Dal marketplace ai Canvass l’evoluzione Ecommerce di Facebook

Facebook si sta gradualmente trasformando da social network a vero e proprio luogo virtuale per affari.

Dopo aver lanciato e implementato il proprio marketplace, Mark Zuckerberg sta facendo leva sugli strumenti pubblicitari basati sulla localizzazione e sulle offerte pubblicitarie Canvas, introducendo due strumenti che dovrebbero aiutare i marketer a raggiungere il pubblico ideale e stimolare le vendite e-commerce.

Il primo strumento pubblicitario è basato sulla localizzazione che consente agli inserzionisti di rivolgersi agli utenti in base alle loro attività offline, tra cui visite all’interno dei negozi fisici, relativo acquisto e anche eventuali comunicazioni con aziende che appartengono al mondo reale.

In buona sostanza Facebook ci seguirà durante i nostri acquisti, imparando le nostre catene di negozi preferiti per poi proporci la loro pubblicità direttamente online.

Ciò consente a Facebook di capitalizzare la crescita della pubblicità basata sulla localizzazione, che secondo Technavio dovrebbe crescere ad un tasso di crescita annuo del 40% dal 2016 al 2021.

Il rilascio di questo strumento, peraltro, riflette il crescente numero di aziende che evidenziano servizi pubblicitari basati sulla localizzazione e le strategie dei maggiori colossi Tech di integrare costantemente offline e online, in un’ottica di multicanalità.

Il secondo strumento è un nuovo modello di annuncio Canvas per gli annunci Collection, progettato per aiutare a trasformare Facebook in una piattaforma per la ricerca di prodotti.

La soluzione pubblicitaria full-screen, sul mercato dallo scorso marzo, consente alle aziende di combinare uno spot a quattro prodotti raccomandati che, una volta cliccati, portano a delle landing page dal caricamento veloce.

Uno strumento che dà la possibilità agli inserzionisti di andare oltre l’esposizione di prodotti in vendita e puntare a obiettivi come l’acquisizione di contatti e l’awareness.

I nuovi modelli si concentrano su tre obiettivi aziendali: l’acquisizione di nuovi clienti, la presentazione di un business/azienda e la vendita di prodotti.

Mark Zuckerberg ha fatto sapere che «gli inserzionisti che hanno un catalogo di prodotti Facebook possono facilmente utilizzare il modello per creare una ricca esperienza di navigazione, incoraggiando la scoperta dei prodotti.

Dopo aver ispirato gli acquirenti, le immagini cliccabili del modello e le mappe del localizzatore aiutano a indirizzare le persone verso l’acquisto».

Facebook ha, inoltre, annunciato tre nuovi aggiornamenti per gli annunci Collection:

  • coinvolgere il pubblico personalizzato, che consente ai marchi di rintracciare le persone che hanno cliccato su annunci Collection nella sezione ‘News Feed’ o Canvas;
  • visite al punto vendita obiettive, in modo che gli annunci possano essere utilizzati per guidare le viste e le vendite all’interno del punto vendita fisico;
  • un migliore monitoraggio, che consente alle aziende di tenere traccia dei prodotti Canvas full-screen e guidare il traffico verso i loro siti o applicazioni.

Ma non solo. Pare che Facebook stia testando una funzionalità che permette di ‘ritrovare’ e ‘rivisitare’ gli annunci pubblicitari cliccati in precedenza.

La funzione si chiamerebbe ‘Recent Ad Activity’ e sarebbe stata completamente implementata negli Stati Uniti e mostrerebbe gli ultimi tre mesi degli annunci che l’utente ha cliccato, apprezzato, commentato o condiviso.

La caratteristica potrebbe essere un vantaggio per gli inserzionisti Facebook che cercano di essere ‘onnipresenti’, dato che gli annunci sul social network non sono sempre permanenti.

Recent Ad Activity potrebbe consentire alle persone di cliccare attraverso un vecchio annuncio e fare un nuovo acquisto.

Questo inoltre potrebbe permettere a Facebook di competere meglio con Google e avvicinarsi al modello di motore di ricerca.

Infatti, se abbiamo visto un annuncio sei settimane fa, ma non riusciamo a ricordarlo, potremo avere abbastanza dettagli per trovarlo su Google.

Con Recent Ad Activity quegli utenti potrebbero ritornare da Facebook, cliccare nuovamente sull’annuncio e ‘regalare’ a Mark Zuckerberg tutti quei dati che gli servono per convincere gli inserzionisti a spendere di più.

[Nota di F. Chiappini]
Facebook ha già “in pancia” i cataloghi di molti e-commerce, infatti è possibile importare tramite business manager tutti i prodotti dello store per utilizzarli nel Remarketing e nelle inserzioni specifiche per i prodotti.
Può darsi che la prossima evoluzione del Marketplace sia legata anche ai prodotti nuovi, per creare un Marketplace stile Amazon con già gli utenti dentro 🙂
Da poco, inoltre, è stato lanciato anche whatsApp Payment Business, che permetterà di pagare tramite l’applicazione ( dunque anche Messenger).
Vedremo come si evolverà, ma è chiaro l’intento di integrare sempre più massivamente gli acquisti online all’interno del social network.

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