Linkedin per Ecommerce: come sfruttare Bot, Ads e importare Custom Audience su Facebook  

Diciamo la verità, Linkedin è stato sempre un pò bisfrattato e messo in secondo piano da molti, per diversi motivi.

Nonostante questo in Italia conta più di 10 milioni di iscritti (Fonte: Corriere della sera) e in ambito B2B è ritenuto efficace (dati casaleggio 2016) da chi lo utilizza abitualmente.

Sicuramente nei piani Marketing poche volte ho visto dei budget allocati per Linkedin o comunque ridotti all’osso. E parlo di B2B.

Questo perché i costi delle Ads sono piuttosto elevati, nascendo Linkedin prettamente per il B2B il CPC varia dai 2 ai 3 euro (dipende dai casi ovviamente).
Personalmente meno di 1,75€ a click non ho mai speso.

Linkedin offre 3 tipologie di Advertising (al momento, ma sono previsti aggiornamenti):

  • Contenuti Sponsorizzati
  • Annunci Testuali
  • Mail Sponsorizzate

I contenuti sponsorizzati sono dei post pubblicizzati (come su facebook Ads) ed è l’advertising più "native" dei tre (ossia che si confonde meglio nel contesto)

Gli annunci testuali, che non ho mai utilizzato, sono solitamente visualizzati sotto l’header.

Le mail sponsorizzate invece sono delle Dem che si possono inviare su target profilati.
Spam o non spam costano circa 0,45€ ad invio, quindi non proprio economiche.

Da poco inoltre sono disponibili le Linkedin Lead Ads, simili a quelle di Facebook – se vuoi approfondire leggi articolo dedicato a Lead Ads su facebook) per acquisire contatti profilati.

 

Vedremo più avanti nell’articolo come è possibile scaricare le mail e i contatti da dentro linkedin senza investire un centesimo.

Su Linkedin è possibile targetizzare come su facebook in base ad interessi, industria di riferimento e valori legati alla segmentazione delle aziende.

Insomma Linkedin Ads offre diverse possibilità di promozione (anche se poche in confronto a facebook) ma ad alti costi.

Per questo è da testare in ambito B2B solo laddove ci siano alti margini sul prodotto/servizio  oppure con un lungo ciclo di vita.

Se vendi macchinari da 30mila euro 2/3€ a click profilati non è molto, tutto è relativo.

Se non ci sono i fondi J ci viene in aiuto un Bot che ci può far allargare la nostra rete in maniera profilata.

Un Bot è un programma che fa delle azioni al posto nostro, nel caso di Linkedeep chiede il contatto ad utenti profilati al posto nostro e dopo l’accettazione della richiesta invia un messaggio personalizzato.

La prima cosa da fare su Linkedeep è selezionare il target “Peaople Search”
Possiamo selezionare la parola chiave (in questo caso gli HR, ma potrei trovare i responsabili acquisti, marketing, logistica etc) e la nazionalità:

Ed ecco tutti i risultati (ne estrapola 500 alla volta).
Puoi decidere se connetterti singolarmente o in batch tutti insieme (connect with all)

Una volta partito inizia a chiedere i collegamenti in maniera distanziata (così da non sovraccaricare Linkedin di richieste).

E’ possibile allegare dei Messaggi di benvenuto che il nuovo contatto riceverà appena dato l’ok alla tua richiesta.

 

I messaggi tra l’altro possono essere anche personalizzati sui vari target.

E’ una buona regola però presentarsi in punta di piedi e con il giusto copy per non fare Spam.

L’approccio deve essere più legato ad un concetto di lead nurturing che di vendita (lo puoi per esempio rimandare a un blog o a un whitepaper)

Per un azienda B2B che vende macchinari per le telecomunicazioni ha funzionato molto bene.

Non stai approcciando un privato ma un’azienda o il decision maker che ci lavora dentro. Se il tuo prodotto gli risolve un problema ti staranno ad ascoltare.

Una volta che hai popolato la tua rete (grazie al bot fai prima) la bella notizia è che dentro Linkedin ti puoi scaricare molte informazioni dei tuoi contatti (oltre la mail ovviamente)

Basta andare nell’admin e selezionare la voce:

Se scarichi la versione completa entro qualche ora ricevi un file .zip con diversi excel contenenti dati dei tuoi collegamenti.

Dentro i file ci sono tutte le mail dei tuoi contatti, ma sai che non puoi spedire senza un consenso previo.

 

 

 🙂

Un’ altra cosa che puoi fare è importare questi segmenti su Facebook o Adwords per farci pubblicità.

Se vuoi approfondire su facebook Ads – qui video a Video Lezione gratuita)

Linkedin negli Stati Uniti è molto forte e utilizzato in maniera attiva nel mondo B2B, non credo che stenterà a crescere sempre di più anche in Italia.

La tendenza è quella di copiare un pò tutte le funzionalità di facebook, e visto che è di Microsoft è abbastanza coerente come scelta J e neppure sbagliata vista la profondità lato Adv del social di Zuck.

In ogni caso meglio continuare a testare e misurare, se hai delle tue esperienze puoi rispondere nei commenti!

Alla prossima!

 

 

E-commerce & Web Marketing Manager, Formatore ed Autore. Preparo ed aiuto i giovani a diventare Ecommerce Manager e le Aziende ad aumentare i fatturati.
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