Il futuro delle vendite ecommerce è vocale

L’e-commerce del futuro? Non potrà esistere senza assistenti virtuali.

I maggiori investimenti da parte dei colossi dello shopping online si stanno indirizzando proprio in questo settore.

Intelligenza artificiale, assistenti vocali e altoparlanti intelligenti per l’interazione.

Gli acquisti online passeranno dagli schermi (smartphone, tablet o pc) a conversazioni con speaker di qualsivoglia dimensione.

Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce, ha investito ben 15 miliardi di dollari per lo sviluppo della sua intelligenza artificiale, AliGenie, che sarà adibita – in parte – all’espletamento delle conversazioni con i clienti.

Secondo il rapporto di Juniper Research, entro il 2022, avremo oltre 5 miliardi di assistenti vocali installati su smartphone in tutto il mondo con i quali conversare per fare shopping.

I maggiormente utilizzati saranno Google Assistant e Alexa, dove quest’ultimo dovrebbe generare – secondo eMarketer – oltre 10 miliardi di dollari di mercato entro il 2020.

Ma l’assistente che avrà la meglio sarà sicuramente quello di Big G. Secondo Strategy Analytics, entro il 2022, i dispositivi che utilizzano Google Assistant saranno molto più diffusi nel mercato degli smartphone rispetto a quelli che utilizzano gli assistenti vocali nativi concorrenti come Siri di Apple o Bixby di Samsung.

I dispositivi che utilizzano Google Assistant rappresentano il 46% degli smartphone dotati di assistenti personali.

Il successo di Google Assistant, ovviamente, è legato molto al motore di ricerca Google. Di fatto, l’espansione degli assistenti vocali, comporterà un maggiore uso dei motori di ricerca.

Più i dispositivi si aggiorneranno con l’assistente vocale, più il colosso di Mountain View sarà in grado di aumentare la sua quota nel mercato degli smartphone con assistenti vocali integrati. E più aumenteranno le ricerche vocali su Google.

Con la naturale conseguenza che il posizionamento dei siti di e-commerce su Google avrà un ruolo sempre più determinante per il business dei retail.

Come abbiamo detto la maggior parte degli assistenti vocali sarà usato per fare shopping online. E Big G lo sa bene.

Dopo aver siglato accordi con Walmart per rendere possibile gli acquisti del rivenditore attraverso Assistant, recentemente ha offerto la stessa funzione anche a eBay.

Questo significa che gli utenti di eBay possono avviare una conversazione su un elemento che intendono acquistare attraverso un altoparlante intelligente, per poi continuare l’esperienza di acquisto su uno smartphone.

Un ruolo importante avranno anche le applicazioni il cui mercato dovrebbe passare da 1,3 trilioni dell’anno scorso ai 6,3 trilioni di dollari entro il 2021.

Buona parte del successo delle app è infatti, determinato dal commercio mobile. Alibaba ha recentemente annunciato che il mobile rappresenta il 79% del valore totale delle transazioni generate attraverso i suoi marketplace in Cina nel 2017, valore che è aumentato del 65% rispetto all’ultimo anno fiscale.

Il commercio mobile, secondo il rapporto App Annie, citato anche da TechCrunch, sarà in grado di guidare buona parte della crescita, passando da 344 dollari per utente a 946 dollari entro il 2021.

L’Asia crescerà più rapidamente, raggiungendo i 3,2 trilioni di dollari nel 2021, seguita dalle Americhe che arriveranno a 1,7 trilioni e dall’EMEA che raggiungerà il trilione di dollari.

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