7 segmenti avanzati Google Analytics per capire il traffico

I segmenti avanzati sono tra le più potenti funzioni di Google Analytics. Essi ti permettono di suddividere il traffico di visitatori a tuo piacimento per elaborare delle ipotesi sul loro comportamento. Infatti, se stai cominciando ad analizzare il tuo sito con Analytics, presto ti accorgerai di come sia difficile prendere decisioni guardando solamente i dati analitici in aggregato. Specialmente se ti occupi di Ecommerce!

Infatti, nei report di default così come appaiono sulla dashboard di Analytics si vedono molti totali e medie, ma di un pubblico considerato come omogeneo e indifferenziato.

Immagina di avere un negozio dove entra solo gente incappucciata, di cui non conosci nulla, né il sesso, né la provenienza geografica, né i gusti personali: sai solo che entrano e che ogni tanto qualcuno compra.

Sarebbe impossibile studiare una strategia di promozione con questi clienti, giusto? Lo stesso discorso vale per il tuo ecommerce. Se vuoi aumentare le conversioni al tuo sito devi per prima cosa capire i tuoi potenziali clienti, studiare le loro abitudini, entrare nella loro logica e nei loro modi di pensare, in una parola devi imparare a conoscerli.

Solo così potrai sapere se il tuo negozio online risponde alle loro specifiche esigenze o se invece presenta lacune che frenano gli acquisti.

segmentation

Ed è a questo punto che entrano in gioco i segmenti avanzati, (ne avevo accennato nella breve introduzione a Google Analytics per Ecommerce) con i quali potrai combinare Dimensioni e Metriche per decidere quali porzioni di traffico isolare e impostare strategie ad hoc per ottenere maggiori conversioni.

In questo articolo voglio mostrarti 7 segmenti avanzati che potranno aiutarti da subito a mettere a fuoco il tuo target. Vediamoli uno per uno.

1. Scopri i visitatori (veramente) nuovi

Sicuramente una delle prime domande a cui vorrai avere risposta riguarda la percentuale di visitatori nuovi che atterrano sul tuo sito. Isolando questo segmento di traffico, potrai vedere come si muovono le persone che non sanno nulla del tuo business, in quali categorie entrano, quali prodotti catturano la loro attenzione, ed eventualmente cosa acquistano.

Semplice, penserai. In effetti il dato generalissimo che trovi in Pubblico => Panoramica => Tutte le sessioni presenta subito una metrica che indica la percentuale di nuovi visitatori, con tanto di grafico a torta rispetto ai visitatori di ritorno.

Il dato però è molto approssimativo. Ad esempio, se un utente che conosce bene il tuo brand accede dal computer di un suo amico digitando direttamente l’url o d attraverso la ricerca del tuo brand sulla serp di Google, viene conteggiato come nuovo visitatore! Per questo occorre creare un segmento più “intelligente” per isolare gli utenti che davvero visitano il tuo sito per la prima volta.

Per farlo vai alla voce Aggiungi segmento => + Nuovo segmento => Sequenze. Ricrea la sequenza di filtri che ho impostato qui sotto e a cui ho dato il nome di “Utenti veramente nuovi”.

  • Includi gli utenti che Analytics segnala come Nuovi. Queste persone non hanno cookie nel computer che indicano che sono stati sul tuo sito prima.
  • Escludi i visitatori che atterrano direttamente sul tuo sito digitando l'url. Dato che conoscono l'indirizzo del tuo sito web, è logico pensare che non è la prima volta che vengono a farti visita (salvo eccezioni come campagne pubblicitarie mirate a generare traffico ma questo è un altro discorso)
  • Escludi infine le ricerche di parole chiave nella SERP di Google contenenti il nome del tuo brand, per la stessa ragione del punto precedente.

Voilà! Con i filtri che hai impostato riuscirai ad avere una stima decisamente più accurata dei nuovi visitatori al tuo sito. Per averne al conferma, prova a selezionare il segmento appena creato "Utenti veramente nuovi" e confrontarlo con il segmento preimpostato di Analytics "Nuovi Utenti". Per il momento lascia anche il segmento "Tutte le sessioni".

visitatori nuovi google analytics creare segmenti

Visto? Il segmento "Nuovi Utenti" (linea verde) indica un 62,65%, mentre quello "Utenti veramente Nuovi" (linea arancione) indica 54,25%. Quell'8% circa di differenza indica l'accuratezza del segmento che hai appena creato. Forse penserai che un 8% sia irrilevante; nel caso in questione indica un migliaio di persone, ma se  portato su siti ecommerce che fanno grandi numeri, ti assicuro che diventa un valore assolutamente non trascurabile!

2. Quante visite ci vogliono prima di una conversione?

Se hai un ecommerce che vende, o una pagina su cui stai facendo lead generator, ti consiglio di suddividere il tuo traffico di conversioni in 3 gruppi:

1) gli utenti che convertono alla 1 visita

2) quelli che convertono dopo 2-4 visite

3) quelli che convertono dopo la 5 visita

conversioni per numero di visite

Studia il loro comportamento, vedi se si muovono in maniera diversa e attraverso quali pagine passano lungo il funnel di conversione. Potrai renderti conto dei punti di frizione che frenano l'acquisto ed elaborare strategie di ottimizzazione.

Di seguito il link alla serie di segmenti: http://bit.ly/GASS-CbCoV

3. Mattina, pomeriggio, sera o notte. Quando i tuoi utenti ti fanno visita più spesso?

Quali sono i momenti della giornata in cui i tuoi clienti sono più propensi a fare un giro sul tuo sito? Questa è una domanda davvero interessante, che ti permetterà di capire svariate questioni, come ad esempio qual'è l'orario giusto per inviare campagne di email marketing, oppure per far comparire la tua pubblicità Pay per Click su Google, o ancora in quali momenti dedicare maggiore attenzione al customer service e alla Live Chat del sito (non hai una live chat?? Leggi questo articolo).

segmento avanzato google analytics

Per conoscere i momenti della giornata nei quali gli utenti ti visitano più spesso, imposta un filtro orario per ciascun segmento:

Mattina:  Ora > 6 e <12

Pomeriggio: Ora >12 e <18

Sera: >18 e < 24

Notte: >0 < 6

Così potrai avere una stima generale del comportamento dei tuoi visitatori nel 4 archi della giornata, ed anche vedere quando sono più propensi ad acquistare.

Puoi personalizzare a piacimento questo segmento, ad esempio impostando un confronto tra orario di ufficio Vs orario tempo libero, o qualsiasi altra strategia che abbia a che fare con gli orari della giornata.

4. Clienti che arrivano al carrello e poi mollano. Dividili per sorgente

Una delle domande fondamentali a cui ogni ecommerce manager cerca di dar risposta riguarda il perché molta gente abbandona il carrello senza completare il checkout. La risposta però varia molto a seconda della sorgente di traffico che li ha portati fino a quel punto del sito.

Con questo segmento potrai isolare gli utenti che arrivano da una sorgente (nell'esempio facebook ma puoi inserire le fonti che più ti interessano) fino all'ultimo passaggio del carrello e sul più bello non acquistano.

segmento avanzato carrello senza transazioni

Link al segmento: http://bit.ly/GASS-Carts

5. Traffico a pagamento che non rimbalza

Hai impostato una campagna SEM con Google Adwords e non vedi l'ora di sapere quali sono i risultati? Ricorda che Adwords può dirti se il visitatore è atterrato sulla tua pagina di destinazione: da lì in avanti sarà Analytics ad indicarti il suo comportamento all'interno del sito.

Una delle prime cose che vorrai fare è scremare i visitatori che rimbalzano subito fuori dalla tua pagina da quelli che al contrario continuano la navigazione. Per farlo puoi impostare questo semplice segmento:

traffico a pagamento che non rimbalza analytics ppc

Imposta come condizione il mezzo che corrisponde a CPC (le tue inserzioni, per il momento trattate a livello generale come una unica sorgente di traffico). Poi imposta un filtro per indicare solo le visualizzazioni di pagina > 1, in modo da escludere i cosiddetti "rimbalzi".

6. Conversioni che provengono dalle ricerche organiche

Quanti utenti compiono un acquisto sul tuo sito a seguito di una ricerca di parole chiave su Google? La risposta a questa domanda potrà aprire diversi scenari collegati all'ottimizzazione seo e alla definizione di keywords vincenti.

Come puoi vedere, ho anche impostato come filtro l'esclusione delle ricerche organiche del nome del tuo brand. Tendo a considerare questo tipo di traffico come diretto, in quanto molte persone trovano più comodo ricercare attraverso la Serp di Google che scrivere l'indirizzo esatto dell'url.

conversioni da ricerche organiche analytics

7. Conversioni che provengono da Facebook

Se hai una campagna PPC su Facebook, avrai a disposizione innumerevoli statistiche sulle conversioni. Ma che dire di tutta l'attività di marketing indiretto che compi sulla tua pagina facebook? Ad esempio, come monitorare un visitatore che clicca su un tuo post, viene rimandato al sito e poi compie un acquisto?

Prova a ricopiare questo segmento.

conversioni provenienti da facebookconversioni provenienti da facebook

La formula

Sorgente ⇒ Corrisponde a RegEx (Regular Expression) ⇒ facebook\.com

contiene una espressione regolare, un tipo particolare di formulazione logica che serve a specificare meglio le condizioni che si vogliono evidenziare.

Nello specifico, il segno  indica che la sorgente deve provenire da un url che contiene la parola facebook al proprio interno, seguito da qualsiasi altra parola. Puoi cambiare la parola "facebook" con "twitter" o "linkedin" per evidenziare diversi tipi di sorgenti social che convertono i visitatori in clienti.

Questi sono solo alcuni esempi di Segmenti Avanzati che potrai creare con Google Analytics. Combinandoli con dimensioni e metriche differenti potrai avere dati più accurati del comportamento dei tuoi utenti e provare a fare ipotesi di ottimizzazione.

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un commento qui sotto 🙂

Marketing Automation Specialist - Mi occupo di marketing comportamentale e personalizzazione dell'esperienza di acquisto online. Ogni utente è diverso ed ha specifiche esigenze: è il sito che deve adattarsi a loro e non viceversa!
9 Comments
  1. Pierluigi Amitrano 11 dicembre 2014 at 21:27

    Ciao Marco, articolo davvero interessante, complimenti 😉 Sto utilizzando per un e-commerce il CMS Prestashop e vorrei monitorare il funnel di vendita creando delle canalizzazioni. Il mio problema è che i vari step di acquisto corrispondono tutti allo stesso URL. Mi spiego meglio: riepilogo carrello, metodo di pagamento e metodo di spedizione sono pagine diverse ma con identico URL, come posso creare dei funnel efficaci in questo caso? Grazie

    Reply
    • Marco 12 dicembre 2014 at 11:29

      ciao Pierluigi e grazie per il tuo commento.

      Se vuoi impostare un funnel di vendita con canalizzazioni aventi lo stesso url, la faccenda diventa un pò più interessante in quanto occorre attivare il monitoraggio degli eventi.

      In sostanza, dato che non ti è possibile tracciare il passaggio da un url a un altro, devi fare in modo che GA registri un evento ogni volta che un utente clicca sul pulsante che manda allo step successivo del carrello.

      Per fortuna con Google Tag Manager è possibile impostare specifici tag di monitoraggio senza mettere mano al codice! 🙂 In sintesi devi impostare lo specifico tag “Listener di eventi => Listener click link”.

      Poi devi impostare le regole di attivazione, ma qui faccio fatica ad aiutarti perché dipendono molto dal tipo di pagine che vuoi monitorare.

      Puoi provare con una sintassi di questo tipo:
      {{event}} uguale a gtm.click
      {{element id}} uguale a (inserisci l’ID del tuo pulsante)

      Ne crei 3, ognuno per lo specifico pulsante che vuoi monitorare. Poi imposti il flusso di eventi su Analytics e dovresti trovarti con un funnel di vendita simile a quello classico!

      In ogni caso continua a seguirmi sul blog perché a breve scriverò un articolo dedicato proprio a Tag Manager ed al monitoraggio degli eventi.

      Ci sarebbe anche una seconda possibilità (più costosa) a livello di programmazione puoi intervenire sul codice del tuo CMS e splittare diversi url, ma a quel punto se devi pagare uno sviluppatore ti consiglio di ottimizzare il carrello (attraverso per esempio linguaggio Ajax) e di renderlo più veloce possibile (max 2 passaggi). Anche di questo ne parleremo prossimamente sul blog.

      Ciao!

      Reply
  2. Pierluigi Amitrano 15 dicembre 2014 at 21:27

    Ciao Marco e grazie per la risposta. Appena ho un attimo di tempo provo a fare come mi hai suggerito e ti faccio sapere. Grazie ancora 😉

    Reply
  3. Mauro 19 dicembre 2014 at 9:38

    Ciao, bell’articolo, con ottimi spunti.
    Ti segnalo solo una piccola imprecisione. Nel segmento 5, il filtro sul mezzo deve essere impostato a “cpc” e non “referral”, se vuoi intercettare il traffico da Adwords.

    Reply
  4. Marco 19 dicembre 2014 at 11:09

    Grazie per la precisazione Mauro! Ho provveduto a correggere la svista 🙂

    Reply
  5. Cicci 19 maggio 2015 at 11:00

    Buongiorno Marco, volevo approfondire l’argomento ricevendo le Lezioni di Google Analytics, ho immesso la mia e-mail ma da ERROR 404. Che fare?

    Reply
  6. Marco Santandrea 20 maggio 2015 at 13:23

    Ciao, grazie della segnalazione! Problema risolto, ora dovrebbe funzionare tutto correttamente. Fammi sapere nel caso ti dovesse dare ancora errore.
    a presto!

    Reply
  7. Marcello 10 dicembre 2015 at 17:14

    Ciao Marco, sto seguendo questi suggerimenti. Veramente molto utili ed interessanti.

    Traendo spunto dai tuoi segmenti 4 e 5 vorrei intercettare il traffico AdWords che ha portato ad un ordine.

    Ho impostato questo segmento:
    Pagina > contiene > thank-you-page
    E Transazioni > per sessione > maggiore di 0
    E Mezzo > corrisponde esattamente a > cpc
    –> Nessun risultato.

    Ho impostato anche un “segmento complementare” al precedente:
    Pagina > contiene > thank-you-page
    E Transazioni > per sessione > minore uguale a 0
    E Mezzo > corrisponde esattamente a > cpc
    –> Nessun risultato anche in questo caso.

    Ho allora impostato questo segmento:
    Pagina > contiene > thank-you-page
    E Transazioni > per sessione > maggiore di 0
    E Campagna > contiene > (not set)
    –> qui mi compaiono dei dati, ma mi lasciano piuttosto perplesso…

    Mi sfugge come intercettare questi utenti… Come posso intercettagli correttamente gli ordini che provengono da campagne AdWords? Grazie.

    Reply
    • Marco Santandrea 12 dicembre 2015 at 0:30

      ciao Marcello e grazie del commento.
      Per rispondere alla tua domanda, se vuoi intercettare il traffico adwords che ha convertito devi mantenere solo
      Transazioni per sessione > 0
      E Mezzo corrisponde esattamente a cpc, senza mettere anche pagina > contiene > thank you page.
      Così dovrebbe funzionare ma fai attenzione che rispetto al rapporto Adwords > Campagne i numeri possono essere leggermente diversi

      Reply

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