Vendere abbigliamento online: gli ecommerce di moda guidano il retail

Anche vendere abbigliamento online è un’esperienza personale, così come succede nella vita quotidiana, appena entriamo in un negozio di vestiti.

Per alcuni si tratta di un’esperienza molto piacevole. Per altri – pensate ad esempio a impavidi mariti che accompagnano le loro mogli – può risultare un vero incubo!

Lo shopping ci permette di essere sempre aggiornati sullo stile più attuale, ed è la porta d’ingresso per esprimere la nostra personalità quando socializziamo con amici e familiari.

Vendere abbigliamento online, però, non è un gioco da ragazzi.

Ciò che molti marchi di e-commerce tendono a dimenticare è il motivo per cui così tanti acquirenti decidono di fare clic sul quel pulsante «acquista» del loro sito.

Lo shopping è un’esperienza emozionante.

Anche chi gestisce un e-commerce, quindi, deve catturare queste emozioni e far comprendere ai suoi clienti che con essi è possibile instaurare un rapporto duraturo nel tempo e, soprattutto, leale.

È necessario analizzare il pubblico target e scoprire quali emozioni e sentimenti scatenano le loro decisioni di acquisto.

Quali sono le somiglianze comportamentali tra i vostri clienti?

Cosa conta di più per il tuo shopping ideale?

Per vendere abbigliamento online è necessario capire i pulsanti psicologici di cui il negozio online ha bisogno per attirare l’attenzione dei clienti.

Una crescita enorme attende il commercio elettronico di moda, se siamo in grado di creare esperienze di shopping online più piacevoli.

Negli ultimi anni, le persone che preferiscono fare shopping online di abbigliamento, calzature e accessori invece che in negozio, è salito notevolmente.

Nel 2017 le vendite online, a valore, sono cresciute del 12%, avvicinandosi ai 2,8 miliardi di euro, contro un -2,2% del fisico, pari a 25,6 miliardi.

Perché iniziare (davvero) a vendere abbigliamento online

1. Gli investitori sono più fiduciosi nella crescita del commercio elettronico di moda

Artisti del calibro di Lyst, Zalando e Net-a-Porter hanno aperto la strada per gli aspiranti imprenditori del commercio elettronico.

L’Ecommerce Investor Report 2016 di RJMetrics ha rilevato che la dimensione mediana degli investimenti nell’e-commerce nelle fasi iniziali di sviluppo è passata da 3 milioni di dollari nel 2011 a 9,4 milioni di dollari nel 2016.

Vendere abbigliamento online su larga scala, tuttavia, può risultare molto complesso.

Anche se l’opportunità di crescita è succosa, solo chi riesce a creare un servizio online più a misura di cliente potrà condividere il bottino.

Se da un lato i cambiamenti nel comportamento dei consumatori incidono sul modo in cui deve funzionare il commercio elettronico di moda, dall’altro influiscono anche sul comportamento e sulla fiducia degli investitori nel settore.

Negozi online migliori e più personalizzati che sviluppano relazioni fedeli con i nostri clienti target,saranno più appetibili per gli investitori.

Consigli per vendere capi di lusso online

2. La questione della «prova»

Le persone che acquistano vestiti, calzature e accessori vogliono provare i prodotti prima di impegnarsi per l’acquisto.

Se un acquirente non può essere sicuro della taglia o della forma dell’indumento, è molto probabile che lascerà il carrello per l’acquisto completamente vuoto.

La paura di spendere soldi per qualcosa che non si è in grado di utilizzare, e la frustrazione di dover restituire un articolo è sufficiente per costringere un acquirente a fare l’acquisto in negozio.

Tuttavia, i rivenditori online lungimiranti stanno superando questo comportamento radicato dei consumatori sviluppando esperienze di contenuto specificamente progettate per ridurre questa incertezza.

Molti marchi stanno investendo in tecnologie di realtà aumentata che consentono agli acquirenti online di vedere le forme virtuali in 3D dei capi che intendono acquistare per vedere come potrebbero apparire di persona a seconda di alcuni parametri come le opzioni di vestibilità, i colori e i tessuti.

Startup come Lanieri hanno creato sul proprio sito un configuratore online che permette di personalizzare ogni dettagli del capo che si intende acquistare.

3. Relazioni più sociali e non «social»

In un negozio fisico il cliente ha il vantaggio di essere in contatto con altre persone, sia che si tratti di un amico che può aiutarlo a prendere la decisione giusta o di un venditore che può rispondere alle sue domande immediatamente.

Gli acquisti online sono stati privati di questa possibilità per troppo tempo, ma ora i marchi di e-commerce non hanno scuse per non fornire alternative di qualità che aiutino a ridurre le incertezze dei clienti e a fornire prove sociali.

Grazie a recensioni, forum, pagine di domande e risposte e contenuti generati dagli utenti – i clienti sono in grado di tenersi in contatto con gli influencer e persino i marchi stessi per consigli di stile utili per influenzare la decisione di acquisto.

È necessario sviluppare un modello di business e-commerce con content marketing integrato come vantaggio competitivo. I contenuti generati dagli utenti potrebbero essere la differenza tra un carrello abbandonato e una vendita.

4. Le nuove tecnologie e i social media

Internet ha registrato una serie di miglioramenti tecnologici, soprattutto negli ultimi anni.

I social media hanno guidato un enorme cambiamento, evolvendo da semplici piattaforme progettate esclusivamente per gli individui collegati – a centri di informazione e reti di contenuti che fungono da gateway per Internet.

La natura visiva di piattaforme come Snapchat, Instagram e Facebook gioca direttamente nelle mani di rivenditori di e-commerce di moda che possono sviluppare forti relazioni con il loro target di riferimento.

Si chiama «social ecommerce». Ed è estremamente utile per chi decide di vendere abbigliamento online.

In Cina si è addirittura evoluto all’interno della piattaforma di istante messaging WeChat, dove è possibile addirittura effettuare l’acquisto senza mai uscire dall’app.

Alcuni dei benefici che i social media danno a marketer e aziende, in particolare all’interno del commercio elettronico di moda verticale includono:

  • visualizzazione immediata dei risultati delle campagne con input istantanei e in tempo reale da parte degli utenti;
  • test A/B di messaggi altamente individualizzati per un pubblico altrettanto individualizzato, più facili e meno costosi rispetto alla pubblicità tradizionale;
  • un maggiore “effetto moltiplicatore”: gli utenti possono inviare di nuovo il messaggio originale a migliaia di amici o seguaci con un semplice clic del mouse e con un costo molto contenuto per l’azienda rispetto alla spesa in contanti in TV, radio o stampa;
  • i social media consentono ai brand di individuare gli influencer con il pubblico esistente e collaborare a iniziative di content marketing per ampliare la portata e costruire un pubblico mirato in modo rapido ed economico.
  • i social media sono un ottimo metodo per guidare il traffico verso il sito e-commerce organicamente
 

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