Guida alla scelta dei software di marketing automation per Ecommerce

Finalmente ti sei convinto a sfruttare le opportunità del Marketing Automation per il tuo Ecommerce. Bene! Ora però arriva il primo problema: quale software utilizzare?

Se fai un giro sulla rete troverai decine di landing pages scintillanti e commerciali ammiccanti pronti a prometterti di avere la soluzione in tasca per ogni tuo problema.

La verità è che la ricerca di un software di marketing automation può diventare una vera propria giungla, dalla quale è difficile districarsi se non si ha un minimo di esperienza nel settore.

Un tipico errore consiste nel lasciarsi “abbagliare” dalle funzionalità senza aver prima chiara l’architettura da implementare. Questo porta ad esempio ad utilizzare software molto potenti senza sfruttare nemmeno un 20% delle loro potenzialità.

Oppure, ad abbonarsi a software che promettono cose che in realtà non ci sono (a discapito di quanto promesso dal commerciale che si finge tuo migliore amico nella call su skype).

Oppure ancora, a scegliere software che sembrano maturi ma che in realtà sono in versione Beta, e ti trovi a fare la cavia per risolvere i loro bug.

In questo primo articolo vorrei fare un minimo di chiarezza sulla questione e presentarti 5 diverse soluzioni per il marketing automation.

Come ho già detto le soluzioni esistono a decine, e ogni mese nuove startup si affacciano sul mercato con soluzioni nuove. Quindi i software che ti mostrerò sono scelti appositamente in quanto diversi l’uno dall’altro, ciascuno con i propri punti di forza e di debolezza.

 

1. Marketing Automation Open Source: Mautic

Open Source Marketing Automation Software

Cosa fa

  • Il primo software di marketing automation Open Source!

Installazione

  • Caricamento su proprio server mediante ftp e configurazione

Punti di forza

  • È gratis!

Punti di debolezza

  • Essendo fondato su una community è tutto in divenire e non esiste un supporto dedicato

Mautic.org è il primo software di marketing automation open source. Il che significa che esiste una community che sviluppa le funzionalità aggratis, proprio come succede per wordpress.org.

Significa anche che il codice è aperto e condiviso, per cui se sei un programmatore o hai un programmatore, puoi lavorare per il miglioramento di Mautic, del quale potranno beneficiare tutti gli altri utenti.

Ovviamente, essendo completamente gratuito, non esiste un supporto dedicato e dovrai risolverti i problemi principalmente da solo.

[Puoi anche cercare risposte sul forum, ma quando ci ha provato un mio amico, gli hanno risposto con un “grazie per aver segnalato questo problema! Se troverai la soluzione, condividila in modo che possano beneficiarne anche altri utenti” :-D]

Detto questo, Mautic ha ricevuto un fondo di investimento importante e molte persone sono al lavoro per migliorarlo sempre di più.

Le funzionalità presenti sono già quasi all’altezza dei software a pagamento, eccezion fatta per le funzionalità più tipiche degli ecommerce, come i prodotti raccomandati e il recupero carrelli abbandonati, per le quali ancora non esistono moduli specifici.

Alcune cose che puoi già fare con Mautic:

 

Costruzione di Landing pages e form di contatto

 

L’editor visuale di Mautic è fantastico, e ti permette di costruire in facilità le tue pagine di atterraggio e i form di contatto che porteranno gli utenti automaticamente all’interno del sistema.

 

Popup e message bar

 

Anche in questo caso, massima libertà nella creazione di barre e popup personalizzati, uniti ad un targeting già potente che permette di creare segmenti sulla base di pageviews, durata sessione, url di atterraggio e così via.

Manca ancora la possibilità di creare segmenti sulla base dei dati di vendita, non so se al momento attraverso complicate integrazioni manuali sia possibile (ma sono quasi sicuro di no).

 

Campaign builder

Molto bello e utile anche l’editor visuale per la costruzione dei workflow, che non avevo ancora visto in un software gratuito.

Sulla base di una azione compiuta dall’utente (decision) e al verificarsi di determinate condizioni, è poossibile scatenare azioni come l’apparizione di un banner o l’invio di una mail.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Se hai poco budget e non vuoi rischiare investendo in software, Mautic può essere la soluzione che fa per te. Semplice, facile da utilizzare e gratuito!

 

2. Marketing Automation con i plugin di Magento

Cosa fa

  • Invece che pagare software esterni, si fa tutto in casa

Installazione

  • Configurazione e settaggio dei plugin

Punti di forza

  • Si può creare un asset interno al sito senza ausilio di software esterni

Punti di debolezza

  • Occorre aggiornare regolarmente i plugin e prestare attenzione ad eventuali conflitti con moduli del sito preesistenti

Se utilizzi Magento, saprai già che esiste una galassia di estensioni disponibili che possono permetterti di gestire il marketing con una profondità davvero unica (ad eccezione di shopify, per il quale bisognerebbe aprire un capitolo a parte).

Abbiamo visto che combinando tra loro diversi plugin è possibile raggiungere una stabile struttura di marketing automatizzato, attraverso il quale gestire l’invio di email e contenuti personalizzati sul sito.

Una buona “squadra” di plugin che servono per realizzare un marketing automation fatto in casa è la seguente (è quella che abbiamo provato noi, ma sicuramente esistono anche altre soluzioni)

Una potente segmentazione interna a Magento

Tutto ruota attorno a un plugin principale, che è la Customer Segmentation. Grazie a questo infatti, puoi segmentare i tuoi utenti sulla base delle informazioni anagrafiche, dei dati di vendita e del carrello e delle condizioni dei prodotti.

Questi segmenti possono poi essere utilizzati per l’invio di email personalizzate o per far apparire sul sito banner e offerte.

Così ad esempio puoi mostrare un banner ai soli utenti che hanno come indirizzo di spedizione Milano, ed informarli dell’apertura di un nuovo punto vendita.

Oppure, sfruttando le condizioni dei prodotti, puoi inviare una sequenza di email ai soli utenti che hanno visitato almeno 3 prodotti di una determinata categoria senza acquistare.

Ecco come compare il segmento:

 

Nell’immagine sotto, il segmento viene creato a partire dai prodotti inseriti in Whishlist:

 

Carrello abbandonato

Questa soluzione per la gestione del recupero carrello abbandonato è particolarmente efficace.

é possibile creare diversi funnel di recupero sulla base degli attributi dei valori del carrello, ad esempio auto-generando coupon per gli utenti che hanno un carrello superiore a 100 euro.

Si può inoltre impostare un limite massimo di email/mese che possono essere spedite allo stesso utente.

 

Popup

Una nota positiva va anche a questo plugin per la creazione di Popup. Rispetto a servizi esterni, si ha la possibilità di auto-generare coupon validi solo per utenti specifici (legando il coupon a segmenti creati in precedenza).

Inoltre è presente una dettagliata reportistica, con la possibilità di testare differenti creatività e analizzare i risultati in termini di CTR e CR.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Se è tua intenzione creare un asset interno al sito e renderti indipendente da software esterni, l’utilizzo di plugin di Magento può essere una ottima soluzione.

Attenzione però: la gestione di moduli Magento può riservare sempre sorprese e incompatibilità con moduli preesistenti, per cui è fondamentale l’appoggio di un developer o una agenzia che tenga sempre monitorato l’andamento delle attività.

 

3. Una soluzione avanzata per il recupero carrelli abbandonati: Blueknow

http://www.blueknow.com/

Cosa fa

  • Prodotti raccomandati (web e email)
  • Recupero carrello abbandonato
  • RFM Analytics

Installazione

  • Inserimento pixel nel footer, integrazione widget di raccomandazioni, tracciamento ordini e comportamento visitatori mediante Javascript

Punti di forza

  • Rigenerazione del carrello nel corpo della mail e autologin
  • Algoritmi personalizzabili per i prodotti raccomandati
  • Reportistica avanzata

Punti di debolezza

  • Limitate funzionalità

Chi l’ha detto che per essere efficace un software deve avere tante funzionalità? La filosofia di Blueknow sembra essere “poche cose, ma fatte bene”.

Blueknow si mostra come una soluzione Enterprise per la gestione di recupero carrelli abbandonati, prodotti raccomandati (web e email) e segmentazione.

La dashboard ha principalmente la funzione di reportistica, in quanto le azioni verranno create dal loro IT team e tutta la gestione è affidata a un account manager che si interfaccia con il cliente (tu) e il reparto IT.

Prodotti raccomandati

é però molto preziosa quando si tratta di analizzare l’andamento delle vendite attraverso i prodotti raccomandati.

Funnel di conversione dei prodotti raccomandati

 

Se in altri software è comune trovare tracciamenti imprecisi e di dubbia validità, con Blueknow saprai esattamente il numero di vendite che proviene da un click su una recommendation (se ad esempio l’utente acquista 4 prodotti, dei quali solo 1 è stato scoperto attraverso l’algoritmo di recommendations, solo quello verrà attribuito come vendita e non anche gli altri).

 

Segmentazione

Una funzione interessante di Blueknow è la segmentazione.  

Intersecando la matrice RFM (Recency, Frequency, Monetary) con i dati sulla customer lifetime value (nuovi clienti, clienti 2 acquisti, clienti > 5 acquisti ecc.) vengono fuori segmenti davvero importanti da poter ingaggiare con attività di marketing.

Unica pecca: non è ancora disponibile un collegamento mediante API ai software di email marketing e si è costretti a ricorrere alla fastidiosa esportazione in .csv e successivo caricamento.

 

Recupero carrelli abbandonati

Veniamo al punto forte di Blueknow: la mail di recupero carrello abbandonato.

Blueknow sembra risolvere egregiamente un tipico problema di questa email: se nel momento in cui torna al carrello l’utente non è loggato, si troverà con un carrello vuoto.

Problema che Blueknow risolve con una “duplicazione” in javascript dei dati del carrello appena l’utente atterra dalla mail, indipendentemente dal dispositivo o browser utilizzato.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Blueknow può rivelarsi una soluzione ottimale, a patto che tu abbia già altri software per la gestione del tuo marketing.

Inoltre, perché una soluzione così raffinata di carrello abbandonato possa produrre più risultati è necessario un discreto volume di traffico e vendite.

 

4. Marketing Automation Drag&Drop: Bunting

https://bunting.com/

Cosa fa

  • Prodotti raccomandati (web e email), email mkt one to one, popup, web personalization

Installazione

  • Configurazione e inserimento di 6 codici di tracciamento .js. Creazione feed di prodotti e cron job.

Punti di forza

  • È tra i software più completi come targeting e personalizzazione web
  • Algoritmi personalizzabili per i prodotti raccomandati

Punti di debolezza

  • Scarsa reportistica e poca scelta nella creazione dei template email (a breve nelle nuove features verranno integrate)

Bunting è senza dubbio il software con cui ho più dimestichezza: cercherò il più possibile di essere neutrale!

Segmentazione

Sicuramente una delle caratteristiche che differenzia Bunting da altre soluzioni è l’impressionante mole di segmenti a disposizione.

é possibile davvero creare infiniti segmenti, combinando metriche su cronologia di navigazione e di acquisto, dati sulla sessione in corso, dati sul carrello e tanto altro.

 

 

 

Un punto degno di nota è il riconoscimento della categoria e brand preferito dall’utente.

Questo dato è dinamico e può variare per ciascun utente nel corso delle sue sessioni, ed indica la categoria e il brand a cui l’utente sta manifestando maggior interesse.

Permette azioni proattive dalle svariate possibilità. Ad esempio si può rendere il banner centrale dinamico permettendo a ciascun utente di vedere una offerta sulla propria categoria preferita.

Oppure si può inviare una serie di email follow-up con le novità e i prodotti consigliati per ciascun brand.

 

Automazioni

Notevole è anche l’arsenale di automazioni disponibili. Una volta creati i segmenti comportamentali si potrà decidere di mostrare loro pop-up, barre e box, email, feedback form, prodotti raccomandati e html dinamico.

Esistono anche funzioni avanzate per developer che permettono ad esempio l’inserimento ex novo di javascript, che permette di fare davvero di tutto.

Interfaccia WYSIWYG

Grande punto di forza di questo software è la libertà nella gestione di automazioni anche complesse senza dover ogni volta scomodare il developer (che solitamente sta sempre impegnato in qualcosa d’altro).

 

Per le personalizzazioni del sito, è infatti disponibile l’interfaccia “What you see is what you get” che permette di sostituire, rimuovere o aggiungere html sul tuo sito senza bisogno di alcuna competenza di programmazione.

Riuscirai così in maniera semplice a creare banner e testi dinamici, ovvero visibili solo ai segmenti che hai impostato.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO

L’abbondante numero di segmenti disponibili unito alla velocità di implementazione delle automazioni rendono Bunting un software davvero potente e versatile.

Un difetto evidente è la scarsa reportistica. Mentre è possibile fare a/b test sulle azioni, non esiste tracciamento delle vendite provenienti dai prodotti raccomandati o da banner dinamici; per farlo occorre creare di volta in volta gli eventi su Google Analytics.

Un altro punto a sfavore di Bunting è la scarsa personalizzazione del template email (a breve sarà disponibile il caricamento di html proprio). Se si vogliono utilizzare template grafici complessi, occorre connettere Bunting al proprio software di email marketing e gestire da quest’ultimo gli invii.

 

5. Marketing Automation per il B2B (ma non solo): Salesmanago

http://salesmanago.com/

Cosa fa

  • Prodotti raccomandati (web e email), web Personalization, popup, email e sms, RFM Analytics, notifiche push, gestione crm

Installazione

  • Inserimento codice nella sezione <head>, configurazione plugin (Magento, Prestashop, WordPress

Punti di forza

  • Tantissime funzionalità
  • Sistema di web Analytics avanzato

Punti di debolezza

  • Manca l’interfaccia WYSIWYG per la web personalization
  • Targeting carente sui visitatori anonimi

Le funzionalità di questo software sono talmente varie che non basterebbe una intera giornata per parlarne!

Se il software precedente Bunting è pensato appositamente per il marketing automation per Ecommerce, Salesmanago offre funzionalità di più largo respiro e può essere utilizzato in pressoché qualsiasi forma di business online, non solo ecommerce ma anche siti di booking, blog o siti corporate, con una particolare predisposizione al settore B2B.

Oltre alle svariate funzionalità di marketing automation (email, notifiche push, sms, landing pages ecc.) sono infatti disponibili funzionalità di CRM per la gestione delle anagrafiche clienti.

Il sistema di Analytics è così completo che una volta che ci si affida a questo strumento, altri sistemi esterni diventano superflui (lo stesso google analytics viene integrato ed è possibile consultarlo all’interno del software).

Vediamo in sintesi alcune delle funzionalità che maggiormente caratterizzano Salesmanago.

 

Scoring Points

Assegnare un punteggio per ciascuna interazione compiuta sul sito permette di misurare il grado di interesse e coinvolgimento dei tuoi visitatori.

Questo ti renderà possibile, ad esempio, decidere quando è il momento giusto per fare una offerta, oppure, nel caso B2B, quando girare un contatto al reparto vendite per una recall telefonica.

 

Workflow

 

Una bellissima funzione di Salesmanago è l’editor per la creazione dei workflow.

Probabilmente ti sarai già imbattuto un questo modo di costruire automazioni, che sta diventando particolarmente popolare tra i software di email marketing.

In questo caso però la complessità aumenta, in quanto l’alberatura non riguarda solamente email, ma anche banner dinamici, notifiche push, sms e addirittura touch points per i negozi fisici!

Dunque se è vero che “da un grande potere derivano grandi responsabilità”, è necessaria una seria pianificazione a monte delle regole di automazione per non rischiare di perdersi o peggio di creare una macchina impazzita che spedisce cose a caso.

 

Custom audiences

Questa funzione è preziosa perché permette ci esportare i segmenti creati su Facebook, costruendo Custom Audiences personalizzate.

Questo arricchisce il targeting di Facebook di ulteriori segmenti basati sull’attività di apertura/click nelle email, sul punteggio raggiunto, sulla matrice RFM e molto altro.

Se impostate nella maniera corretta, queste Custom Audiences possono davvero  fare la differenza e riportare sul sito traffico davvero di qualità!

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Salesmanago offre davvero di tutto e si presenta versatile in diverse circostanze, anche non strettamente Ecommerce.

La pecca principale di questo software è la carenza di segmentazione per quanto riguarda i visitatori anonimi.

Il riconoscimento dell’utente viene infatti effettuato a partire dalla email inserita e non dall’ip, quindi la maggioranza dei visitatori che non sono registrati non potrà beneficiare delle personalizzazioni.

Se questo non è assolutamente un problema nel B2B, si rivela un limite nel B2C dove la navigazione è prevalentemente fatta di micro-momenti e il funnel di acquisto è tutto meno che lineare.

Infine va considerato che mentre in Bunting l’addetto al marketing può realizzare le proprie personalizzazioni Web in quasi completa autonomia, con Salesmanago l’assenza di Visual editor rende necessario l’inserimento di html dinamico (mediante <div>) a mano nel codice, il che richiede un supporto da parte di un developer.

 

Vabbè, dopo tutto ‘sto papiro quale software dovrei scegliere?

La farò breve:

  • hai poco budget da investire e hai già un software di recommendations?
    >> prova https://www.mautic.org/
  • hai poco budget da investire, hai già un software di recommendations e inoltre sei su Magento?
    >> prova i plugin di Amasty
  • hai budget da investire e hai già un software di email marketing e ti interessano solo i prodotti raccomandati e la segmentazione?
    >>prova http://www.blueknow.com/
  • hai budget da investire, un software di email marketing e vendi categorie di prodotti tra loro differenti?
    >>prova https://bunting.com/ (inserisci durante la registrazione il codice “ecommerceschool” per ottenere un mese extra gratuito)
  • hai budget da investire, un programmatore a disposizione e vuoi gestire tutto da un unico software
    >>prova  http://salesmanago.com/ (se ti registri da questo link avrai uno sconto del 15% sul tuo abbonamento mensile)

PS: Stiamo attualmente testando su 2 clienti altri software, Adabra e Dynamic Yeld, appena avremo dati e maggiore esperienza su questi due aggiorneremo l’articolo.

Hai qualche domanda a proposito di questi software? Scrivi un commento sotto e proverà a risponderti!

 

Marketing Automation Specialist - Mi occupo di marketing comportamentale e personalizzazione dell'esperienza di acquisto online. Ogni utente è diverso ed ha specifiche esigenze: è il sito che deve adattarsi a loro e non viceversa!
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