Seo per Ecommerce [Intervista a Luca Bove]

L’indicizzazione sui motori di ricerca è un’attività imprescindibile per qualsiasi business online.
Spesso però non si conoscono bene i meccanismi, i tempi, i costi e le procedure per farla in maniera virtuosa e soprattutto che porti risultati sul medio-lungo periodo.

Per fare chiarezza su alcuni punti e introdurre un ospite speciale  del Corso in Ecommerce Management, abbiamo chiesto direttamente il parere di Luca Bove, uno dei pionieri Seo in Italia specializzato in indicizzazione sui motori di ricerca e local search.

Luca Bove

Luca Bove  lavora come SEO dal 2000, specializzato in Local Search, è fondatore della  agenzia SEO Im Evolution e dilocalstrategy.it
E' relatore dei più importanti eventi di settore tra i quali SMX Milano, Bewizard, EMetric Milano, Web Marketing Festivall, ConvegnoGt e molti altri

1) Ciao Luca, la Seo è un’attività molto ricercata e promossa da molti.
Essendoci un’offerta così ampia come consigli di scegliere e valutare il giusto partner?
Vediamo offerte che offrono attività Seo al costo di un caffè al giorno, cosa consiglieresti agli imprenditori?

La SEO è un’attività importante e abbastanza vecchiotta (considerando i tempi del mondo Digitale), che quando è ben fatta porta a risultati duraturi e consistenti. E’ considerata una delle tecniche con il ROI più alto.

Molte persone e agenzie di varia natura si buttano nell’arena SEO, ma non tutti hanno le competenze,  d’altra parte non è una scienza esatta (gli americani dicono “not a Rocket Science”) e ognuno ha un suo approccio, e i risultati non sono del tutto prevedibili.
Diventa quindi difficile scegliere.

Come scegliere con cognizione di causa quindi?  Intanto dare un’occhiata ai lavori precedentemente svolti, chiedere come approccia un progetto web in ottica dei motori di ricerca, chiedere se ha competenze tecniche (purtroppo la parte Technical SEO per siti strutturati è ancora molto importante), ma anche anche analitiche per comprendere come si comporta l’utente e come fare a rispondere al meglio alle sue domande.

E’ importante poi che il consulente affianchi l’azienda in modo completo.

Se avete dubbi o se non comprendete bene cosa fanno, potete sempre chiedere un secondo parere ad un altro professionista. Un secondo consulto può portare molti benefici.

Diffidate poi dei prezzi troppo bassi, l’attività SEO richiede tempo, se costa poco vuol dire che il tempo che vi dedicano è troppo poco e probabilmente insufficiente ad ottenere risultari soddisfacenti.
E soprattutto misurate, misurate tutto.

Misurando si riesce a vedere se si raggiungono o meno gli obiettivi prestabiliti.  Poi magari non si raggiungono gli obiettivi a causa di fattori esterni e non imputabili al consulente, ma vanno compresi e spiegati per bene al cliente.

2) Si pensa spesso che la Seo sia un attività usa e getta o che produca in tempi rapidi i risultati. Sappiamo bene che non è così. Dallo start-up, dopo quanto tempo l’imprenditore può misurare e valutare l’attività?

E’ uno dei problemi della SEO, per farla bene spesso occorrono modifiche corpose sul sito e poi strategie e tattiche di lungo periodo.  I tempi per ottenere dei buoni risultati variano molto in base alla competizione e al mercato di riferimento, alla anzianità del sito ecc.

Giusto per dare dei numeri, comunque molto indicativi, un e-commerce che inizia da zero, senza storia, per ottenere i primi risultati tangibili deve aspettare almeno  12-18 mesi.

Però bisogna sempre considerare che l’attività SEO non è isolata dalle altre attività promozionali, anzi alcuni risultati  positivi sono conseguenze di altre attività preliminari (come la PR, l’usabilità e via discorrendo).

Quindi un buon SEO deve anche comprendere queste dinamiche e creare o sfruttare tutti gli effetti collaterali positivi delle altre azioni comunicative e di marketing.

 3) E’ più importante la Seo Onpage o OffPage (non puoi dire entrambi) 🙂 e quali strategie consigli soprattutto sulla seconda e sulle digital pr ?

Ok, allora dico tutte due 🙂 La parte onpage è molto importante soprattutto in siti grandi e complessi, e mi è capitato di triplicare le visite semplicemente lavorando su alcuni aspetti tecnici sulle pagine del sito.

Ma sembra ombra di dubbio in ambiti competitivi conta che si parli del sito e delle sue offerte, quindi i link sono importanti, molto importanti. Nonostantele recenti innovazioni introdotte negli algoritmi di Google basate sul machine learning (una sorta di Intelligenza Artificiale), i link rimangono il segnale più importante per influenzare il ranking.

E in questo ambito le attività di Digital PR sono molti importanti sia per un effetto diretto (si ottengono spesso buoni link) sia per effetti indiretti (si parla di un prodotto o di un servizio e si stimolano le ricerche sui Search Engine, che sono considerati buoni segnali di ranking).

 4) Per un progetto internazionale quali best pratices consigli lato Seo?

Avere una buona architettura del sito, con pagine separate per ogni lingua, possibilmente organizzate per directory (o su domini separati), una per ogni lingua. Se poi ci sono forti differenziazioni in base alla  Nazione (per valute, leggi diverse, spedizioni ecc) , occorre differenziare anche per Nazione.

Non scordarsi di localizzare descrizioni, schede prodotto  ecc, non effettuare la semplice traduzione.
L’utilizzo di  <rel=”alternate” hreflang >  da indicazioni a Google su come gestire le pagine nelle diverse lingue.

5) Spendere in Adwords migliora il posizionamento SEO?

NO. Risposta secca.

Però ci sono molti legami tra di loro e occorre fare diverse considerazioni in merito, intanto distinguiamo la parte SEA (Search Engine Advertising) di Adwords dal resto.

Nell’ambito del Search Marketing lo studio delle parole chiave è importante, e di solito chi fa Adwords (per la rete di Ricerca) lo fa meglio di chi fa SEO, perché misura di più i ritorni. Ho evidenziato di solito.

Poi alcune ottimizzazioni che si fanno per AdWords hanno dei benefici anche lato SEO e viceversa. Se ad esempio si usano gli annunci dinamici, per avere buoni risultati ci deve essere una architettura adeguata dellle informazioni sul sito, una delle prime cose da considerare quando si fa SEO on-site.

6)  Avere dei negozi fisici può aiutare lato seo anche il posizionamento dello store online?

Dipende, qui la risposta è complessa. Google cerca di capire le intenzioni dell’utente in base a diversi segnali tra cui la query effettuata (la domanda fatta al motore di ricerca), la posizione geografica in cui ci si trova, lo storico delle ricerche ecc.

Se oltre ad un negozio online, ne abbiamo anche uno tradizionale, fisico,  nella località  X, e l’utente si trova vicino X ed effettua una ricerca su Google quest’ultimo può ritenere che le nostre pagine soddisfino meglio l’utente e quindi ci mette in buona posizione nella pagina dei risultati.

Se invece l’utente si trova in una locaità Y lontana da X probabilmente la posizione su Google sarà peggiore.

Quindi la risposta è che in alcuni casi potrebbe migliorare il posizionamento.

7) Come vedi il futuro della Seo?

Roseo.  Sicuramente sempre più complesso, sia perché l’evoluzione tecnologica va avanti, sia perché  gli utenti diventano più esperti, più esigenti, usano molti più dispositivi e come Marketer  dovremmo tenere conto di questi segnali comportamentali degli utenti, poiché ne tiene conto anche Google.

Probabilmente dovremo anche considerare l’ottimizzazione su altri sistemi (non solo Google). Laddove c’è un box di ricerca, ci sarà un algoritmo dietro che lo gestisce e quindi potremmo lavorare per influenzarlo.

Quindi la risposta è che in alcuni casi potrebbe migliorare il posizionamento.

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E-commerce & Web Marketing Manager, Formatore ed Autore. Preparo ed aiuto i giovani a diventare Ecommerce Manager e le Aziende ad aumentare i fatturati.
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