Elenco di fondi italiani che investono nell’e-commerce

Avere un e-commerce, oggi, rappresenta uno dei tasselli fondamentali per una corretta strategia imprenditoriale.

Nel nostro Paese il settore sta vivendo un momento di espansione e di maturità, confermato anche dai dati.

Secondo l’Osservatorio e-commerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani raggiunge nel 2017 i 23,6 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2016.

Malgrado questi numeri, molte aziende sono ancora titubanti rispetto non solo alle maggiori possibilità che l’avere un e-commerce può dare, ma anche relativamente ai capitali che si debbono investire per il suo sviluppo.

Eppure, aziende con una buona strategia e un buon business plan possono anche ambire a ottenere ingenti capitali dai fondi di investimento.

Chiaramente, è necessario, prima di tutto avere entro 4 anni il 15-20% di EBITDA (ossia l’utile prima degli interessi, delle imposte, delle svalutazioni e degli ammortamenti).

Il dato consente di verificare che la società realizzi effettivamente profitti positivi dalla gestione ordinaria.

Qui di seguito vi elenchiamo una serie di fondi di investimento ai quali potete accedere per reperire risorse

Invitalia Ventures

E’ il fondo di investimento statale italiano. E’ stato rifinanziato dal MISE con 95 milioni di euro per il biennio 2017-2018 e prevede un mutuo senza interessi e senza richiesta di garanzie. Una quota di finanziamenti a fondo perduto (20%) è prevista per le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. All’interno di Invitalia Ventures troviamo Smart&Start, uno dei principali incentivi messi a punto dal governo per lo sviluppo di startup innovative.

Fondo Italiano di Investimento
Il fondo è partecipato per il 43% dalla Cassa Depositi e Prestiti e per la restante parte da alcune delle principali istituzioni e banche italiane. Il capitale ammonta a 1,2 miliardi di euro e viene investito in aziende con un fatturato tra 10 e 250 milioni. La partecipazione non può superare il 50% del loro azionariato.

United Ventures
La società investe principalmente in startup innovative nei settori software e delle tecnologie digitali. E’ stata lanciata nel 2003 e gestisce ben 70 milioni di euro raccolti da investitori istituzionali italiani e stranieri. Investe dal milione a 2,5 milioni di investimento.

Innogest Capital
E’ una delle più grandi società di venture capital in Italia e con un capitale di ben 170 milioni. Generalmente investe in startup ad alto contenuto tecnologico e nel settore helathcare. Ha investito in Drexcode, la luxury web boutique presieduta dall’ex CEO di Gianfranco Ferrè. Investe dai 100mila ai 2 milioni di euro.

Digital Magics
Qui parliamo di un incubatore, uno dei più famosi in Italia. Oltre investire in startup e puntare molto sull’Open Innovation attraverso partnership con importanti corporate, fornisce anche consulenza. Investe dai 200 ai 500mila euro.

LVenture Group
E’ la holding quotata sull’MTA di Borsa Italiana e investe in startup digitali, soprattutto grazie al programma di accelerazione dell’incubare capitolino Luiss Enlabs. Ha investito in startup diventate anche piuttosto famose, tra cui Soundreef, l’enoteca online WineOWine e nel portale di food delivery Moovenda. Investe fino a 500mila euro.

P101
La società è specializzata in investimenti early stage, nel settore digital e technology driven, sia B2C che B2B. Collabora con i maggiori acceleratori privati e universitari italiani. E’ sicuramente uno dei migliori quando si cercano fondi per sviluppare un e-commerce. P101, infatti, ha investito nell’enoteca 2.0 Tannico, nel portale di spesa online con consegna a domicilio Cortilia, nell’e-commerce enogastronomico di qualità Gourmant, nella startup di calzature made in Italy Velasca. Investe dai 500mila ai 5 milioni di euro.

Italian Angels for Growth
E’ uno dei più grandi network di business angels italiani, composto da 129 soci. Solitamente investe in startup in fase early stage, che operano in settori quali biomedicale, digitale, elettronica e tecnologie. Investe dai 200mila al milione di euro.

Sator
La società acquisisce imprese e-commerce tramite il Gruppo Banzai. Sator è un gruppo indipendente con sede in Italia, a Milano, e uffici a Roma e Londra, specializzato in investimenti industriali in un orizzonte di medio-lungo periodo. Il gruppo Sator è stato fondato nel 2007 ed opera nei settori del Private Equity, Public Equity e Real Estate con una filosofia di investimento in tutti i settori di natura “aziendale” e manageriale e con un orientamento fortemente internazionale in termini di obiettivi di creazione di valore, management e stakeholder.

Altri non meno importanti, Nana Bianca e The Hive.

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