:15

      Ciao Igor,
      prima di buttarti sull’ecommerce ripaga i debiti perchè rischi di farne altri.
      Fare ecommerce costa e non è un gioco, bisogna essere formati e conoscere tutti i processi.
      Come trovare fornitori e come gestire un ecommerce è un discorso piuttosto lungo che insegniamo nel nostro corso in Ecommerce Management.
      Se puoi prima di tutto investi in formazione.
      Ciao
      Francesco

      Reply
  15. Silvia 12 settembre 2016 at 14:16

    Ciao, ho letto l’articolo e ho iniziato ad informarmi anche se avevo un po’ di timore dato il “tono” dell’articolo (dopo averlo letto non volevo prendere in considerazione il Dropship).
    Ho trovato il sito di Bazarissimo (non so se si possa inserire il nome, in caso toglietelo) e mi sono confrontata più volte con loro al telefono per cercare di capire meglio come organizzarmi, e mi hanno dato molte informazioni (dove potevo vendere, tattiche, ECC). Ho fatto un mese di prova per test su ebay e Amazon senza tanto lavorarci e devo dire che i prodotti hanno interesse, ho anche eseguito vendite in quel mese avendo un piccolo guadagno.
    Adesso mi sto riorganizzando meglio perché secondo me è meglio fare una selezione di articoli e lavorarci un po’ (cambiare foto, descrizione). Vedo che tanti caricano i prodotti pari-pari a come viene fornito da Bazarissimo e secondo me crea confusione ai clienti che trovano tante inserzioni uguali… cosa ne pensi? Consideriamo che sto iniziando solamente

    Reply
    • Francesco Chiappini 12 settembre 2016 at 20:20

      Ciao Silvia,
      L’unico che ci guadagna è Bazarissimo,puoi anche cambiare foto ma il risultato finale4 non cambia.
      Ti consiglio di trovarti un fornitore “solo tuo”, che ti offre l’esclusiva della vendita e imposti la consegna tramite dropshipping.
      Saluti,
      Francesco

      Reply
  16. Alex 2 dicembre 2016 at 16:15

    Articolo vero, l’e-commerce dove si facevano i soldi veri è già passato. L’e-commerce di oggi è un fenomeno dove il prodotto di massa lo margina solo il produttore e (forse) il grande venditore.
    Falliscono i fornitori di dropshipping…. figurarsi il dropshipper!

    Preparatevi, perchè il futuro dell’online di massa è la vendita diretta dal produttore al consumatore.

    Le possibilità di oggi sono solo nelle nicchie di mercato, dove si deve fare investimento sul magazzino a terra e lavorare sui margini.

    Meglio ancora per l’artigianato, l’unico vero settore che nei prossimi anni avrà forte sviluppo grazie al web.

    Reply
    • Franco 18 maggio 2017 at 19:39

      Se qualcuno è seriamente interessato per un rapporto di “qualità” artigianale proponiamo prodotti anche personalizzati (quindi unici) e tutte le informazioni necessarie. amministrazione@arteferretto.com

      Reply
  17. Mirko 8 gennaio 2017 at 12:30

    Vogliamo offrire i nostri articoli in dropshipping. Per chi fosse interessato http://www.decoresin.com
    Grazie

    Reply
    • mara 18 aprile 2017 at 4:38

      interessata, mi dateinfo? grazie

      Reply
      • gian carlo 13 febbraio 2018 at 17:47

        Ciao se sei interessato al dropshipping puoi contattarmi al cell 3485752051 puoi andare al sito http://www.forbabyfurry.com se vuoi operare con noi non devi assolutamente pagare nulla ti forniremo tutto il materiale che ti serve e l’assistenza
        chiamami gian carlo
        le commissioni sono ottime per fare marginbi interessanti

        Reply
  18. Paolo 30 settembre 2017 at 19:25

    Ho un caro amico che ha un cash & carry di informatica. Ha dei prezzi già competitivi e credo che a me potrebbe riservare un trattamento amichevole. Oltretutto io ho una web agency ed è proprio la mia web agency gli ha costruito il sito eCommerce (che peraltro lui non ha mai realmente sfruttato), quindi non avrei difficoltà a sincronizzare il suo database con quello del mio eventuale eCommerce in dropshipping. Pensate possa essere un’idea valida? Potrebbe convenire allargare la vendita anche a qualche marketplace?

    Reply
    • Francesco Chiappini 3 ottobre 2017 at 20:31

      Ciao Paolo,

      quel settore è basato completamente sul prezzo, aldilà dell’aspetto tecnico di integrazione (che è facilmente superabile) domandati perchè un utente acquisterà da te e non da Amazon, Eprice, Unieuro, MediaWorld, Trony etc.
      Ti manca il posizionamento commerciale prima di tutto, quindi prima si individua quello e poi si pensa al resto.
      Non basta andare online con un sito e vendere.

      Reply
  19. Federico Zampese 17 ottobre 2017 at 11:13

    Articolo interessante, anche per allontanare quel sentore di “lavorare da casa facendo poco e guadagnando un sacco” che da tempo pervade il web. Ho un amico viticoltore poco pratico di e-commerce, vorrei allenarmi producendo un catalogo csv dei suoi prodotti, ma per mandarlo a chi? Potrei anche fargli da dropshipper, ma non so se avrebbe senso.

    Reply
  20. Francesco 31 ottobre 2017 at 16:42

    Ciao Francesco, bell’articolo (e bel nome), grazie!
    Ho creato, gestito e promosso diversi ecommerce su base WP, ora sto realizzando un mio progetto di un nuovo fashion brand avendo registrato anche il suo dominio web con top name.
    L’idea è una tradizionale vendita online di tshirt stampate con grafiche in edizione limitata che io stesso realizzo. Il dropshipping nel mio caso interviene nel raggiungere i mercati esteri mantenendo bassi i costi di produzione delle tshirt “base” poichè stampo direttamente nel paese dei clienti finali non avendo così problemi di dogana e con tariffe nazionali di spedizione. Ad un prezzo maggiorato invece posso giustificare la vendita di tshirt made in Italy. Il tipo di grafiche infine rende le tshirt un prodotto nuovo sul mercato ed abbastanza di nicchia.
    Ti ringrazio anticipatamente per eventuali suggerimenti o feedback!

    Reply
    • Francesco Chiappini 31 ottobre 2017 at 17:06

      Ciao Francesco,

      le t-shirts è un settore molto inflazionato e bene dunque distinguersi e posizionarsi in maniera differenziante sul prodotto e soprattutto rispetto ai competitor.
      Considera inoltre che lo scontrino medio è basso e quindi difficilmente potrai permetterti canali payper click, e se vuoi crescere sulla seo devi essere bravo perchè c’è guerra sulle keywords.
      Una buona struttura del sito (architettura delle informazioni) uix, velocità di acquisto, contenuti e backlink ti aiuteranno nella crescita.
      Se vendi all’estero mi raccomando traduzione e marketing sempre in lingua del paese di destinazione.
      In bocca al lupo
      Francesco

      Reply
  21. Elena Duchon 26 febbraio 2018 at 18:21

    Ciao tutti, grazie per il articolo interesante. Se stai cercando un nuovo fornitore dropshipping e alti profitti in ogni vendita, allora devi offrire accessori e borse esclusivi della marca Helen Bellart nel tuo paese.

    Reply
  22. Antonio 1 maggio 2018 at 20:31

    Ciao Francesco
    chiedo gentilmente un tuo consiglio sincero … davvero schietto ! Ti spiego : io ho la necessità di arrotondare lo stipendio in quanto non arrivo più alla fine mese. Mi piacerebbe iniziare una modestissima attività di vendita in dropshipping per guadagnare quei 10 / 15 euro al giorno attraverso semplici inserzioni su ebay : non chiedo di più ! Pensi sia fattibile ? Occorrono autorizzazioni e / o adempimenti fiscali ? Grazie di cuore per la tua attenzione.
    Antonio

    Reply
    • Francesco Chiappini 15 giugno 2018 at 18:32

      Ciao Antonio oltre le 5000 euro di fatturato è necessario regolarizzarsi inoltre ebay è altamente controllato dalla finanza quindi stai in occhio e fai le cose per bene ed in regola.

      Reply

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