L’ecommerce in Russia vale 16 miliardi di euro nel 2017

L’ecommerce in Russia ha registrato un valore di 498 miliardi di rubli, pari a 7,2 miliardi di euro, nella prima metà di quest’anno. Si tratta di un aumento del 22% rispetto all’anno scorso.

E’ stato quindi previsto che l’industria russa di vendita al dettaglio online dovrebbe registrare un valore complessivo di 15,99 miliardi di euro alla fine del 2017, una cifra incredibilmente alta.

Lo ha affermato a metà settembre il Russian Post e l’Association of Internet Trade Companies (AITC). Tale organizzazione ha annunciato che anche il commercio transfrontaliero in Russia è cresciuto rispetto all’industria ecommerce totale, con un aumento del 34% nei primi sei mesi di quest’anno.

L’associazione di e-commerce prevede che questo tipo di commercio rappresenterà il ​​37% della rete di ecommerce in Russia alla fine di quest’anno e quindi varrà più di 6 miliardi di euro.

Alexey Fedorov, presidente di AITC, ha avvertito le società di ecommerce russe che “se l’ecommerce transfrontaliera manterrà tali tassi di crescita, spingerà le vendite online dei piccoli elettrodomestici e dell’abbigliamento in Russia entro un paio di anni”.

I venditori locali russi di elettrodomestici e di elettronica hanno registrato un aumento dei loro ricavi dell’11% e ora vale 1,4 miliardi di euro. Di conseguenza è stato registrato un enorme squilibrio tra le importazioni e le esportazioni.

In particolare quando gli acquirenti online in Russia decidono di fare acquisti all’estero, lo fanno soprattutto in Cina, che ha una quota del 90% di beni stranieri ordinati dai clienti russi. Il grande paese asiatico è seguito dall’Unione Europea (4%) e dagli Stati Uniti (2%).

In termini di spesa, la Cina rappresenta il 52%, mentre l’UE e gli Stati Uniti rappresentano rispettivamente il 23 e il 12%.

Content editor e Sales Account manager, scrivo articoli e copy sul digital Marketing ed Avertising.
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