Creare un e-commerce scalabile e non lavorare più

Molti imprenditori che gestiscono un e-commerce finiscono per fare i dipendenti della propria azienda.

Tutto ruota intorno a loro, quando sono assenti la produttività cala e c’è sempre qualche problema.

Non riescono ad andare in vacanza perchè sono subissati da telefonate o attività reputate “non delegabili”.

Questo avviene perchè si è concentrato troppo lavoro  su di sè. A volte non ci si fida molto dei dipendenti o si crede che non riescano a farlo adeguatamente. Ma un buon collaboratore se formato a dovere può sostituirvi in parte del vostro lavoro.

Una dote importante da ricercare quando si assume un dipendente è la voglia di crescere e formarsi, specialmente in questo settore così in evoluzione costante, buone doti umane e responsabilità.

I curriculum a volte contano poco, sicuramente chi fa impresa deve saper ascoltare oltre che dare comandi.

Se l’imprenditore non si fida dei suoi collaboratori, difficilmente l’azienda crescerà.

Mi è capitato di conoscere molte aziende che non investono nella formazione dei propri dipendenti. Alcuni dicono che il dipendente lo assumono già formato, altri che se li formano poi crescono professionalmente chiedendo l’aumento di stipendio o cercando altra occupazione.

Ebbene nel primo caso in questo settore non si è mai formati, quindi se assumete un genio con un supercurriculum se non si forma costantemente rimarrà indietro e l’azienda ne risentirà.

Nel secondo caso, se il dipendente deve formarsi a proprie spese, oltre a sentirsi sfiduciato avrà doppio motivo per andare via.

E’ anche vero che ogni dipendente dovrebbe formarsi o avere lo stimolo di farlo già di per se, in quanto se diventerà un Master nel suo settore allora sarà ricercato dalle aziende stesse, quelle migliori però.

In aggiunta puoi leggere un articolo su come scrivere un curriculum efficacie e trovare lavoro sul web.

Creare strutture e-commerce scalabili che si reggono da sole

Credo però che molti non hanno mai pensato sin dall’inizio di creare una struttura che si reggesse da sola, piuttosto quello che li spingeva era di non avere capi ma un lavoro proprio, non dipendente.

Spesso quando si lancia un nuovo e-commerce ci si trova a fare un po di tutto ed a seguire mille cose, il problema però è che una volta che l’ecommerce ha raggiunto il pareggio di bilancio, ci si deve staccare da questa situazione e creare un business indipendente.

Qui si trova la differenza tra un imprenditore seriale ed un imprenditore.

L’imprenditore seriale è colui che crea e rivende sistemi, business model che funzionano e che possono integrarsi in aziende più grandi.

E’ colui che sa delegare e formare il team di lavoro, che informatizza ed investe sulla tecnologia, e che riesce a far si che l’e-commerce produca risultati anche senza la sua presenza.

Ovviamente dovrai pur partire ed i primi anni saranno molto duri, ma è importante avere la mentalità verso questa direzione per liberarsi di lavoro operativo e dedicarsi a quello più strategico, come i rapporti con i fornitori o trovarne degli altri, migliorare il sito, analizzare il traffico, dedicarsi al marketing etc.

Se non hai tempo per fare queste cose cerca di crescere e fare in modo di averne. E solo delegando puoi farlo.

Un sito scalabile è sempre rivendibile

Riuscire a creare un ecommerce scalabile deve essere l’obiettivo di ogni e-commerce manager o imprenditore del settore.

Se ancora invii ordini ai fornitori manualmente, oppure non hai un gestionale e una piattaforma integrati e potenzialmente espandibili, difficilmente potrai crescere o venire acquistato (e ben pagato) da gruppi più grandi.

Se il tuo obiettivo è di non vendere allora avrai un e-commerce che ti permetterà di avere libertà finanziaria e che ti fornirà utili per altri investimenti.

Se invece sei un e-commerce manager per conto di un azienda, allora avrai più tempo libero e potrai proporre nuovi progetti oppure dedicarti all’analisi dei dati ed alle strategie a lungo termine.

Questo è un settore che corre alla velocità della luce, se non hai tempo per formarti, per studiare e per pensare a lungo termine, sarà come rimanere tra le sabbie mobili.

La concorrenza è tanta e arriva da tutte le parti del mondo, guadagnare a lungo termine con un e-commerce è difficile perchè se sei avanti agli altri e offri servizi differenzianti, anche altri lo faranno e ti rimarrà solo l’onere di averlo fatto per primo.

Dovrai dunque saperti rigenerare in continuazione oppure essere in grado di posizionarti con il tuo brand in maniera difficilmente superabile.

Un e-commerce scalabile serve perchè avrà sempre un valore anche se i tuoi fatturati caleranno. Ci sarà qualcuno interessato ad acquisirti oppure potrai trovare un finanziatore (Business Angel) che investirà nella tua struttura.

Un sito arroccato e concentrato sull’ imprenditore non ha lo stesso appeal.

Su cosa investire per creare un e-commerce scalabile

Concepire sin dall’inizio un e-commerce scalabile non è sempre ovvio.

Anzi ci si arriva sempre con il tempo.

Fino pochi anni fa non esistevano i siti responsive (per mobile), non c’era Magento o il web marketing comportamentale.

Sul web tutto corre veloce e il tuo sito deve adeguarsi, ed essere sempre in sviluppo.

Il Redesign del sito per esempio non va effettuato una volta ogni due o tre anni, ma in continuazione.

Le Web Agency si limitano a fare gli ecommerce e dopo averli consegnati lo sviluppo si ferma.

Non esiste il sito perfetto al lancio. Ancora non conosci i tuoi clienti, solo dopo potrai modellare il sito su di loro.

L’imprenditore quando commissiona l’ecommerce dovrebbe farsi includere almeno 12 mesi di sviluppo aggiuntivo dopo la realizzazione o un tot di ore annuali.

Per quanto riguarda il team interno, sicuramente si deve avere ben chiaro il ruolo di ogni collaboratore e la missione del sito.

Ho scritto un altro articolo su le principali conoscenze che dovrebbe avere un e-commerce Manager.

 

Un consiglio può essere di tenere l’azienda molto flessibile con i costi, e di investire molto in IT e Marketing.

Adwords può essere una macchina che ben oliata può garantire una rendita crescente per il tuo business, e Facebook sta diventando sempre più efficace.

Un altro elemento importante è l’orientamento al cliente dell’e-commerce e ai loro feedback, che piace molto alle Big Company in quanto c’è un database di clienti contenti del servizio e di facile acquisizione.

Se sei iscritto alla newsletter  avrai ricevuto già il corso gratuito su “”Come ottimizzazione il sito e-commerce” e l’ebook “10 strategie pratiche per aumentare le conversioni”. Sono strumenti utili per portarti ad avere più tempo e più fatturato.

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto e continua a seguirmi, nuovi corsi ed articoli sono in arrivo!

Alla Prossima!

 

E-commerce & Web Marketing Manager, Formatore ed Autore. Preparo ed aiuto i giovani a diventare Ecommerce Manager e le Aziende ad aumentare i fatturati.
6 Comments
  1. Dario Palumbo 19 dicembre 2014 at 18:17

    Articolo interessantissimo, è difficile trovare contenuti del genere online. Credo sia l’unico Blog dove si può trovare materiale interessante per chi aspira di diventare o è gia imprenditore nel settore Ecommerce. Spero sia in cantiere un articolo correlato all’argomento (magari con una case study o comunque con una descrizione di un business model del genere!)

    Reply
    • Francesco Chiappini 22 dicembre 2014 at 17:46

      Ciao Dario,

      nei prossimi giorni scriverò un Case Study reale e pratico di come creare un e-commerce scalabile.

      Stay Tuned!

      Reply
  2. Gianluca Comandini 23 dicembre 2014 at 21:23

    Ottimo articolo.
    Mi viene in mente il libro di Michael Gerber (E-Myth), quando dice che il vero imprenditore non è quello che accentra tutto il lavoro su se stesso, ma crea dei sistemi e delle strutture che funzionano anche senza la sua presenza lavorativa. Lo scopo deve essere lavorare sul business ed i sistemi (principalmente marketing ed acquisizione clienti) non all’interno del business (lavoro tecnico).
    Ciao
    Gianluca

    Reply
    • Francesco Chiappini 23 dicembre 2014 at 21:30

      Ciao Gianluca,

      ti faccio i complimenti perchè è raro sentir parlare di Gerber 🙂

      Reply
  3. Gianluca Comandini 7 febbraio 2015 at 14:44

    Ciao Francesco,

    stavo rileggendo il tuo articolo e riflettendo sulla frase:
    “Spesso quando si lancia un nuovo e-commerce ci si trova a fare un po di tutto ed a seguire mille cose, il problema però è che una volta che l’ecommerce ha raggiunto il pareggio di bilancio, ci si deve staccare da questa situazione e creare un business indipendente.”

    Secondo te basta raggiungere il pareggio di bilancio per staccarsi? Nel caso di un ecommerce singolo che voglia trasformarsi in una azienda, quale deve essere un indicatore o un parametro che giustifichi il fatto di assumere altre persone e staccarsi? Secondo me il bilancio deve essere in attivo in modo da coprire almeno lo stipendio di due persone. Che ne pensi?
    Grazie
    Ciao
    Gianluca

    Reply
    • Francesco Chiappini 8 febbraio 2015 at 11:16

      Ciao Gianluca,

      Grazie per il tuo contributo e per seguirci con interesse.

      Quando parlo di pareggio di bilancio intendo già includendo i costi strutturali e di personale.

      Inoltre per “staccarsi e creare un business indipendente” mi riferisco al lavoro operativo, ossia bisogna automatizzare e delegare la parte operativa del lavoro per potersi dedicare all’analisi dei dati, al marketing ed alla strategia a 360° (che a sua volta si potrà delegare nel tempo).

      Il concetto di fondo è che l’imprenditore non deve fare il dipendente di se stesso, ed è necessario automatizzare più possibile i flussi interni dell’ecommerce, per renderlo scalabile e facilmente delegabile, oltre che gestibile in pochissime persone.

      In questi giorni sto scrivendo un articolo su come automatizzare gli ordini in un ecommerce, sarà utile per recuperare tempo, energia e persone.

      Buona Domenica,
      Francesco

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